“Un giorno ci rincontreremo, quando saremo più pronti, meno arrabbiati e un po’ più soli.. Intanto prenditi cura di te.”
—
The Bowery Presents

ellievsbear
d e v o n

PR's Tumblrdome

gracie abrams
ojovivo

pixel skylines

★
Jules of Nature
Misplaced Lens Cap
official daine visual archive
art blog(derogatory)
$LAYYYTER

shark vs the universe
untitled
Stranger Things

Love Begins

Product Placement

No title available
🩵 avery cochrane 🩵

seen from T1
seen from United States
seen from United States
seen from Bangladesh
seen from Ecuador
seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from Brazil

seen from Brazil

seen from Brazil

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
@itsluuc
“Un giorno ci rincontreremo, quando saremo più pronti, meno arrabbiati e un po’ più soli.. Intanto prenditi cura di te.”
—
“Smettila di pensare che gli mancherai, non è cosí. Smettila di pensare che tornerá cambiando tutto, cambiando se stesso non succederá. Non pensa a te sorridendo, non é innamorato. I tuoi occhi li ha visti ma non li ha mai guardati sul serio. Sí, ti scrive. C'era quando aveva un momento, non quando era il momento. Non gli interessi, quindi basta illusioni e basta farti del male. Smettila di amare chi non ti ama. Smettila di pensare a chi non ti pensa.”
— Francesco Sole.
Non esprimeva mai i suoi sentimenti, bastava guardare i suoi occhi per capirli e chi non riusciva a leggerli, non poteva accedere al suo cuore.
Charlotte Allen
“Ad un certo punto bisogna saper andare via. Io sono il tipo che vuol sempre restare fino all'ultimo, fino a che la festa non è finita, finché c'è vita c'è speranza, fino a che non mi dici chiaramente che è ora di andare. Invece dovrei imparare a sparire, a un certo punto, perché tanto alle persone piace sentire la mancanza di qualcuno, più della sua presenza. Fanno così: dicono che vorrebbero qualcuno che non se ne vada mai, poi lo trovano e sai a chi pensano? A chi non c'è.”
— Charles Bukowski
“Io ti vorrei mancare perché mi manchi. Più o meno tutto il tempo.
E mancarsi, mancarsi in due, vuol dire appartenersi.”
Marzia Sicignano
“Ho scelto te, ancor prima di scegliere me stessa. Quando mi svegliavo, invece di aprire gli occhi, allungavo le braccia per vedere se, come nel mio sogno, tu eri affianco a me. Ho scelto te, dal primo sguardo, dal primo battito di ciglia. Mi persi nelle tue pupille, e tutt'ora mi chiedo dove diamine io sia. Ho scelto te con i tuoi malumori, uragani, temporali e tsunami, che colpivano più me che te, che ti facevo da ombrello beccandomi tutti i tuoi tuoni e saette. Ho scelto te quotidianamente, follemente, singolarmente e unicamente. Non vi erano altre braccia, altre venature, altre pelli, altri respiri, altri profumi. Ho scelto te, in ogni situazione e da ogni angolazione; cambiavo prospettiva visiva ogni qualvolta che mi mostravi un nuovo lato di te, incline al bene, al male, al dolore, al piacere, io ho scelto sempre te. Ho scelto i tuoi respiri pesanti e le tue parole leggiadre come le foglie che si sollevano dal suolo, nel bel mezzo dell'autunno. Ho scelto i tuoi occhi scuri, che mi facevano rabbrividire, e mi mostravano l'oscurità e quanto essa fosse attraente. Ho scelto te, con i mostri, le debolezze e le esigenze, combattendole e curandole costantemente. Ho scelto te anche quando mi ferivi, quando con le tue parole mi trapassavi l'anima, per poi buttarmici sopra il limone, ogni volta che le ferite erano in via di guarigione. TI GIUSTIFICAVO L'INGIUSTIFICABILE. Tu ferivi me e io ti chiedevo scusa per non farti rimanere male. Ma io male rimanevo, ma rimanevo sempre. Ho scelto te. Sempre te. C'è per caso stata una sola, una singola volta in cui tu abbia quantomeno pensato di scegliere me?”
— Giulia Ghironi. - (via @queitaglisuipolsisporchi)
…e il modo perfetto per concludere è chiedere scusa: alle persone che ho deluso, alle persone che ho annoiato e anche a quelle che le mie scuse non le vogliono. Chiedo scusa perché da domani non voglio più addosso l'ansia dei conti in sospeso e perché, se è vero che domani non cambierà niente e sarà un giorno come un altro, allora oggi voglio cambiare io.
