Osservava come la pioggia lentamente cambiava il colore dell’asfalto. Pensò al fatto , che lui era uno di quei personaggi , che nei libri compare sempre in scene con giornate scure , piovose .
Gliel'avevano detto una miriade di volte , che aveva gli occhi pieni di sogni mai realizzati e le mani sporche di futuro. La sua mente andava a una velocità ben più grande della realizzazione degli eventi reali.Quella mente , aveva la capacità di vivere vite mai esistite . Era in grado di far succedere cose , che nella realtà , non si avvicinano neanche lontanamente. Immaginatevi vivere migliaia di momenti felici tutti in un istante.
Una cosa assai bella , quasi inimmaginabile. Come però si sa , la medaglia ha sempre due facce.. E come i momenti felici , emulava anche delusioni ,disperazione , tristezza,rabbia.
Tutto concentrato in attimi senza una fine.
Guardando le pozzanghere che riflettevano il cielo color piombo, rimuginava sul fatto che stesse iniziando a odiarsi per quella abilità di “capire tutto” . La sua ricerca del equilibrio , lo fece diventare ossessionato dal mantenere puliti i rapporti.
Trattava ogni relazione umana , come fosse a rischio di una guerra nucleare. Ogni possibile conflitto , screzio o incomprensione , venivano da lui soffocati prima ancora che ci fosse anche solo il cenno.
Ma il prezzo da pagare era salato.
Continuare a prevenire ogni conflitto , era come interferire con il corso del tempo ,che secondo i più rinomati romanzi di fantascienza , non prometteva nulla di buono. E come le ripercussioni pesanti in quei romanzi , anche nel suo mondo interno ,le dinamiche non rimanevano invariate.
“Supernova - uno dei possibili destini di una stella morente. Può avvenire attraverso il collasso del nucleo..”
Amando le analogie , ne trovava sempre una per tutto. Anche in questo caso , questa era l’analogia che usava per descrivere il suo stato dopo tutto questo tempo.
Come una stella morente , aspettava solo il momento quando l’implosione dovuta al peso delle emozioni , lo avrebbe fatto esplodere .