Rifugiarsi dentro un libro, davanti un camino, sotto la pioggia o in un pensiero lieve... Ovunque ci sia ancora un indizio di bellezza.
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@ilbluprofondodelmare
Rifugiarsi dentro un libro, davanti un camino, sotto la pioggia o in un pensiero lieve... Ovunque ci sia ancora un indizio di bellezza.
Ah, la virtù possiede una segreta forza divina che solleva l’uomo al di sopra del suo destino, nelle sue lacrime maturano gioie più elevate, persino nel suo tormento vi è una nuova felicità. Essa è come il sole, il cui rossore fiammeggiante che dipinge all’orizzonte non è mai così divinamente bello come quando lo assediano le notti di tempesta.
Heinrich Von Kleist, Favole senza morale
Annibale Carracci // Allegoria della Verità e del Tempo
Voi avete creato dal nulla, nel cuore del nostro mondo bianco, un problema razziale che lo distruggerà; ed è precisamente questo il vostro obiettivo, poiché nessuno di voi è orgoglioso della propria pelle bianca e di ciò che essa significa.
Jean Raspail
Scriveva solipsisticamente l’Abbate Johannes Trithemius riguardo a Heinrich Cornelius Agrippa:
Parla solo ai volgari di cose volgari; riserva ai tuoi amici i Segreti dell’ordine più alto. Dai fieno ai buoi e zucchero ai pappagalli. Se non comprendi ciò che intendo, sarai calpestato dai buoi, come accade cosi spesso.
Siamo retti e governati da una massa di ignoranti, di imbecilli, di persone antiestetiche, non hanno nemmeno un’etica da rivendere. […] ma a questo punto votiamo, votiamo, votiamo a furia del voto, voto, sono votato facciamoci votare, facciamoci eleggere, sono passati a candidarsi pur di non far niente…tanto, appena alfabetizzati, non rimane che candidarsi pur di non far niente…questa la fine dell’italietta, dello stivale, dell’europina, del mondicino: quello di essere passato da elettore a candidato, eletto, tanto siamo pari. [...] Ora, poi, che hanno sistemato tutta “Cosa Vostra”, davvero le masse se la passano malaccio. Qualcuno, ed era davvero anche lui un genio, ha detto: “La democrazia, a differenza di altri sistemi reggitori, è quella situazione social-politica dove il popolo viene preso a calci dal popolo su mandato del popolo”. Essere zombie ed essere anche democratici repubblicani…davvero…eh eh…è ripugnante.
da “Carmelo Bene contro tutti”, in onda su Canale 5 il 23 ottobre 1995.
“La grandezza degli antichi mi curava il capo, come un vento impetuoso mi faceva impallidire! Quante lagrime ho pianto, dove nessuno potesse scoprirmi… Come avrei volentieri pagato col mio sangue un solo instante della vita d’un grande uomo!”
Friedrich Hölderlin, “Iperione”
Francesco Maria Costa // Capriccio con rovine romane, 1710-1730.
O tenerezza umana, dove sei?
Forse solo nei libri?
Perché non ti trovo in questo tempo dove tutti cercano solo le apparenze?
"Avendo paura
di essere definiti fuori moda
i giovani non scrivono più
poesie d’amore.
Noi vecchi
dovremo
scriverle
per loro."
Izet Sarajlic
Diventa fuori moda scrivi lettere d'amore.
Diventa cringe combatti per la tua Patria.
Diventa inattuale ama senza paura.
dalle_bandenere
L’arte verticale è l’arte che guarda verso l’alto. Non si piega al gusto, non si abbassa alla materia, non si perde nel dettaglio. È forma pura, ordine, elevazione. Essa non vuole rappresentare il mondo com’è, ma mostrarlo come dovrebbe essere: saldo, composto, forte. Come una colonna dorica, l’arte verticale è sobria, chiara e assoluta. Non cerca il bello fine a sé stesso, ma costruisce un’immagine del mondo che duri, che resti, che dia forma all’eterno.
Il primo segno di un’arte verticale è il suo senso architettonico. Non c’è mollezza, non c’è abbandono. Le figure stanno dritte, i corpi si allungano, ogni elemento obbedisce a un ritmo preciso. È arte come tempio, non come giardino e men che meno come mercato. Non si lascia andare all’impressione, ma impone una visione. Qui la verticalità non è solo direzione, ma legge interiore, un modo di essere solare e aristocatico.
