Vorrei chiedere scusa a tutti coloro che mi hanno avuta nella loro vita anche solo per un secondo, anche solo per uno sguardo. Ormai non voglio più guarire, voglio solo un motivo per farlo.
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@i-miei-diari
Vorrei chiedere scusa a tutti coloro che mi hanno avuta nella loro vita anche solo per un secondo, anche solo per uno sguardo. Ormai non voglio più guarire, voglio solo un motivo per farlo.
Ho bisogno di una via di fuga.
Il Vento Soffia
Il vento soffia e scosta via gli amori, mentre il caldo lentamente li scioglie e li fa colare nelle grate dei tombini. Persi per sempre, perché il vento soffia. Il vento soffia e rapisce le foglie sottili dai rami degli alberi, mentre il freddo le congela rendendole solo più fragili. Tutto cambia, si trasforma, cade e si distrugge davanti ai miei occhi pieni di lacrime e impotenti. Sì, impotenti. Perché non posso farci nulla. L’unica cosa che posso fare è lasciare andare le persone che hanno tutta questa voglia di correre lontane da me, imparare a non affezionarmi più e a guardare soltanto la strada che ho da percorrere passo per passo. Posso solo farmene una ragione, nient’altro. E io una ragione me la sono fatta. Perché? Perché il vento soffia.
Il vento soffia, portandomi via il respiro. Il vento soffia, dando velocità alla tua fuga. Il vento soffia, impedendomi di raggiungerti. E le mie lacrime mi guardano le spalle, trascinate via da questo vento. Questo maledetto vento, che su di noi avrei tanto voluto non soffiasse.
Su di noi avrei voluto non soffiasse.. ma quando l'ho lasciato soffiare un “noi” nemmeno esisteva. Era una punta di inchiostro caduta per sbaglio su una pagina, un granello di polvere su un tavolo lindo. Un errore. Quella goccia di colore in eccesso che rovina completamente l'armonia del quadro. Quella proporzione mancata per talmente poco che quasi non si noterebbe, non fosse per il senso di inquietudine che il disegno evoca. Un errore. Un errore come sempre. E a questo punto…
... a questo punto menomale che il vento soffia.
Il Vento Soffia
Il vento soffia e scosta via gli amori, mentre il caldo lentamente li scioglie e li fa colare nelle grate dei tombini. Persi per sempre, perché il vento soffia. Il vento soffia e rapisce le foglie sottili dai rami degli alberi, mentre il freddo le congela rendendole solo più fragili. Tutto cambia, si trasforma, cade e si distrugge davanti ai miei occhi pieni di lacrime e impotenti. Sì, impotenti. Perché non posso farci nulla. L’unica cosa che posso fare è lasciare andare le persone che hanno tutta questa voglia di correre lontane da me, imparare a non affezionarmi più e a guardare soltanto la strada che ho da percorrere passo per passo. Posso solo farmene una ragione, nient’altro. E io una ragione me la sono fatta. Perché? Perché il vento soffia.
Il vento soffia, portandomi via il respiro. Il vento soffia, dando velocità alla tua fuga. Il vento soffia, impedendomi di raggiungerti. E le mie lacrime mi guardano le spalle, trascinate via da questo vento. Questo maledetto vento, che su di noi avrei tanto voluto non soffiasse.
Negli occhi delle persone ci specchiamo; e, proprio come negli specchi, non c'è immagine di noi in occhi che noi stessi non guardiamo più.