“Solo a me fa venir da piangere il conto alla rovescia della fine dell'anno? Quando tutti iniziano a nominare 10 capisci veramente che è finito un anno e ne sta per iniziare un altro, poi 9,8,7,6 e in un lampo ricordi tutto quello che è successo, quante cose sono successe, quante persone hai conosciuto, quante ne hai perse, quante persone sono entrate nel tuo cuore, quanti amori sono iniziati e poi sono finiti, a quante persone hai dovuto dire addio. 5,4,3 tutte le volte che hai pianto per gioia o tristezza, tutte le volte che hai voluto fare qualcosa ma non l'hai fatto per paura, tutte le persone che hai voluto mandare a fanculo e tutte le persone che hai mandato a fanculo. I litigi con i tuoi genitori, i litigi con persone importanti ma che subito dopo ti penti di quello che hai detto. Pensi a tutto. E non puoi credere che è già passato un anno. 12 mesi. 365 giorni, non sai come hai fatto a passare questi giorni, giorno dopo giorno. Ma sono passati, belli o brutti che fossero. Viene da piangere perchè ci sono state troppe emozioni. Troppo di tutto. Viene da piangere perchè non vogliamo lasciare questo 2015, perchè ci appartiene, perchè ci lasceremo dentro un anno meraviglioso anche se son capitate cose brutte. Ci appartiene tutto. DUE, UNO! E si finisce, e tu ti guardi intorno con le lacrime agli occhi, ma vedi che tutti gridano, tutti brindano, tutti ti vengono incontro per farti gli auguri, e allora spingi indietro le lacrime e sorridi. Sorridi sperando che l'anno che verrà sia un anno migliore. Anche se è difficile che sia un anno migliore di questo. Ma sorridi, perchè l'unica cosa che puoi fare è sorridere. Sempre.”
— cit
La malinconia ti assale sempre quando termina l’ennesimo anno. Vorresti come fermare il tempo ed evitare di ricominciare da capo. Perché il futuro ti fa paura, il futuro è un qualcosa che non potrai mai controllare appieno, e questo lo sai bene, più di ogni altro.
Ma amerai lo stesso. Amerai ogni giorno, ne sono sicura. Ricorderai, come hai sempre fatto, perché la tua mente non è mai stata in grado di dimenticare. Piangerai, perché, in fondo, ami farlo, perché le lacrime hanno sempre riempito i vuoti che gli altri hanno lasciato. Ti butterai giù, perché sei troppo brava a lamentarti per smettere. Ti illuderai che qualcosa sia cambiato, perché lo facciamo tutti, perché ci fa sentire migliori, perché ci permette di credere ancora che le cose possano cambiare, anche se poi rimane tutto uguale. Ti mancherà qualcuno, forse sempre le stesse persone o magari se ne aggiungeranno di altre, chissà. La vita spesso ama dare assenze invece che presenze. Per metterci alla prova, come per dire:”Dai, vediamo che sai fare senza di lui”. Avrai paura, perché la paura non manca mai, nel tuo cuore e nella tua vita. Cadrai, ti rialzerai, ricadrai, ti rialzerai di nuovo… i giorni passeranno tutto così, in un sali e scendi tra disperazione e conforto, tra coraggio e voglia di morire e mollare tutto. Crederai nei sogni, negli altri, in te stessa (forse), nell’amore, in Dio. Crederai alle bugie, rimpiangerai quest’anno, vorrai fermare il tempo, riderai come una pazza, urlerai come un’ossessa. Rovinerai tutto, perché sei una stupida che sa solo buttare all’aria le cose belle, ma proverai a rimediare, perché ami e chi ama trova sempre un modo per dimostrarlo, anche se manda tutto a puttane.
Farai tutto questo. Come hai fatto quest’anno. Insieme a chi ami o sola, non ti importa più. Perché non hai più bisogno di nessuno, perché hai imparato a non dipendere.
È il regalo che ti ha fatto quest’anno che è passato, e ora l’hai capito.
Buon 2018 a tutti voi.
Notte di mille emozioni,
notte di mille canzoni.
Notte di tombolate,
notte di mille risate.
Nessuna pietanza
Nessun momento
causa tanto fermento
quanto il conto alla rovescia.
10 agli amori rubati
9 agli amori infiniti
8 a chi improvvisamente è andato via
7 a quell'improvvisa malinconia
6 a chi ha deciso di restare
5 a chi ha deciso di amare
4 a chi ci ha donato un sorriso
3 a chi ci ha lasciato una lacrima sul viso
2 a chi ci ha fatto scoppiare il cuore
1 questa va a te, amore.
“Il copione è sempre lo stesso, ma quest'anno fai le tue scelte e goditi lo spettacolo, prima che si chiuda il sipario.”
— Andrea Baglio
Spero che tu alle 23:59 del 31 Dicembre abbia qualcuno da baciare, qualcuno da abbracciare, qualcuno da ricordare, qualcuno da perdonare, qualcuno da amare di più. La forza di lasciarti andare, la forza di dimenticare, la forza di ricordare, la forza di andare avanti. Spero che tu alle 00:00 del 1 Gennaio possa diventare ciò che hai sempre desiderato. daph
Paura di…
La fine dell'anno è il momento in cui le persone riflettono su quello che è accaduto nei 12 mesi appena passati.
Si fa un bilancio delle cose belle, delle cose brutte, di quello che andava bene o che non andava bene, delle cose da mantenere e delle cose da cambiare.
Dopo un solo istante di riflessione mi sono resa conto che tuto il mio 2018 è stato condizionato dalla paura.
Di cosa? Non lo so.
