Ti amerò senza alcun riguardo per le azioni dei nostri nemici o per le gelosie degli attori. Ti amerò senza alcun riguardo per l’indignazione di certi genitori o per la noia di certi amici. Ti amerò, non curandomi di cosa venga servito nelle caffetterie del mondo o di quale gioco venga giocato ad ogni ricreazione. Ti amerò, non importa quante esercitazioni antincendio saremo tutti costretti a sopportare, e non importa cosa venga scritto sulla lavagna con uno sfumato, noioso gessetto. Ti amerò nonostante tutti gli sbagli che faccio quando provo a ridurre le frazioni, e nonostante sia difficilissimo memorizzare la tavola periodica. Ti amerò incurante di quale fosse la combinazione del tuo armadietto, o di come decidessi di impiegare il tuo tempo nelle ore buche. Ti amerò senza considerare come si sia classificata la tua squadra di calcio al torneo, o quante macchie ci siano nella mia uniforme da cheerleader.
Ti amerò se non ti vedrò mai più, e ti amerò se ti vedrò ogni martedì. Ti amerò se ti taglierai i capelli, e ti amerò se taglierai i capelli degli altri. Ti amerò se smetterai di allevare pipistrelli, e ti amerò se ti ritirerai dal teatro per dedicarti ad altre occupazioni meno pericolose. Ti amerò se lascerai cadere il tuo impermeabile sul pavimento invece di appenderlo, e ti amerò se tradirai tuo padre. Ti amerò addirittura se annuncerai che la poesia di Edgar Guest è la migliore del mondo, e che l’opera di Zilpha Keatley Snyder è insopportabilmente noiosa. Ti amerò se lascerai il theremin e ti dedicherai all’armonica. Ti amerò se donerai le tue bertucce allo zoo e le tue raganelle a M.
Ti amerò come la stella marina ama la barriera corallina e come il kudzu ama gli alberi, anche se gli oceani si dovessero trasformare in segatura e gli alberi dovessero cadere nella foresta senza nessuno lì a sentirli. Ti amerò come il pesto ama le fettuccine e come il rafano ama il miyagi, come la tempura ama il caviale rosso e i peperoni amano la pizza. Ti amerò come il lamantino ama il cespo di lattuga, e quanto la macchia nera ama il leopardo, come la sanguisuga ama la caviglia di un uccello trampoliere e come un cadavere ama il becco di un avvoltoio. Ti amerò come il dottore ama il suo paziente più malato e il lago ama il suo nuotatore più assetato.
Ti amerò come la barba ama il mento, e le briciole amano la barba, e il tovagliolo umido ama le briciole, e il documento importante ama l’umidità del tovagliolo, e l’occhio strabico di chi legge ama la stampa sbavata del documento, e le lacrime di tristezza amano l’occhio strabico quando legge male ciò che è scritto. Ti amerò come l’iceberg ama la nave, e i passeggeri amano la scialuppa, e la scialuppa ama il dente del capodoglio, e il capodoglio ama il sapore delle uniformi navali. Ti amerò come un bambino ama origliare le conversazioni dei suoi genitori, e i genitori amano le proprie voci che litigano, e come la penna ama scrivere le parole che queste voci mormorano in un diario, per mantenerle al sicuro.
Ti amerò come una tegola ama cadere da una casa in una giornata ventosa e colpire una persona accigliata sul mento, e come un forno ama smettere di funzionare mentre si sta cuocendo un tacchino arrosto. Ti amerò come un aereo ama cadere da un limpido cielo blu e come una scala mobile ama impigliare sciarpe costose nei propri meccanismi. Ti amerò come una salvietta bagnata ama essere appallottolata e lanciata sul soffitto del bagno e una gomma ama lasciare trucioli nelle acconciature della gente che parla troppo. Ti amerò come un gemello ama cadere dalla propria camicia ed esplorare la festa per conto suo, e come un paio di guanti bianchi ama scivolare delicatamente nella coppa da punch. Ti amerò come un taxi ama gli schizzi fangosi di una pozzanghera e come una biblioteca ama il ticchettio paziente di un orologio.
Ti amerò come un ladro ama una galleria e come un corvo ama un assassino, come una nuvola ama i pipistrelli e come un campo ama le colline. Ti amerò come la sfortuna ama gli orfani, come il fuoco ama l’innocenza e come la giustizia ama sedersi e stare a guardare mentre tutto va nel verso sbagliato. Ti amerò come un campo di battaglia ama i giovani uomini e come la menta piperita ama le tue allergie, e ti amerò come la buccia di banana ama la scarpa di un uomo che è stato appena colpito da una tegola caduta da un tetto. Ti amerò come un pompiere volontario ama correre dentro edifici che vanno a fuoco, e come gli edifici che vanno a fuoco amano inseguire chi esce, e come un paracadute ama lasciare un dirigibile e come uno che guida il dirigibile ama poi inseguirlo.
