...una forza della natura.
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...una forza della natura.
Me.
Volta pagina.
“Chissà poi alla fine cosa rimane effettivamente di noi, dei nostri istanti, delle parole, della presenza, chissà se si avvicina anche solo un soffio a ciò che noi vediamo, ciò che pensiamo di essere e di trasmettere, chissà se tutte le premure ed i riguardi che riserviamo agli altri poi vengono ricambiati, se veniamo pensati, nominati, interpellati. Chissà se le delusioni assomigliano ad un veleno. Chissà se uno specchio ci riflette alla perfezione o se la nostra immagine varia a seconda delle persone, e poi chissà se son vere le stelle cadenti o non sono altro che illusioni impacchettate e consegnate. Chissà se è veramente possibile non amare. Ma com'è che si fa, a non amare? Chissà cosa rimane, alla fine, di noi.”
Le cose peggiori che mi sono successe non me le ha mai dette nessuno, le ho sempre intuite da sola, e pare funzioni davvero così, nessuno vuole essere il portatore di cattive notizie ma nessuno ti risparmia gli indizi, come quella mattina che il marmo era più freddo e la tua voce al telefono era rassegnata, ma mai quanto la mia, che aveva già immaginato il peggio e se lo stava contemplando, studiando, ed era già lì a chiedersi il perché, e poi si mise a tradurre e a gridare il peggio a chi, forse ingenuamente, il peggio non lo aveva ancora immaginato, sono stata io la portatrice di cattive notizie, senza tatto e delicatezza alcuna, perché all'inferno la disperazione non si controlla.
Mi dispiace di non avere sempre le parole giuste al momento giusto, di essere un po’ fuori luogo ogni tanto, mi dispiace di avere certi strani sbalzi d'umore e di non sopportare quando durante la giornata non passa neanche un fil di sole. Mi dispiace anche di non riuscire ad essere necessaria quanto vorrei, di trascinarmi sempre un po’ dietro le cose non vissute, le persone che mi sono lasciata scivolare, la parole che avrei voluto dire. Di non riuscire a stare accanto alle persone come vorrebbero, come vorrei. Mi dispiace di sbagliare, certe volte. Di perdermi in un bicchiere d'acqua e di esserne perfettamente consapevole.
Serena Di Caprio, Petali Di Me. (via petalidime)
___🛩
cercando alaska. pagina 131.
“Così. Da cento a zero in un nanosecondo. Avevo una voglia matta di stendermi accanto a lei sul divano, abbracciarla e dormire. Niente scopate da pornofilm, nemmeno sesso. Solo dormire insieme, nel senso più innocente del termine. Ma mi mancava il coraggio, lei aveva un ragazzo, io ero una frana e lei una fata, e io ero inguaribilmente noioso e lei infinitamente affascinante. Così me ne tornai nella mia stanza e crollai sul letto, pensando che se gli esseri umani fossero precipitazioni atmosferiche, io sarei stato una pioggerella, lei un ciclone.”
Siamo navi alla costante ricerca di enormi iceberg. L’abbiamo scelto noi, di affondare.
Sara Cassandra (via cassandrablogger)
♔
(via tumimanchisempre)
Non mi innamoro mai, tranne una volta.
“Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati. Non ho nessuna pretesa. Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, i miei capelli sono insignificanti. Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te. Come faccio ad esserne certa? Ti sei guardato in giro? Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo sono sicura. Non mi innamoro allo scoccare di ogni mezzanotte di sabati sera alcolici. Non mi innamoro mai, tranne una volta. Ti parlo, ti parlo tanto. Ti ascolto, ti ascolto tanto. Faccio l’amore piangendo e ridendo insieme. Forte, fortissimo. Lecco le tue dita e arrossisco. Penso a una serata tutta per noi e mi pervade quel senso di felicità che non mi apparteneva da molti anni, da quando ero piccola e mio padre e mia madre si baciavano davanti a me. Mi sforzo di capirti. Sono la tua amica con la gonna troppo corta per non provare un brivido. Ti faccio impazzire. Forse non mi ami ma io so di averti fatto impazzire. Con tutti i miei capricci, i miei sensi di colpa, le mie voglie, le mie perversioni, i miei occhi simili a tanti altri occhi ma così spesso languidi da volerci nuotare dentro. Tu sei pazzo di me. Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno. Vattene, tanto mi sognerai per sempre. Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda. Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me. Magari non mi ami, ma questo non vuol dire niente. Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io. E se la trovi mandala via, perché non sono io. Pentiti tra qualche mese e sappi che quelle come me amano così tanto da non essere capaci di perdonare.”
Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c'è solamente un semplice “ciao”. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, fanno ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E anche se oggi non le saluto, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perchè se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.
Luciano Ligabue (via winstonbludaventi)
“Volevo dirti che sto bene in ogni posto ma non sono al posto giusto se non ci sei tu. Che ti regalerei anche i momenti estremi in cui ho bisogno di scappare dal mondo, quelli che sono aria per me, esigenza. E se ci perderemo, non ti perderò e non mi perderai. Perché alla fine io lo so e tu lo sai. Ci sono tramonti che non tramontano mai.”
- Massimo Bisotti
Credo nei treni persi e che per ogni treno perso ne seguano tanti da non perdere, e non di certo per riagguantare il primo o semplicemente per non restare a piedi, ma perchè mentre aspetti il prossimo probabilmente incontrerai qualche ritardatario come te.