Nessun bambino che corre in strada. Nessuna coppia che si tiene per mano. Nessun anziano che gioca a carte. In strada non c’è nessuno e ogni giorno è sempre più difficile far finta di niente. Alzarsi la mattina ed essere consapevoli che il nuovo giorno sarà esattamente come quello appena trascorso. Mentre le lancette dell’orologio girano tutto sembra essersi fermato. Fermo alle ore 21:00 di un lunedì sera. Fermo ad un’Italia non più tricolore ma completamente rossa. Ogni cosa può far vacillare i nervi, ogni cosa è la cosa che può far crollare la barriera della “normalità”. Siamo fortunati. Nessuno di noi è stato chiamato per andare in guerra, c’è cibo, acqua calda, luce, riscaldamento e ogni tipo di comfort ma non c’è l’amore. Non ci si incontra,non ci si tocca, non ci si annusa, si può solo ascoltare la voce dell’altro. Quella voce che da sempre ci accompagna,quella voce che ci trasmette sicurezza adesso ci fa vacillare il cuore. Dio, quanto vorrei stare in silenzio ma toccarti, avere il tuo profumo addosso e ascoltare il tuo cuore. Non ora. Non è questo il momento ma arriverà e quando i nostri cuori si incontreranno di nuovo tutto sarà finalmente al suo posto.














