22 marzo 2026
Poco prima che facessimo cinque anni insieme mi ha lasciata. Mi sono sentita ferita, mi sono sentita abbandonata, e mi sono sentita arrabbiata. Una parte di me pensa di meritare qualcuno che mi ami senza dubbi, senza lotte, senza se, senza pretese; un'altra parte di me vorrebbe solo tornare indietro nel tempo e impedire di arrivare a questo punto. E mi manca, davvero, da morire. Dice che si è persa nella relazione con me, che me ne sono approfittata, e la cosa mi ferisce e mi fa arrabbiare perché mi sono persa anche io in questa relazione ma per me per lei ne valeva la pena e invece per lei non era così. Io ho deviato la mia vita e l'ho trasformata per lei ma non è stato abbastanza, anzi adesso è visto come insistenza, come imposizione.
F. tu non sei mai stata chiara con me, ho sempre dovuto interpretarti, cercare di capire quand'era che mi allontanavi perché avevi bisogno di spazio e quando perché volevi essere inseguita e inevitabilmente a volte ho sbagliato di grosso.
Forse fin troppe volte ho fatto io il primo passo e ti ho abbracciata quando avrei voluto che lo facessi tu.
Forse non riuscirò più a fidarmi di te come prima perché pensavo che avremmo sempre provato a far funzionare le cose, perché ho sempre pensato che amarsi sia anche una scelta e tu non hai scelto me.
Forse un giorno tornerai, capirai chi hai perso, capirai che ti manco, o ti mancherò.
Però una cosa col tempo l'ho imparata, crescendo e lottando ogni giorno per non odiarmi, che io sono solo mia, che io non rinuncerò mai a me stessa, che troverò il posto giusto per me un giorno.