Ti amerò come un pugnale ama la schiena di una certa persona, e come una certa persona ama indossare tuniche a prova di pugnale, e come una tunica a prova di pugnale ama andare in una certa lavanderia, e come un certo impiegato di lavanderia ama stare sveglio fino a tardi con un binocolo, a guardare per ore una fabbrica di pugnali nella speranza di sorprendere uno scassinatore, e come uno scassinatore ama sgusciare alle spalle di persone con binocoli, realizzando improvvisamente di aver lasciato il pugnale a casa.
Ti amerò come un cassetto ama uno scomparto segreto, e come uno scomparto segreto ama un segreto e come un segreto ama far sobbalzare le persone, e come una persona che sobbalza ama un bicchierino di brandy per distendere i nervi, e come un bicchierino di brandy ama sfracellarsi a terra, e come il rumore del vetro che si rompe ama far sobbalzare qualcun altro, e come qualcun altro che sobbalza ama una scrivania vicina a cui appoggiarsi, anche se appoggiandosi spinge una leva che ama aprire un cassetto e rivelare uno scomparto segreto.
Ti amerò fino a quando tutti questi scomparti saranno stati scoperti e aperti, e fino a quando tutti i segreti saranno stati liberati sobbalzando nel mondo. Ti amerò fino a quando tutti i codici segreti e tutti i cuori saranno stati spezzati, e fino a quando ogni anagramma e ogni uovo saranno stati sciolti. Ti amerò fino a quando ogni incendio sarà stato domato e fino a quando ogni casa sarà stata ricostruita dal legno più bello e più sensibile, e fino a quando ogni criminale sarà stato ammanettato dal più pigro dei poliziotti.
Ti amerò fino a quando M. odierà i serpenti e J. odierà la grammatica, e ti amerò fino a quando C. si renderà conto che S. non merita il suo amore, e N. realizzerà di non meritare quello di V. Ti amerò fino a quando l’uccello odierà un nido e il verme odierà una mela, e finché la mela odierà un albero, e finché l’albero odierà un nido, e finché un uccello odierà un albero e una mela odierà un nido, anche se sinceramente non riesco in alcun modo a immaginare questa ultima evenienza. Ti amerò mentre diventiamo più vecchi, che è ciò che è appena successo, ed è successo ancora, ed è successo diversi giorni fa, in continuazione, e poi diversi anni prima, e continuerà ad accadere finché le lancette in moto di ogni orologio e le pagine voltate di ogni calendario segneranno lo scorrere del tempo, eccezion fatta per gli orologi che la gente ha dimenticato di caricare e i calendari che si è dimenticata di mettere in un punto molto visibile.
Ti amerò mentre ci troveremo sempre più lontani l’uno dall’altra, quando un tempo eravamo così vicini da poter infilare una pagliuzza ricurva e il lungo cucchiaio sottile rispettivamente fra le nostre labbra e le nostre dita. Ti amerò fino a quando le nostre opportunità di incontrarci per caso scenderanno da molto poche a zero, e fino a quando il tuo viso sarà annebbiato in un ricordo distante, e il tuo ricordo visto attraverso una nebbia distante, e la tua distanza distanziata dal ricordato ricordo di una nebbia nebbiosa.
Ti amerò senza pensare a dove andrai e a chi vedrai, senza pensare ai luoghi che eviterai e a chi non vedrai, e senza pensare a chi ti vedrà evitando i luoghi in cui andrai. Ti amerò qualsiasi cosa ti succederà, e qualsiasi cosa succederà a me nello scoprire cosa ti è successo, e qualsiasi cosa succederà a me quando scoprirò questo fatto, e in qualsiasi modo io verrò trovato dopo che ciò che mi succederà mi sarà successo per aver scoperto questo fatto.
Ti amerò se non mi sposerai. Ti amerò se sposerai qualcun altro - magari un tuo collega, o Y., o addirittura O., o chiunque da Z. ad A., persino R., anche se purtroppo credo che passerà un po’ di tempo prima che a due donne venga permesso di sposarsi - e ti amerò se avrai un figlio, ti amerò se avrai due figli, o tre figli, o anche di più, anche se personalmente trovo che tre siano già troppi, e ti amerò se non ti sposerai mai e non avrai mai figli, e passerai i tuoi anni a desiderare di aver sposato me, dopotutto, e devo dire che nelle fredde notti inoltrate questo è lo scenario che mi piace di più fra tutti quelli che ho menzionato.
Questo, Beatrice, è il modo in cui ti amerò, anche se il mondo continuerà ad andare avanti per la sua disgraziata via.
Lemony Snicket - Lettere a Beatrice (traduzione mia)