So solo che ho una paura tremenda. Probabilmente è quella di perdere qualcuno, di affezionarmi troppo e poi rimanerci male..
Quindi allontano tutti a prescindere quando sento che si stanno avvicinando troppo.
Questa cosa è da cambiare ma non ci riesco.
- Nevebiancasulleciglia
Scocca la mezzanotte.
Apro whatsapp.
Scorro fino alla tua chat.
Sei online ma non per me.
Lei è stato il tuo primo pensiero.
Non ti biasimo, tu sei il mio.
~Beautiful-kath
He’s My Blue Sky
“Sei il mio blue sky.
Sai che significa? Vabè ti spiego in poche parole: è una metanfetamina che causa dipendenza in un modo assurdo, porta all'insonnia, confusioni di tutti i tipi, paranoie e cambiamenti di personalità, ma non tipo bipolarismo.
Con questo voglio dirti che, cazzo, sei la mia dipendenza.
Non è molto facile smettere una dipendenza, credo questo tu lo sappia; ergo, non è molto facile smettere di parlare con te.
E grazie per avermi fatto prendere dipendenza di una cosa così bella.
Cosa ne sarei adesso se non ti avessi mai conosciuto?
Non riesco ad immaginare quel che sarebbe stato, come sarebbe anonima ora la vita, quella monotonia che stanca in un niente, una continua ripetizione di azioni noiose, fatte da persone noiose, pieni di parole noiose.
Alzarsi la mattina, prepararsi per affrontare una giornata d'inferno al liceo, tornare a casa e magari non trovare nemmeno il posto nel bus, mangiare, ascoltare musica e studiare e studiare e studiare, mangiare e dormire. Immagina a stare trecentosessantacinque giorni all'anno con questa tortura.
Da quando ci sei tu non è lo stesso. Non è lo stesso perchè non so mai come tu ti sia svegliato, se per te sia una giornata ‘no’ oppure sia una giornata piena di risate e ore a parlare al cellulare; non è lo stesso perchè tu sei imprevedibile, con una cazzo di frase riesci a cambiarmi la giornata, puoi buttarmi giù con un ‘ok.’ e puoi risollevarmi con un semplice bacio sulla guancia. E tu non sai quanto io odi questa situazione, non puoi capirlo, perchè io mi sento dipendere da te, mi sento che a momenti potrei darti tutto quel che desideri e a momenti non ho proprio un cazzo da darti, perchè non mi basto nemmeno io. Ed è questa la mia paura. Ho paura di non bastarti, ho paura che tutto questo non duri, ho paura che non riuscirò mai a farti davvero felice, ho paura di non riuscire a darti quello che vuoi, ho paura che tu ti senta solo, ho paura che qualcosa ci divida, ho paura di te che cambi idea, ho paura che tu ti stanchi di me, ho paura che non riuscirò mai a baciarti o, cosa più grave, ho paura che non riuscirò mai a guardarti negl'occhi. Fanculo, ogni volta che penso ai tuoi occhi inizio a tremare come una foglia ed è un effetto abbastanza strano, perchè son bellissimi, mi ci perderei dentro, se solo potessi, hanno quel colore che, Dio, ti fa impazzire. Forse sono la cosa più bella che abbia mai visto. Anzi, toglici il 'forse’.
Subito dopo i tuoi occhi ci stai tu. Tu si che sei bellissimo. Ti fisserei per ore, senza mai dire nulla, senza mai baciarti o toccarti. Magari qualche carezza ogni tanto, per sentire il calore della tua pelle sulle mie nocche.
Questo è quello che dico, ma non so se una volta che ti ho dinnanzi potrei mai riuscire a controllarmi. Forse dovresti preoccuparti dei miei abbracci e dei miei baci. Sai come ti stringerei forte? Sai come ti bacerei dolcemente? Sai come cazzo ti guarderei?
Non ho mai provato niente del genere per nessuno e dire che 'sei una delle cose più belle che ho’ è sbagliato, perchè tu sei la cosa più bella che ho.
Potrei mandare tutto a puttane, potrei lasciare qualsiasi cosa, ma a te non mollo più .
Ho provato sulla mia pelle come si sta senza di te.
Io ci perdo la testa con te, quante volte mi fai incazzare, quante volte mi metto a piangere per il nervoso e vorrei spaccare tutto e venire a gridarti in faccia che sto bene anche senza di te, ma non è vero, non è vero di un cazzo.
Prendo in giro anche a me stessa dicendo queste cazzate, sperando di convincermi, ma è inutile alquanto.
E vorrei stare sdraiata sul salotto a guardare un film horror con una bella margherita con patatine, una coca-cola, abbracci, baci, coperte calde. Che io ho tanta paura degl'horror, ma forse non riuscirei nemmeno a seguirlo avendoti accanto.
Solo l'idea di avere il tuo respiro sul mio mi fa impazzire, sentirti, parlarti e poi amarti.
Non so che tu mi abbia fatto, ma non smettere di farmi questo effetto, per favore.”
“Non sono la ragazza
di cui hai bisogno,
lo so benissimo.
Però sono quella
che anche se
è inutile e sbagliata
ti darà l'anima
se necessario,
lo sai benissimo.”