Alla fine ce l'ho fatta: sono diventata amara e arida come quella terra che calpesti senza farti troppi problemi. Sono diventata quell'aria che ti sfiora distrattamente, senza farlo apposta, senza darti attenzione. Sono diventata quella versione rocciosa e aspra di una spiaggia calda che ricordavi costellata di sabbia luminosa. E infine sono diventata immune, immune a te e al tuo fascino ormai smarrito da un cambiamento magari necessario, ma sicuramente non voluto. Sono diventata chi ti avevo promesso di non diventare, perché tu hai smesso di dare e io ho smesso di cercare. Ho cercato a lungo un tesoro infondo a tutta quest'acqua che mi opprime il respiro e mi lascia senza battiti. Ho cercato e ho sperato con tutta me stessa di trovare qualcosa di brillante alla fine di questo cammino, qualcosa di sincero, una goccia d'acqua che potesse dissetare la sete del mio vagare; ma tu hai tolto tutta luce sulla mia strada e io non ho più visto dove mi stessi dirigendo. Così mi sono allontanata, mi sono persa e ho continuato a camminare. Ho camminato e camminato e camminato... Finché non ho trovato nuovamente un bagliore, un cielo aperto e terso e il colore di raggi di sole a rinfrescarmi la pelle, che si era prosciugata per l'oscurità in cui mi hai tenuta. La sensazione più bella è stata realizzare che questa salvezza me la sono creata da sola. E ora sono di nuovo in pace con me stessa, ora credo nuovamente nelle mie capacità, nelle mie emozioni e non manderò via più nulla, né permetterò a qualcun altro di far seccare il fiore della mia autostima: proteggerò i suoi bellissimi petali con quei diamanti che per te mi sono scesi dagli occhi.
Mi dispiace per te, che forse hai ritrovato te stesso e anche un po' di me, ma io in te mi perdo e nient'altro e non c'è niente di peggio che una persona possa fare a un'altra.
D'altra parte, mi hai tenuta sospesa come un filo che getta se stesso in pasto agli artigli di un gatto, senza volermi lasciar andare né riavvolgermi nel tuo cuore. Non puoi dire a una persona di averla cancellata dalla tua mente e pretendere che la situazione le vada bene per sempre. Perché volente o nolente, alla fine smetterà di lottare, di crederci, di provarci e la perderai.
Negli occhi delle persone ci specchiamo; e, proprio come negli specchi, non c'è immagine di noi in occhi che noi stessi non guardiamo più.
I'm just a stupid, fucking mess that shouldn't exist and I hope I will end this shit of existence as soon as possible. The only thing I should do is to forget all of the reasons that bond me here, I must forget my altruism and start being selfish, so that my depression will put an end to my condition of pain in just three weeks. I must forget my siblings and what they would experience if I were gone, I must put the thing "Go on for ones who can no more" out of my mind and finally hug my Daddy. Because the only thing I truly want, the only thing I really need is to find peace, that peace that I should have had in my childhood but that I never had. Everything has been complicated since I was in my mother womb. She wanted to commit suicide when she was pregnant because my father broke up with her; and, when she found out of me, she got fear for my health and she thought about killing me and herself as I would got born. I can say that I was born with death already in my soul and I brought only problems, lots of problems to my family: my mother had to deal with an unexpected baby, C couldn't follow her dream and had to start working instead of our mom, T didn't go to school because there was another mouth to give food to and they hadn't enough money. Maybe the only one who truly was just happy for me to exist was A, my brother, who desperately wanted a sibling. I came with problems and I still carry them wherever I go, whatever I do and I'm so tired of this. I'm so tired of being the one who ruines and destroys other's wishes and dreams and I truly wish to die suddenly in any way, I don't care if it will be a car accident, a cancer, the covid or anything else, I just need to sleep forever and stop wondering if I have a sense or not, if I will ever be happy or not, if one day I won't be sad, desperate and empty anymore or not. I know my life has no sense and that almost no one wanted it to exist, so I don't find the problem in my departure: it would put everything where is meant to be. I'm feeling so weak right now...
Giada
"Maniche corte, capelli bagnati, ciabatte, viso struccato. No, non è estate: è l'aspetto della mia anima.".
Kyoku
"L'inferno sono gli altri"
Sartre
"Hai tempo per me quando gli altri non ne hanno per te"
Kyoku
“I wonder: do you miss me? Do you ever feel the need to hug me from above? To smell my parfume? To sit next to me? To hear the sound of my voice once again? Because I do.”.
Giada
E so che non cambierà nulla, io stessa non posso farlo cambiare. Non posso dirti nulla e non potrò dirti nulla. Che poi, anche ti dicessi qualcosa, non ti crederei: hai espresso la tua realtà in modo molto chiaro, seppur inconsciamente. Ormai vivrò questa relazione in questo modo: soffrendo e dicendoti un sacco di palle, talvolta non dicendo proprio nulla.
Perché?