In essa si riflette infatti un’aristocrazia dello spirito. La disciplina, la padronanza e il dominio della tecnica a beneficio dell’idea e mai viceversa. L’arte verticale è quindi dorica perché asciutta, spogliata dell’inutile e del contingente. È solare perché non ha ombre: tutto è chiaro e proteso verso l’alto. Non c’è spazio per l’istinto disordinato, per il sentimentalismo, per l’esuberanza del colore o del dettaglio. Un essenziale romano che basta. L’arte naturalistica, al contrario, è decadenza. È la resa all’occhio all’apparenza, al movimento informe della vita moderna. Ritrae l’uomo piegato, non l’uomo che si erge. È arte molle, arte che si sporca, tamasica e ctonia. L’arte verticale pertanto la rifiuta perché preferisce la forma, la misura e l’ordine.
L’arte verticale è disciplina visiva. Tutto ha una posizione, una proporzione, un silenzio. Come in un’architettura sacra, non c’è caos. Non c’è spazio per il caso. È un’arte che richiede rispetto, perché nasce da una visione Tradizionale. E così proponendosi, essa si dichiara gerarchica e selettiva. E soprattutto, non è per tutti: è per chi vuole salire.
Arte verticale, Lezione di estetica e stile
Io sto sfogliando un libro
che si chiama vita,
alla ricerca d'una parola
che non trovo mai:
sapete, è difficile,
perché io non conosco il nome
della parola, ma cerco insieme
la parola e il nome!
Oh, fosse nelle prime
venti pagine!
Perché il resto io non lo so
leggere: non posso; e la mia
vista è stanca di cercare.
Potrei inventare un nome,
una parola,
scrivendo un libro mio,
ma non so scrivere!
Carmelo Bene, Ho sognato di vivere! Poesie giovanili
Pochissimi convengono che le cose antiche fossero veramente più felici delle moderne, e questi pochissimi le riguardano come cose alle quali non si dee più pensare perché le circostanze sono cambiate. Ma la natura non è cambiata, e un’altra felicità non si trova, e la filosofia moderna non si deve vantare di nulla se non è capace di ridurci a uno stato nel quale possiamo esser felici. O sieno cose antiche o non antiche, Il fatto sta che quelle convenivano all’uomo e queste no, e che allora si viveva anche morendo, e ora si muore vivendo, e che non ci sono altri mezzi che quegli antichi per tornare ad amare e a sentir la vita.
Giacomo Leopardi, Operette morali
Occorre che il dono, la generosità, l'amore degli uomini, la volontà di donare e il fervore sacro di un ideale traboccante di verità, rinnovino la vita interiore di ogni essere. Il cuore dell'uomo non è solo un ricettacolo di piacere giornalieri. È un giardino incantato, con i suoi colori e i suoi profumi. Esso vuole elevarsi attraverso i boschi cedui confusi dell'esistenza.
Rivoluzione politica? Sì! Rivoluzione economica e tecnica? Sì! Ma, soprattutto, dominando l'esistenza dei suoi effluvi, rivoluzione delle anime!
La fortuna non è che un sottoprodotto da discoteca! L'uomo deve diventare prima un essere spirituale, teso verso tutto ciò che eleva e nobilita. Altrimenti, per quanto piacevole sia la cornice, la vita non è più di una mangiatoia in cui ci si perde e dove l'essenziale non esiste più.
Léon Degrelle, Appello ai giovani europei
"Per il Vira, l’uscita si trova in un centro polare qui sulla terra, dovendo forzare il passaggio all’Altra Terra, all’Interiore, la Terra cava, o Corpo Astrale della terra fisica. L’uscita appare nelle Città Invisibili, Asgard, Agartha, Paititi, Elellin, la Città dei Cesari, sul Kailash, sul Melimoyu, sul Meru. Quelli che muoiono in combattimento saranno ricostruiti nei loro corpi dalle Walkirie e dallo stesso Wotan. Questa è l’isola delle donne maghe e sagge che curarono il Re Artù. E’ anche Avallon.
Il Deva-yana il Cammino del Nord, dell’oltretomba, degli Dei, porta esattamente a questa Seconda Iperborea Polare, alla sua Fortezza inespugnabile, invisibile. Lì, nel Walhalla i Vira aspettano da “tremila anni” simbolici finchè di nuovo volgeranno a rientrare senza memoria, ma con lo stesso corpo, in un'altra Ronda dell’Eterno Ritorno, nella Guerra immensa che sostengono con il Signore delle Tenebre."
Miguel Serrano
"Voglio dispiegarmi. Non voglio essere piegato da nessuna parte, perché là dove sono piegato, là io sono una menzogna."
Rainer Maria Rilke
Non so se la Bellezza consola, certamente emoziona.
Non smettere mai di baciarmi
Ore di pace
Non offrire la Verità a coloro che chiedono solo il permesso di distorcerla.