S. Dovlatov, Compromesso
Cosimo Galluzzi
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Claire Keane

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Love Begins

Janaina Medeiros

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"I'm Dorothy Gale from Kansas"
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year

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@nebbiaovunque
S. Dovlatov, Compromesso
Mokato Aida: 'Blender' (2001) acrylic on canvas
.. " Gli guarda gli occhi, stavolta con gli occhi aperti, lei. Dice che stanotte lui se ne andrà, che prima dell'ora in cui entrambi dovrebbero alzarsi per continuare a vivere lui si alzerà per andarsene. Dice anche: - Per sempre - Lui ha gli occhi profondi con chilometri di pianto che spargerà in risate e in convinzioni e in contraddizioni ".... - Gustavo Bermudez, La metà del doppio
Che schifezza, l’inferiorità in amore. Elemosinare uno sguardo, un’attenzione, un gesto, anche insignificante. Aspettare con ansia febbrile un appuntamento, un incontro. Rallegrarsi per un’infima manifestazione d’affetto come un barbone sorride al passante che gli getta una moneta nel piattino. Adeguarmi ai suoi capricci, ai suoi impedimenti. Ammettere che i suoi problemi sono sempre i più importanti. Credere alle sue bugie, o alle sue mezze verità. Sottomettermi ai suoi desideri. Accettare i suoi silenzi. Ricordare le sue rare parole, sviscerarne il senso nascosto, ed esserne esaltato o mortificato a posteriori. Sapere che è altrove, lontano, con un’altra, e sentirmi morire.
Essere amati meno di quanto si ama, non mancare quando si è assenti. Spesso mi capiterà di pensare: sì, mi ama, probabilmente, ma non abbastanza. E a volte penserò: non mi ama per niente.
"Un certo Paul Darrigrand", Philippe Besson
And as we move away, we can see ourselves turning into memories. We are these memories. As of this moment, we’ll remember each other as we’ll remember a distant world disappearing into a blueness more blue than it used to be. We’ll part in the pitch of longing.
—Mahmoud Darwish, Memory for Forgetfulness: August, Beirut, 1982 (University of California Press, 1990)
“Himalayan Ambient” by Seoul The Soloist (2023)
Rachel Mennies
PAROLE CHE DOVREBBERO SPARIRE (In primo luogo dai giornali)
— Repost con aggiunte —
Morta per un movente passionale, morta per un dramma di famiglia, morta per troppo amore, morta per il tragico epilogo di una bella favola, morta per un tradimento, uccisa da un uomo che avrebbe fatto qualsiasi cosa per lei, uccisa dall'amichetto, uccisa dal fidanzatino, uccisa da un gigante buono, uccisa da un corteggiatore troppo ardente, uccisa da un uomo che non le aveva mai fatto mancare niente, uccisa da un uomo che si era fatto in quattro per mantenerla, uccisa da un gran lavoratore tutto casa e famiglia, uccisa da un uomo sempre presente, uccisa da un uomo senza grilli per la testa, uccisa da un uomo irreprensibile, uccisa da un uomo che voleva difendere i figli, uccisa da un uomo stimato da tutti, uccisa da un uomo preoccupato per lei, uccisa da un uomo che voleva proteggerla, uccisa da un uomo che non voleva perderla, uccisa da un uomo che voleva solo salvarla, uccisa da un uomo che non voleva ucciderla e l'ama ancora, morta per un sentimento che non aveva saputo ricambiare, massacrata da un uomo che è anche lui vittima di una tragedia su cui dobbiamo far calare un rispettoso silenzio, morta per colpa della sua eccessiva fiducia, morta perché troppo ingenua, morta perché non sapeva scegliere l'uomo giusto, uccisa da un uomo stressato dalle sue continue richieste.
FINE
[L'Ideota]
“Beautiful, you said. You said I was beautiful, and when you said it, I was.”
— Sandra Cisneros
being a woman is like would you rather be dehumanised for being sexy or for being ugly
.." - Vuoi sapere che differenza c'è tra me e te? -, gli disse. - Domani tu partirai, e tornerai da Helen, dai tuoi amici, al tuo lavoro, alla tua vita tranquilla e soddisfatta, mentre io resterò qui. Tra cinque anni tu e Helen farete un viaggio, forse in qualche posto romantico come Rio de Janeiro. E una sera, a Rio, in un grande albergo di lusso, mentre tua moglie finirà di vestirsi, tu scenderai al bar in attesa della cena. Ordinerai qualcosa e ti porterai il bicchiere sulla terrazza, perché c'è sempre una terrazza. Guarderai la bella notte tropicale, ascolterai la musica che proviene dall'interno del bar, sorseggerai il tuo cocktail e a un tratto penserai a me, e ti sentirai piacevolmente triste. Tutto qui. Piacevolmente triste." - Rona Jaffe, Il meglio della vita
Questo blog compie 10 anni e io voglio ricordare il disagio del 2013 di questo social quando tutti i blog qua sopra avevano un qualcosa dentro, l'età era espressa in primavere, che ogni tot c'era un post che girava che proclamava il Tumblr day e pertanto bisognava andare in giro con una t disegnata sul polso in modo che ci si potesse riconoscere e abbracciarsi perché "ziamo una community speciiiiialeh", le fan mail (quelle erano belle però), la mitica frase "macerieresti. Macerie e resti. Ma c'eri e resti.", citazioni di D'Avenia e Baricco onnipresenti, Ludovico Einaudi e River Flows in You che erano presenza fissa su tutti i blog (la musica da PC era però un'altra cosa carina), foto di tatuaggi "smile" e "be strong" e ovviamente abbigliamento Vans ovunque.
— Emil M. Cioran, from “The Trouble with Being Born.”
da vivere sempre così
alex kittoe
Tu sei dentro e non averti intorno non significa dimenticarti