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@ilmaredinverno
posso chiederti un consiglio?
Tutto ciò che volete
Scusami sono curiosa , di che segno sei ?
Un’irritabile e devota crocerossina, del segno della vergine
Qual è la tua storia?
Un tremendo disastro di vita, scelte e ricadute.
Vedi cara, è difficile a spiegare, è difficile parlare dei fantasmi di una mente. Vedi cara, tutto quel che posso dire è che cambio un po' ogni giorno, è che sono differente. Vedi cara, certe volte sono in cielo come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà. Vedi cara, è difficile a spiegare, è difficile capire se non hai capito già...
Una di quelle canzoni che non smetterò mai di amare.
I miei diciotto anni, scelte sbagliate, facce fuori dal finestrino, capelli colorati, camere da arredare e posti dove non tornare. Ma sempre con un pezzo di quella canzone che riusciva a farmi sentire meno sola, meno sbagliata.
Ciao! Mi spiace disturbarti ma avevo bisogno di chiederlo a qualcuno. Come diamine smetto di salvare gli altri e iniziare a salvare me stessa?
“La consapevolezza è il primo passo per cambiare”.
È una frase che ho sempre avuto appesa in camera, e forse il trucco è proprio questo; soffrire, provare rabbia, rendermene conto e iniziare finalmente a concentrarsi sull’obiettivo.
Domanda della quarantena:
Di cos’è che avete nostalgia?
Le metà degli androgini non si trovano davvero, si appaiano come capita. Ma tu sola, tu per noi, puoi farcela. La tua sensibilità te la farà trovare, la tua sensibilità non è comune, non è di nessuno, innata o coltivata pazientemente nel tuo giardino di solitudine. Non smettere mai di cercare, se credi di aver guardato ovunque, guarda due volte. Troverai la metà quella originale, con cui guardare il mare d'inverno ed essere sola, sola di completezza, di ricongiungimento. Forza piccolo Prometeo
....ho i brividi. Palesati, svelati, parliamo d’altro, confrontiamoci. Perché, ti giuro, a me sembra di aver guardato mille e mille volte, per ritrovarmi poi nelle solite cose. Nelle soliti ripetizioni. Nei soliti errori...
Anna puoi darmi una mano? Puoi concedermi tra un anno di vederci 5 minuti? Senza secondi fini. Un piccolo obiettivo, per badare nel frattempo a me. Spostarti di cassetto, per respirare, da quello inquieto totalizzante dei pensieri quotidiani, dei film mentali, dell'immaginazione a quello delle cose certe e lontane. Ti prego di' di si, alle tue condizioni, in silenzio, senza sfiorarci. Io non capisco niente della vita o dell'amore ma questo stratagemma potrebbe ingannarli entrambi, e farmi bene.
Sarà passato un anno?
In verità non saprei ricondurre le tue parole ad un volto. Che dici di scrivermi in chat? Magari è più facile. Magari beviamo un caffè, senza ingannare niente. Posso aiutarti a farti del bene, ma spero che tu abbia capito che prima di tutto bisogna voler bene a sé stessi
Hai uno sguardo che lascia a bocca aperta. È meraviglioso
Ma, troppo troppo amore. Grazie infinite..
Il contrario di me: me
Il contrario di me ha fretta di andare, si dimentica quel che non troverà.
Sempre lì a ricordare tutto
Il contrario di me resta in silenzio, sa di non doversi fidare.
Sempre stata un dettaglio evidente.
Il contrario di me è un‘anoressia che si è nutrita di me.
Dispensa d’emergenza.
Il contrario di me è me.
Ma non sono io
– Il mare d’inverno
Nessuno merita di stare solo. 🌻
Carino, perché in tanti la pensano come te e altrettanti mi hanno parlato di quanto invece sia costruttivo essere soli.
Quel che avrei dovuto spiegare meglio forse è che, per come la vedo io, alla fin fine stare soli non vuol dire “triste solitudine” quando si sta bene con sé.
Io quando sono sola faccio parecchie cose che con altri non riuscirei a fare, disegno, scrivo, leggo e molto altro.
Non ho l’amore al mio fianco, è vero, ma l’amore non è tutto nella vita. In più la mia è una scelta diversa, avevo bisogno di un qualcosa di stabile e cosa c’è di più stabile della propria di vita?
Sei sola?
Perennemente.
Ma sai, dopo un po’ capisci che certe persone sono semplicemente destinate a viver così.
Così lo accetti, ti abitui, ti impegni d’altro e stare soli non è più un problema.
Che ne sono dipendente,
ma poi preferisco altro.
Che gli anni passano
ma smetterò sempre domani.
- Il mare d’inverno
Ma non lo capisci
che se lasciamo
ancora
la porta aperta,
con tutta la corrente
del maestrale che soffia,
finiremo solo col beccarci
un raffreddore?
— Il mare d’inverno
Inspired by Pablo Picasso
made by Anna Di Rocco (ilmaredinverno)
cosa c’è nel mare?
Nell’acqua io ritrovo una sottospecie di catarsi. L’acqua è purificazione.Uno sguardo al mare, quando è inverno e non c’è nessuno accanto e la spiaggia è spoglia.Una bagno sott’acqua, quando fuori c’è il mondo che esplode e tu invece hai le orecchie ovattate. Il mare è così grande che i nostri problemi si riducono ad un granello di sabbia a confronto. Non so, è il mio posto speciale.Ma non ci portare chiunque a guardare il mare, preservalo, preservati.
Ricominciare da sé
Mi scriverò una lettera
per ricordarmi d’essere leggera,
per ricordare il colore dei miei occhi,
per ricordare di amarmi.
Mi scriverò una lettera
per ricordare ciò che penso d’aver perso,
e poi ritrovarlo dentro di me.
Mi scriverò una lettera
perché ne ho scritte troppe
per tutti voi,
e mi son ricordata
che ci sono anch’io.
Mi scriverò una lettera
così non mi dimenticherò più,
non tanto di voi
quanto di me.
– Il mare d’inverno