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@istruzioniperabbracciarsi
Perché amare il tedesco
Breve lista di parole tedesche che contengono mondi, traducibili in italiano solo con intere frasi, che svelano come i tedeschi interpretano la realtà che ci circonda.
Ecco le dodici parole:
I. Weltschmerz. Letteralmente “dolore del mondo”. Il termine, coniato dall’autore tedesco Johann Paul Friedrich Richter, indica il “dolore cosmico” provato da colui che si rende conto che la realtà fisica non può soddisfare i bisogni della mente. Una visione del mondo tipica di autori come Leopardi, Heinrich Heine e Lord Byron.
II. Drachenfutter. In italiano si traduce come “cibo del dragone”. Diciamo che hai dimenticato il tuo anniversario di matrimonio e tua moglie è incazzata nera. Cosa fai? Le fai un regalo per riparare alla tua dimenticanza. Ecco, quello è il “cibo del dragone”.
III. Fremdschämen. Fremd significa estraneo e Schämen provare vergogna. Fremdschämen significa sentirsi in imbarazzo per qualcosa che qualcun altro ha fatto. Capita spesso, no?
IV. Vorfreude. Diciamo che ti aspetta una cena con una persona che ti intriga. È pomeriggio, fra tre ore la incontrerai, ti prepari, pensi a cosa succederà e senti una forte sensazione di gioia. Vorfreude significa letteralmente “pre-felicità”.
V. Treppenwitz. Sono trascorse un paio d’ore, e pensi che in quella situazione avresti dovuto dire una battuta più efficace. Tornato a casa, hai l’illuminazione e pensi “Ah! Avrei dovuto rispondere così!”. Ma è troppo tardi. Questo è il Treppenwitz, letteralmente “scherzo delle scale”.
VI. Geisterfahrer. “L’autista fantasma”. Il Geisterfahrer è colui che imbocca una strada nel senso di marcia sbagliato.
VII. Handschuhschneeballwerfer. Sì, sì, lo so, sono quasi trenta lettere! Niente panico: Handschuh (che è costituita già da due parole) significa guanto,Schnee neve, Ball palla e Werfer lanciatore. Tutto insieme significa: colui che indossa dei guanti per lanciare una palla di neve.
VIII. Herbstmelancholie. Un’unica parola per descrivere l’emozione che stiamo provando in questo periodo: la malinconia d’autunno.
IX. Waldeinsamkeit. Einsamkeit significa solitudine, Wald è bosco. È quella pressante sensazione di solitudine e disagio quando ci si inoltra in un fitto bosco.
X. Torschlußpanik. In questa parola c’è un romanzo. È il panico provato in era medievale quando il ponte levatoio si abbassava indicando un attacco dei nemici. Indica l’ansia provata quando ci si rende conto che la nostra vita va avanti e le chance di realizzare i “nostri sogni” diminuisce ogni giorno.
XI. Schadenfreude. Non vogliamo ammetterlo, ma ci capita spesso. Il vostro arcinemico ha appena fatto una sciocchezza ed è diventato lo zimbello del gruppo. La sottile punta di felicità che state provando è la Schadenfreude, la gioia della sciagura di qualcun altro.
XII. Fernweh. La mia preferita, perché questa sensazione l’ho sempre provata, ma non sapevo esistesse una parola per definirla. Letteralmente significa “nostalgia dell’altrove”. È il forte bisogno di dover viaggiare per esplorare il mondo.
ho voglia di sentirti inventala tu la scusa
ottanta giorni dopo la fine
Cominci a volerti bene quando impari a dire “no”.
La libertà di scegliere è la cosa più preziosa che hai.
C'è chi ha conosciuto il meglio di me e mi ha tradito. C'è chi ha conosciuto il peggio di me e non mi ha mai abbandonato.
pura–follia (via pura–follia)
Per me non esiste l'arte di sfiorare, o lo tocchi l'amore o lo lasci andare.
