Leonardo Bistolfi, ‘Il sacrificio’ (1911), Roma, Altare della patria
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Leonardo Bistolfi, ‘Il sacrificio’ (1911), Roma, Altare della patria
Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile
Alla fine hai solo bisogno di qualcuno con cui dimenticare tutto quello che è andato storto, qualcuno con cui essere te stessa, che sappia restarti accanto e farti ricredere sulle persone. Perché non c'è niente di bello nel sentirsi soli, ma neanche nello stare con chiunque. Non accontentarti mai di chi non ti capisce, che a volte per capirsi basta solo uno sguardo.
Marco Polani
Forse è solo questo, distruggersi e poi rimpiangersi fino alla malinconia
“Bisogna sbarazzarsi del cattivo gusto
di voler andare d’accordo con tutti.
Le cose grandi ai grandi,
gli abissi ai profondi,
le finezze ai sottili
e la rarità ai rari.”
I need someone who can fuck hard and talk deep.
Innomorati di te
della vita
e poi
appena dopo
di chi vuoi
Non ho voglia di confrontarmi con le persone che mi circondano, non riescono a soddisfarmi intelettualmente. Hanno valori poveri, sentimenti falsi e idee copiate da chi sta messo peggio di loro. Non riesco ad essere me stessa, con questa gente. Mi tocca conformarmi, fintamente, ritrovandomi comunque ad esibire pareri che vanno contro quello che pensano. E allora mi isolo. Ho bisogno di stimoli, di gente con cui confrontarmi, gente che sa più di me e che possa darmi spunto per migliorare. Ho bisogno di quei discorsi che durano ore, in cui si parla di tutto e di niente insieme. Ho voglia di sperimentare, eludere la realtà per immaginarne una nuova. Ho voglia di sognare, ridere e ascoltare gente che ne sa della vita, dei sentimenti, della gente. Ho bisogno di qualcuno con cui essere me stessa, qualcuno che non abbia bisogno di citare i libri che legge, i saggi che studia per argomentare. Qualcuno di trasparente, sincero, che stia bene con se stesso. Come me.
Oggi ho parlato di politica, durante il pranzo di famiglia della domenica. Mi sono accorta che la generazione dei nostri padri è ormai completamente rassegnata, in balìa del burattino di turno e del suo burattinaio. Mi sono accorta, disgraziatamente, che quella generazione ha smesso di sognare, di lottare per un futuro che sarà dei loro figli. Forse non l'ha fatto mai.
Viviamo in un'italia che, per la maggior parte, si lamenta e non agisce, un'italia che si passa la colpa della sconfitta in un “eh, ma io che posso farci” “io non c'entro nulla”.
Quest'italia che non sa come educare i giovani perchè ha dimenticato com'è stata educata, ha dimenticato la forza che comporta la coesione, non ha idea di cosa sia l'informazione- quella vera e non quella filtrata dai media.
Regna il cinismo, ci hanno insegnato a non credere a quello che ci dicono, a non credere alla bontà della gente, a definirla “falsa” e “doppiogiochista”. La nostra società sta diventando individualista, ci stanno rendendo soli, tristi perchè sanno che l'insieme fa la forza e che la speranza è la spinta che porta il popolo alla ricerca e alla lotta per qualcosa di migliore.
Non capisco questi quarantenni che ci descrivono la vita e la società con quella vena pessimista, come a volerci tappare le ali. Questa stessa gente che ci dice di scappare dall'italia, di rifugiarci in un posto che, hanno sentito da altri, sia migliore. Hanno perso l'amore per l'italia, al contrario di noi, che la stiamo riacquistando, spero. Il nostro stato, la nostra nazione è quello che di più caro abbiamo e dobbiamo salvaguardarlo piuttosto che dirottarlo. Non ci stanno insegnando ad amare la nostra patria e io sono felice di star imparando da sola, abbiamo una bellezza tale in mano che, con un pizzico in più di riguardo, potrebbe ritornare ad essere invidiata da tutti.
