senza creare troppe polemiche vorrei sapere, da te che hai sempre risposto argomentando più che bene le tue risposte, un parere sul muro tra USA e messico, e l'incoerenza messicana nel avere creato anni fa un muro nel confine tra SUD e CENTRO america impedendo l'immigrazione dal sud america verso il messico.
Mi chiedo cosa intendiper incoerenza messicana innanzitutto.Incoerente è chi dice una cosa e ne fa un’altra grosso modo.Nel senso, chi è incoerente? Il governo messicano che non vuole pagare il muro?O ti riferisci ai messicani che protestano e non lo accettano?Perché se ti riferisci ai messicani che non lo accettano e stanno manifestandodovresti ritenerli incoerenti nel caso in cui tu li abbia intervistati uno peruno e ti fossi accertato che ognuno di loro era concorde alla costruzione delmuro sul loro confine tra sud e centro america.A prescindere poi dal muro di cui stai parlando, del perché sia stato costruitoo se esiste effettivamente e in che termini, io mi domando come usate leparole.Incoerente chi?Il governo dice che non lo paga e non vedo incoerenza, vuoi il muro te lopaghi.La popolazione non ha costruito muri, se anche qualcuno fosse stato d’accordodovremmo sapere chi di loro e andare a cercarli tra quelli che oggi non voglionoquello col confine americano e allora sì in quel caso tacciarli di incoerenza,ma nel frattempo potrebbero aver cambiato idea, no?No?Parlate senza pensare, senza ragionare, senza mettervi nei panni di.Ecco spiegato quello che oggi si identifica con l’analfabetismo funzionale,gente che conosce parole e le usa a caso perché non si da il tempo diprocessarle e ragionarci, non ci si immedesima, non ci si sofferma, non ci sichiede se e cosa si farebbe al posto di, ma sul serio.A parlare siam tutti buoni.
Dunque, poi semmaiparliamo di muri.I muri veri o ideali che siano non son mai buona cosa a mio parere, semplice.Le strutture sono vincolanti e limitano e chiudono e peggiorano le persone, nonfanno altro che esacerbare i problemi che hanno causato l’isolamento umano.Io eliminerei anche i muri delle case.Una volta lessi un tema appeso ad un albero di natale in un centro commercialein cui una bambina aveva espresso la sua idea di futuro e si rammaricava.Diceva che aveva paura che un giorno saremmo arrivati a costruire le case - stato.Ognuno si faceva le regole e casa sua, si isolava a casa sua e invece di essereun popolo ogni famiglia faceva stato a se e tutti odiavano tutti.Fantascienza? Se una bambina delle elementari ha potuto produrre un pensierodel genere forse tanto fantascienza non è.
Cosa ne penso.E’ ignoranza.Quando ti dico che dobbiamo accoglierli perché dall’altra parte della realtà diquesto mondo si muore di fame, chi mi sta di fronte non capisce cosa vuol diremorire di fame.Morire di fame, letteralmente.Il mio telefonino è frutto di sacrifici umani e fisici fatti per me da genteche pur lavorando come un animale da soma muore di fame, di mancanza di cure edi sete.Se non hai visto il dolore con i tuoi occhi o non lo hai vissuto sulla tuapelle e non riconosci l’effettivo privilegio a volte superfluo che hai allora haipaura di perdere questo privilegio e per non perderlo cerchi di tenere lontanoil rischio, ovvero l’altro, il diverso, il povero.Chi è disposto a morire pur di provare una via alternativa, chi è disposto amorire pur di trasferirsi con mezzi di fortuna e abbandonando la propria vitasa che la morte non è la cosa peggiore.La morte non è la peggior cosa che possa capitare ad un individuo.La paura di morire è tipica di chi ha la mente chiusa e non va oltre la propriapercezione della vita, si ferma al giardino di casa e dentro il telegiornaledelle otto.Ha paura a sua volta di morire di fame, ha paura di morire, perché ha paura dilasciare ciò che ha.Questo è un limite umano, costruito grazie alle religioni.Quindi ignoranza e paura di morire.Per accogliere te devo privarmi delle mie cose e senza le mie cose io potreimorire.Capire che condividere è naturalmente umano non sfiora nemmeno certe menti.Non si vive se non si condivide, si respira, ma non è vita.E’ una vita di merda.Questo è peggio che morire.
Un mio ex collega concui sono rimasta molto amica è un ragazzo di qui che prima dell’anno scorso s’eramosso poco, lavorava, lavorava e lavorava e inveiva contro gli immigrati cosìper sentito dire.Sempre stato di animo buono non è capace di far male ad una mosca, gentile ecompassionevole, ma contro ogni tipo di accoglienza verso lo straniero di turnoancora peggio se musulmano.Ad un certo punto decide di prendere ferie, due settimane in Brasile.Torna e aveva maturato delle idee e aveva il viso rilassato e più allegro.Aveva deciso di mollare il lavoro e andarsene in sud america perché s’era resoconto che questa non era vita, non era più quello che voleva.Ha difatti mollato il lavoro dopo poco e ha preso un biglietto di sola andataper l’argentina (è la terza persona che lo fa da quando lavoro qui)Passano due settimane e torna perché nel frattempo alcune aziende nei dintorniavevano saputo delle sue dimissioni e gli hanno fatto proposte non rifiutabili.Ieri lo sento, gli telefono e parliamo di Trump e di tante cose, lui pergiocare mi chiama “comunista di merda”, per dire.Mi racconta che in Argentina la sera in cui arrivò aveva fame e quindi decisedi scendere a mangiare al Mc Donald vicino e lì ad un certo punto entra unragazzo, poteva avere la sua età, nemmeno trent’anni, affamato e rovistava nell’immondiziadentro il locale cercando cibo.Quasi senza vestiti, senza scarpe e sporco.Il mio ex collega lo guarda, si alza, prende il suo vassoio e glielo regala,non aveva toccato nulla.Mi ha detto: credimi sembrava gli avessiregalato un milione di euro e invece non avevo fatto niente, chiunque loavrebbe fatto.Io a questa cosa ancora voglio credere.Voglio credere che l’odio si possa combattere con la conoscenza e l’educazionead amare.
Siamo un mondo diseducato all’amore, non sappiamo più come si faqualcuno deve insegnarcelo.
Serve umiltà e non avere timore di morire, ci son cose peggiori della morte.