Perché ti amo talmente tanto che sarei pronta ad annullare me stessa pur di stare con te. È proprio questo ciò che sto facendo: annullo me stessa, quanto meno davanti ai tuoi occhi. Non ti lascerò più infastidire dalle mie lacrime o disturbare dai miei problemi. Come ho appena detto, sono i MIEI problemi, è terribilmente comune che tu non voglia conoscerli. Sono stata stupida io a raccontarteli, ad aprirti il mio cuore; avevo creduto alla bugia secondo cui tu non mi avresti fatto del male. È che io ho sempre avuto il terribile bisogno di avere qualcuno che volesse sentirmi, aiutarmi; e tu mi avevi fatto credere che lo avresti fatto. Invece te ne sei lavato le mani, li hai ascoltati e mi hai liquidata dicendo che dovrei parlarne con uno del mestiere e mi hai uccisa dicendomi che non ti piacciono i miei problemi: grazie tante, nemmeno a me piacciono!
Avevi promesso che mi saresti stato accanto, che mi avresti aiutata e che, anche una volta finita, non mi avresti abbandonata. Sei un bugiardo: mi hai già lasciata sola. Come posso ora credere ad una qualsiasi tua affermazione? Non credo più a nulla di quello che esce dalla tua bocca. Ti sentivi solo e sono stata l'unica cogliona che ti ha addirittura cercato, ma non mi ami e non lo farai mai. Puoi dire il contrario e può essere vero. Può essere vero che ti sei innamorato di quell'immagine che dò a tutti, ma certamente non ami quella che sono davvero: non ami quella me che è fragile, che ha bisogno del tuo amore, della tua pazienza, del tuo sostegno. Se mi ami, ami quella finta che ride, sta bene, che da niente viene toccata. Ma quella non è gentile, non è affettuosa, non è buona, non ha bisogno di amore e non ama e della sua empatia se ne frega, non è educata e non è altruista e odia gli uomini, non crede nell'amore e non ha intenzione di dipendervi.
Se ami lei, e ti auguro non sia così, ti auguro di non amare né me né lei, mi dispiace, ma soffrirai, perché è stronza e la tua dolcezza, vera o finta che sia, la disgusta. Perciò auguri, se ami lei.
Se ami lei ti consiglio di lasciarmi, perché soffrirai.
Perché se io sono per pochi, lei è per nessuno.
"Ora odio pure quella me che era stata in grado di salvarmi. Ora non c'è una parte di me che salverei nemmeno per sbaglio. Ora sono gelosa di me stessa."
Kyoku
"Vorrei sparire. Vorrei una tua parola dolce, senza che te la debba cavare fuori dalla bocca; ma so che non le crederei a causa di quelle parole che hai detto. Vorrei tu potessi amare questa me e non l'altra. L'altra non ha bisogno del tuo amore. Vorrei che mi dicessi che ho frainteso, che mi rassicurassi, come fai sempre, ma non posso più parlarti dei miei problemi, perché tu ami lei, non me. Ami quella che non sono, che fingo di essere, ma che il tuo amore non lo vuole. Ti prego, ama anche me: non voglio smettere di amarti."
Kyoku
Mi sento così vuota, come morta.
Ti lascerò usarmi senza avere o chiedere nulla in cambio. Sarò il tuo sfogo, il tuo espediente per farti sentire meno solo.
Ma che ne sarà di me?
Morirò un po' per volta cercando disperatamente di nascondere quelle cicatrici, che non vuoi vedere, con un sorriso.
Io non ti lascerò solo, anche se tu lo hai fatto. Mi hai abbandonata all'oscurità. Hai inagannato la mia anima, facendomi credere che tu avessi della luce anche per me, che volessi davvero essere quel filo che mi trattiene qui, come se fossi un palloncino che tieni da una cordicella, ma hai deciso di lasciarmi andare ed ora tutto ciò che mi tiene qui è una stupida promessa che potrei infrangere in qualunque momento. Una parola fugace che mi potrei rimangiare in qualsiasi istante.
Ma perché mi hai lasciata sola qui?
Perché mi hai abbandonata nell'oscurità?
Perché hai dovuto illudermi che potessi curarmi, se non hai mai avuto l'intenzione di farlo?
Perché hai voluto ferirmi?
