Eccomi, ecco Sara.
Non mi sono mai fatta vedere, sono sempre stata in anonimo, ma stasera ho deciso di dare un volto a questo blog.
Sono io, l’ho fatta ieri un po’ controvoglia.
Si, perché ieri non avevo voglia di fare nulla, mi sentivo vuota, quindi per non pensare e soprattutto per non cedere, ho iniziato a truccarmi vestirmi e farmi delle foto.
Ho scattato questa foto proprio nel pieno dei miei pensieri, del mio sforzarmi a non uscire di casa e andare a comprarmi qualsiasi schifezza possibile.
È difficile.
Voglio sfogarmi su qui, voglio urlare la mia rabbia contro me stessa, voglio dirmi che sono forte, che riuscirò a superarla. Ma è come se questa cosa facesse parte di me ormai, come se fosse mia “amica” so che quando sto male c’è, mi fa stare bene in quell’attimo, mi fa sentire viva. Ma è dopo, è proprio il dopo che mi frega. Mi è tanto amica nel momento, ma quando mi fa stare male se ne va, mi lascia sola.
Sola con i sensi di colpa per averlo fatto quando mi ero ripromessa di smettere, quando mi sentivo forte più forte dei miei pensieri e di LEI. Non so quante volte ho fatto questa promessa a ME STESSA, ma tutte le volte a distanza di poco o tanto tempo l’ho infranta.
Dovrei chiedermi scusa, dovrei chiedere scusa a me, si perché non faccio altro che darmi colpe (forse anche quando non le ho), quando mi faccio del male mangiando fino a non sentire l’urto di vomito, quando continuo a dire che mi faccio schifo, che non valgo nulla, che qualsiasi persona è migliore di me. Tutte queste cose, queste insicurezze mi portano a fare ciò che faccio, ad ammalarmi mentalmente.
Mi vergogno parlarne con altri, si perché per gli altri è banale, come può una persona stare male per il cibo? Sicuramente non sa cosa vuol dire stare male davvero.
È vero ci sono tante cose più gravi, non metto in dubbio. Ma ognuno ha il proprio male, ognuno lo vede in maniera diversa e questo è il mio male.
Non sto vivendo più, sono sempre alla ricerca di emozioni forti, di cose diverse, d’impatto. Ma possono durare mezza giornata e poi? Mi sento di nuovo vuota.
Ripeto e ripeterò sempre, il disturbo alimentare è dovuto da una causa interna (ringrazio di averelo capito grazie a persone competenti). Non è un fattore di sentirsi belle, perfette o magre. Può iniziare con il “non piacersi”, ma non c’è nulla di male a migliorarsi e vedersi come si vuole, a porsi un obbiettivo.
Ma il vero problema è quando si incomincia a stare male psicologicamente, li bisogna stare attenti, li bisogna indietreggiare e capire che si sta andando contro un grande problema. Cosa che non ho capito all’inizio è che faccio fatica a capirlo anche ora.
Questa è una parte di Sara.
Un bacio 💋
{Sara}













