Avere paura è inutile (forse)
#Quante volte vi capita di avere paura?
Ogni genere di inquietudine e di preoccupazione è contrario alla dignità e inutile: non è tipico dell'uomo saggio, se ha timore di qualche sventura, mentre è presentita, sentirsi braccato come se si fosse già manifestata. Lo stolto, invece, tutto quello che teme di soffrire, lo soffre già per paura. Allo stesso modo che nel corpo di un infermo i sintomi precedono la malattia - infatti c'è una certa indolenza e mancanza di forza, sfinimento non motivato da fatica, sbadigli, tremito per (che percorre) tutto il corpo - così lo spirito infermo viene sconvolto dalla sofferenza molto prima di esserne oppresso; la intuisce e si abbatte prima del tempo. Ma cosa c'è di più folle che angustiarsi per il futuro e non risparmiarsi le sofferenze, ma anzi chiamare e tirarsi addosso le disgrazie? Se non puoi evitarle, è molto meglio rinviarle. Vuoi essere certo che nessuno debba tormentarsi per il futuro? Chiunque (sarà venuto) verrà a sapere che dovrà sopportare dei dispiaceri tra cinquant'anni, non si preoccupa, a meno che non salti il tempo intermedio, e non si immedesimi in quelle preoccupazioni che si presenteranno in (quella generazione) quel momento della vita: così capita che disgrazie passate e dimenticate rattristino gli spiriti inclini alla malinconia e che cercano motivi di afflizione. Sia quanto è successo in passato, sia quanto dovrà succedere in futuro è lontano da noi: non abbiamo la percezione né dell'uno, né dell'altro.
~ da Seneca














