
Kiana Khansmith

gracie abrams
Noah Kahan
Cosmic Funnies

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One Nice Bug Per Day

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Sade Olutola

#extradirty

if i look back, i am lost
Show & Tell
Cosimo Galluzzi
Doug Jones

Origami Around

Discoholic 🪩
Monterey Bay Aquarium

Love Begins
I'd rather be in outer space 🛸
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@hope-in-darkparadise
Non trovo scudo ch’ella non mi spezzi.
Dante Alighieri. (via ilventoscrive)
Non mi sarei mai dovuta innamorare dell’idea di te.
sognatricesenzali (via sognatricesenzali)
Sai piccina che a nessuno frega, chi può nuota, chi non può annega.
(via ridisempre-ridifatticrederepazzo)
Quanto è vero?
Ma dopo 1 anno e 3 mesi..
Spesso ho attorno persone che non vorrei, mi parlano di cose che non voglio sapere e mi chiedono cose che non voglio dare. E tu non ci sei più e mi manchi, davvero.
Lo stato sociale (via stringimifraletuebraccia)
Tu, solo tu, sempre tu davanti agli occhi
Preferisco che mi dici ‘a domani’ tutti i giorni, piuttosto che ‘per sempre’ e poi te ne vai.
Ilconfinediunattimo01 (via ilconfinediunattimo01)
"Scrissi Summertime Sadness quando morì la mia migliore amica. Io e Judy alle medie ci detestavamo, lei era la bulla della scuola mentre io la sfigata emarginata. Ricordo che una volta ci picchiammo ed io tornai a casa con un occhio nero e un labbro spaccato. In quel periodo stavo prendendo una brutta strada, solo l’orgoglio mi impediva di tagliarmi le vene con le fobici, solo l’orgoglio. Credevo in un’America inesistente, in quella che guardavo nei film in bianco e nero degli anni sessanta. Amo gli anni sessanta. Alle superiori iniziai a fumare erba, solo così riuscivo a sentire qualcosa. Mi sentivo vuota e inesistente, ma sentivo, solo con la marijuana, sono stata una stupida. Judy fumava da qualche anno più di me, aveva una famiglia che cadeva a pezzi alle spalle mentre io mi sentivo persa nonostante le regole rigide imposte da mia madre. Diventammo migliori amiche l’estate del secondo anno di superiori. La incontrai in una taverna nel bel mezzo del deserto. Ero in vacanza, ero partita da sola con due uomini più grandi di me di cinque anni, e li incontrai Judy, sola al bancone a bere una birra. Non so perché quel giorno mi guardò con aria diversa dal solito, vedevo la stima e il rispetto nei suoi occhi, era diversa, forse non era fatta. Diventammo amiche e insieme ci ripulimmo, lasciammo il giro delle vecchie amicizie e iniziammo a vivere un’avventura tutta nostra. A volte bevevamo ma non andavamo oltre ne col fumo ne con gli sconosciuti. Furono gli anni più felici. Capii che potevo diventare la donna anni degli anni sessanta che imitavo davanti la tv ogni sera, potevo avere la migliore amica del mondo, la più stramba. Finite le superiori decidemmo di iscriverci insieme all’universtà, lei era una ballerina mentre io cantavo e così decidemmo di mettere su un duo per guadagnare qualche soldo extra. La gente applaudiva alle nostre performance, gli studi andavano alla grande, avevamo tutto, la libertà, e quando possiedi quella possiedi tutto. Morì l’estate del terzo anno di college, un incidente d’auto. Morì con l’uomo della sua vita, lontano da me. Era luglio, dovevamo andare a un festival del rock, lei sarebbe passata a prendermi col suo ragazzo, poi saremmo andate a prendere il mio. Quel pomeriggio lei non arrivò. Tornai a casa per chiamarla, avevo dimenticato il cellulare, e vidi diciannove chiamate perse e tre messaggi. Judy era morta, il suo corpo era irriconoscibile, la sua bellezza era svanita. Non penso di aver mai pianto tanto in vita mia, osservai il funerale da lontano, convinta di essere sola di nuovo, sola e incapace. Smisi di cantare per due anni, all’università non parlavo con nessuno, lasciai gli studi e mi diedi all’alcol. Ruppi ogni rapporto col mio fidanzato e me ne stetti sola per un po’. Avevo scritto una poesia in suo onere da leggere al funerale ma non riuscii nemmeno ad avvicinarmi alla bara, non riuscii a guardare negli occhi sua madre disperata. Quella poesia divenne Summertime Sadness, divenne l’inno della nostra amicizia. La poesia recitava qualcosa come ‘‘tu sei la mia estate, mi fai sentire viva, come calda si sente la pelle sotto il sole’’, ma decisi di omettere questa parte. Sono anni ormai che non piango più per la sua morte perché lei non vorrebbe, lei che aveva tentato il suicidio mille volte, lei che si gettava in mare da altezze allucinanti, lei non avrebbe voluto. Lei era nata per morire, lei non sentiva niente proprio come me, e per quanto avessimo insieme superato ogni tipo di ostacolo, lei non si sentiva viva abbastanza, lei forse quell’incidente lo voleva, forse si è lasciata morire. Judy sapeva che morendo la nostra amicizia non sarebbe finita, sapeva che sarebbe diventata il sole che riscalda il mio viso d’estate. Judy era imprevedibile, era troppo persino per se stessa. Ogni volta che canto Summertime Sadness lei vive, è al mio fianco, io indosso un vestito rosso, mi acconcio i capelli, e vado avanti per la mia strada, lei guiderà il mio cammino, proteggerà la mia vita.”
Lana Del Rey. (via 480kmlontanadaltuosorriso)
Dio cane.
(via scomparsanelvuoto)
Lacrime e brividi. Brividi e lacrime.
(via lorenacaporale)
Ho imparato, purtroppo, che spesso due mani che ti aiutano lo fanno solo per avere qualcosa in cambio dopo. Appoggiarsi a qualcuno è troppo pericoloso. Per questo ho deciso che l’unica persona che voglio ringraziare nella vita per quello che faccio, per quello che ottengo, per tutto quello che so fare, è me stessa.
Con Affetto, Vaffanculo.
(via conaffettovaffanculo)
Guardali quei due. Hanno litigato centomila volte, hanno urlato fino allo sfinimento, si sono dati le spalle, si sono lasciati un paio di volte, ma guardali quei due, sono ancora assieme. Guardali, in loro c’è l’amore di una vita.
(via fondaleoceanico)
Siamo ancora così?
(via aspettandodiesserelibera)
I and me are always too deeply in conversation.
Friedrich Nietzsche (via aphoticsouls)
Il rasoio fa male, il fiume è troppo basso, l’acido è bestiale, la droga dà il collasso, la corda si spezza, la pistola è proibita, il gas puzza, allora viva la vita.
(via ricciarella)
"Aveva la strana abitudine di non raccontare mai nulla. Aveva la tempesta dentro. Ma nessuno lo notava.”
Tumblr (via freddo-antartico)