Massimo Bisotti (via ipusheveryoneaway)
Parole non presenti in tutte le lingue:
Cafuné (portoghese brasiliano) l’atto di passare delicatamente le dita tra i capelli di qualcuno;
Empatia (italiano) capacità di un individuo di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d’animo di un’altra persona:
Wabi-Sabi (giapponese) modo di vivere che si concentra nel trovare la bellezza nelle imperfezioni della vita;
Petrichor (inglese) il profumo della pioggia sulla terra asciutta;
Wanderlust (tedesco) profondo desiderio di viaggiare e di esplorare il mondo;
Forelsket (norvegese) euforia che si prova la prima volta che ci si innamora;
Haaveilla (finlandese) sognare ad occhi aperti;
Psithurism (inglese) il suono del vento tra gli alberi;
Meraki (greco) fare qualcosa con creatività, amore, mettendoci l’anima;
L’esprit d’escalier (francese) la sensazione che provi dopo aver finito una conversazione, quando ti vengono a mente le cose che non hai detto ma che avresti voluto/dovuto dire.
Ecco perché mi piace studiare lingue.
Forse è l'unica cosa sensata che ho scritto.
Due pezzi di puzzle. Fatti l'uno per l'altro. Da qualche parte del cielo un vecchio Signore, in quell'istante, li aveva finalmente ritrovati: «Diavolo! Lo dicevo io che non potevano essere scomparsi».
— Oceano Mare.
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Un bel giorno tutto avrà un senso. Quindi, per il momento, non farti deprimere dalla confusione, sorridi attraverso le lacrime e cerca di comprendere che tutto ciò che succede ha una ragione.
Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Ho sempre avuto una visione tutta mia sull'amore e sono arrivata persino a credere di essere io quella sbagliata. Mi sono ripetuta che forse la colpa è sempre stata di tutti quei film che ho visto e di tutti quei libri che ho letto che mi hanno fatto credere nell'amore vero, negli incontri imprevisti, nel destino, nei baci rubati alle due di notte, nel gridarsi quello che si prova in faccia senza messaggi e senza telefoni e nei sentimenti che ci fanno bene all'anima e che ci fanno tremare le gambe. Ho addirittura pensato di avere una visione platonica sull'amore e di essere sbagliata, ma adesso mi accorgo che non sono io sbagliata, ma tutti coloro che si accontentano di un amore mediocre. E, per questo, vi dico: innamoratevi di qualcuno che vi permetta di ballare leggeri, senza nessun macigno sul cuore e senza barriere intramontabili. Innamoratevi di chi vi conosce a memoria, di chi sa che amate tutti i tipi di pizza, ma che poi prenderete sempre la stessa di sempre. Innamoratevi di chi nota i dettagli e di chi si ricorda a memoria i vostri discorsi. Innamoratevi di chi vi dedica le canzoni più belle, di chi vi pensa mentre ascolta le sue canzoni del cuore. Innamoratevi di chi vi cerca tra la folla e vi riconosce tra miliardi di persone. Innamoratevi di chi vi guarda sorridere mentre ballate e cantate e, poi, si unisce a voi. Innamoratevi di chi fa di tutto per vedervi, anche dopo una giornata stanca piena di lavoro e di studio. Innamoratevi di chi vi viene a prendere sotto casa all'improvviso perché ha solamente voglia di vedervi. Innamoratevi di chi vi prende in giro e vi fa ridere. Innamoratevi di chi vi guarda mentre dormite e di chi vi tiene la mano nei momenti più difficili. Innamoratevi di chi vi manca nel letto alle tre di notte perché senza di lui/lei non riuscite ad addormentarvi. Innamoratevi di chi non vede l’ora di essere con voi per raccontarvi ciò che gli è capitato durante la giornata. Innamoratevi di chi non vorrebbe altro che la vostra felicità ogni giorno. Innamoratevi di chi vi fa tremare le gambe, battere il cuore, di chi vi aiuta a combattere l’ansia, di chi vi vorrebbe soltanto portare via da questa merda. Innamoratevi di chi vi porta al mare. Se vi manca anche una sola di queste cose, non è amore. Si tratta solo di una condanna verso l’infelicità. E voi stessi valete molto più di questo.
‘Non vale più la pena continuare’ Ciò che non è successo - Mariasole Maglione
l'arte d'esser vuota