Ci manca lo spirito nazionalista dei costituenti, lo spirito di coesione sociale che ci porta a risolvere insieme i problemi del singolo e poi dell'intero stato. Spero che riusciremo a ritrovarlo mentre io, nel mio piccolo, cerco di aiutare.
A volte mi chiedo come ancora resisto, dove trovo la forza per fare altri passi, e non mi rendo conto che mentre lo penso sto già camminando.
(via andiamofuoridaqui)
«Pensi sempre cosí tanto, Charlie?» «É un male?» «Non necessariamente. È solo che, a volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita.»
Noi siamo infinito (via ipusheveryoneaway)
Mi capisca. Io non sono come un mondo comune. Io ho la mia pazzia, io vivo in un'altra dimensione e non ho tempo per le cose che non hanno anima
Charles Bukowski (via shewalksinthefire)
Ho visto
Ho visto tedeschi enormi e ubriachi abbracciare piangendo di gioia minuscoli turchi delusi, alla fine di una semifinale di calcio. Ho visto la nipote italiana di un fascista e il nipote tedesco di un nazista andare in Francia, al cimitero, a rendere omaggio ai caduti volontari della Repubblica nella guerra di Spagna. Ho mangiato cous cous a casa di un ebreo iraniano a Digione, sposato con una cattolica di origine italiana. Ho comprato un costume da bagno con una ragazzina musulmana. Ho ascoltato un quartetto kazako nella chiesa di farneta. Ho ospitato nella mia camera di ragazzina degli sciamani sudamericani. Ho parlato di sesso omosessuale a un prete molto paziente. Mi sono fatta raccontare la storia di Ganesh in un ristorante a Chandigar. Ho amici di ogni religione, di ogni paese, che bevono il cappuccino col cacciucco, che si portano la moka in vacanza, o che dicono il rosario per la novena. A ognuno di loro voglio un gran bene. E non smetterò mai. Non smetterò mai di viaggiare, di imparare, di conoscere, di amare. Non ci avrete, terroristi, razzisti, intolleranti, violenti, odiatori del mondo tutti. Non ci avrete mai dalla vostra parte.
(Anonimo)
Musée des Beaux-arts de Rouen, Normandie, France.
Vedete, io non sono una ragazza dolce, sono l'esatto contrario della comune concezione di dolcezza. Posso farmi odiare in meno di un giorno, spesso sono irritante, lancio continuamente sfide e frecciatine per il semplice gusto di vedere quanto sia facilmente corruttibile l'animo umano. Sono fredda, questo non lo nego. Per farmi sciogliere ci vogliono le piccole cose, come ad esempio dirmi una di quelle frasi sdolcinate che dentro di me fa un grande effetto. E, per non farmi mancare nulla, sono anche molto strana: dentro la mia testa c'è una confusione indescrivibile, un disastro totale. Sono spesso stronza, menefreghista e strafottente, ma sono in grado di dare anima e corpo a chi è disposto a fare lo stesso con me.
@elisapierangelini (via elisapierangelini)
L'amore è quasi sempre venato da un impulso antropofagico. Chi ama desidera appianare, estirpare ed eliminare la molesta, irritante alterità che lo/la separa dall'oggetto del proprio amore; la separazione della persona amata è la peggiore paura che affligge chi ama, e molti tra questi sarebbero disposti a tutto per allontanare una volta per tutte lo spettro del commiato.
Zygmunt Bauman, Amore liquido (Liquid Love, On the Frailty of Human Bonds), 2003 - 1. Innamorarsi e disamorarsi (via somehow—here)
L'uomo è l'unico essere che si senta solo ed è l'unico che sia alla ricerca di un «altro». La sua natura - se possiamo parlare di natura riferendoci all'uomo, l'essere che si è inventato da sé proprio dicendo no alla natura - consiste in un'aspirazione a realizzarsi nell'altro. L'uomo è nostalgia e ricerca di comunione. Per questo ogni volta che sente se stesso, si sente come mancanza dell'altro, come solitudine.
Octavio Paz, Il labirinto della solitudine, “La dialettica della solitudine” (via somehow—here)