Sai, il giorno in cui mi hai svelato la realtà era stata una giornata piacevole e mia madre mi aveva fatto capire quanta magia ci sia stata nel nostro incontro, mio e tuo. Ma poi, hai voluto uccidermi e ho realizzato che vorrei non averti incontrato. Non per te: questa volta per me stessa.
Non ti preoccupare.
Non ti preoccupare: non vedrai più le mie lacrime, né ti parlerò più dei miei problemi.
Sarò sola ad affrontare quanto c'è di negativo nella mia vita, ma non ti preoccupare: lo sono sempre stata. Ho sempre affrontato tutto per conto mio; tu mi avevi fatto credere che non fosse necessario, ora devo solo riabituarmi a farlo.
Fingerò anche con te, perché è questo che vuoi e lo farò. Lo farò perché ti amo e voglio piacerti, non voglio tu smetta di stare con me. Sarò tutto quello che vuoi, esattamente come mi vuoi. Farò quello che vuoi, annullando completamente quella che sono davvero. Sarò bella, divertente, solare, felice. Eviterò i miei problemi, piangerò da sola nel letto, in bagno quando saremo insieme. Gli occhi rossi saranno stanchezza, non conoscerai la mia tristezza, come non la conosce nessuno. Non ci sarà gelosia o preoccupazione, né verità. Starò zitta, ti beerai del mio silenzio, perché non esprimerò quei pensieri che mi uccidono e ti allontanano da me.
Conoscerai una nuova me.
Ingoierò ogni forma di depressione, la lascerò crescere dentro di me, unico luogo in cui starà, non la farò più uscire.
Ho sbagliato ad aprirti il mio cuore, sapevo che non avrei dovuto farlo, ma tu insistevi così tanto...
Mi ergerò da sola di fronte all'oscurità, non mi permetterò mai più di chiederti aiuto. Spero solo di non spezzarmi, di resistere e non infrangere la mia promessa.
Tranquillo, non leggerai più nulla di quello che scrivo. Non ti aprirò più il cuore, né in un modo, né nell'altro. Non ti dirò più "Ti amo" e ti farò dei regali vuoti. Avrai di me il mio corpo e la mia anima, ma non il cuore. Lì ci sono i problemi, la mia oscurità e, sì, purtroppo anche la mia dolcezza, la mia tenerezza. Mi dimenticherò di amarti, ma non di appartenerti, tranquillo.
Imparerò a fuggire da ogni gesto tenero: non ti abbraccerò, se non strettamente necessario;
non ti bacerò dal nulla e non ti prenderò io la mano;
non ti accarezzerò;
mi alzerò velocemente dal letto;
mi rivestirò subito e non ti permetterò di starmi vicino.
Non è una vendetta, è una necessità: per spegnere il mio dolore, dovrò spegnere anche le altre emozioni.
Mi troverai cambiata quando arriverai e non saprai mai il perché.
Non ho paura di smettere di piacerti: ti sei innamorato di quella che facevo finta di essere e fingevo di essere così.
14 Aprile 2019
Due giorni fa hai fatto una scelta.
Dicevi di voler sapere tutto, di voler conoscere ogni sfaccettatura di me; promettevi che non mi avresti mai lasciata sola a combattere i miei demoni, che ci saresti sempre stato e avresti fatto di tutto per non ferirmi. Giuri di amarmi, che, quando siamo lontani, di me ti manca tutto e che non c'è un particolare di me che non ti piaccia. Ma menti: sei un bugiardo. Ora ne ho la certezza.
Hai fatto una scelta: quella di lasciarmi sola con me stessa.
Una volta mi hai chiesto di non lasciarti solo; dicendomi che non ti piaccio quando sto male, tu hai lasciato me.
Mi hai lasciata sola sapendo quali sono i rischi che corro ad essere sola.
Questo mi fa capire un'altra cosa, anzi, due: che non durerà e che non è vero che mi ami. Io ti amo e non ti lascerei mai da solo ad affrontare i problemi. Ti amo anche quando stai male, amo anche le tue lacrime. Tu non mi ami perché ti sei innamorato dell'immagine che creo per tutti ed è quella che vuoi che io sia, ma è solo finzione: io sono quella che non ti piace.