E sei bello
E sei bello. Ma bello davvero. E non una di quelle bellezze che ti fanno voltare la testa tre volte e ti spremono gli ormoni. No, tu no. O anzi, tu si, ma sei anche altro.
Tu sei bello così, in quei momenti in cui ti posso vedere solo io, quelli di cui faccio parte solo io.
Quando ti svegli al mattino, magari di soprassalto, magari per i miei movimeni bruschi o per le mie sorprese. O magari con un mio bacio o una mia carezza, che sorridi appena mi guardi negli occhi. Quando sbadigli e ti stiracchi, che fai quella faccia strana mentre strizzi gli occhi e allarghi le braccia, quasi potessi allungarti ancora un po. O quando magari fuori piove e non hai voglia di alzarti dal letto e di affrontare la giornata, così ti rannicchi tra le coperte con la testa sotto le lenzuola e mi stringi a te. Sei bello quando fai colazione, con le braccia incrociate al petto, e il latte che fuma e tu che lo guardi, la brioche al cioccolato in microonde e noi ad annusare il profumo del caffè.
Sei bello quando sorridi per una cosa stupida che ho detto, per un mio gesto, per una mia bambinata, quando dopo una discussione facciamo l’amore, o dopo essserci spogliati, o alla notte, o alla sera e poi ci addormentiamo. Sei bello quando ci odiamo, perchè ci odiamo tanto, quando litighiamo, quando ci diciamo di tutto e ci allontaniamo. Ma sei bello anche quando poi mi vieni a prendere nonostante tutte le parole dette e pensate. Perchè nonostante tutto torni li, o torno io, non lo so. Fatto sta che alla fine torniamo sempre.
Sei bello quando facciamo l’amore, dio mio se sei bello. In quei momenti penso che tu sia una delle cose più meravigliose del mondo. E quando mi guardi e mi dici che mi ami, ed io che te lo vorrei urlare che ti amo pure io.
Sei bello quando lavori, che sei dietro allo scooter con le sopracciglia contratte mentre cerchi di capire cosa non va nel motore. Sei bello quando sbuffi per il mio essere sbadata, quando ti sorprendi da quanto sono cretina o ebete o idiota o tutti gli aggettivi con cui ci chiamiamo sempre. Quando prima di uscire aspetti che mi trucco, e metti su la musica per ingannare il tempo, mentre ti vesti ed io che sono ancora li che mi preparo. Quando usciamo e al bar ordini due caffè, macchiato e macchiato freddo, e quando appena si avvicina troppo qualcuno mi guardi, lo guardi e lo fulmini con lo sguardo, quasi a volermi difendere da tutto.
Sei bello quando mi fai le sorprese, con quella faccia soddisfatta, quando mi suoni il campanello mentre sto studiando e io ti apro così, con la tuta, o in pigiama, struccata, e poi facciamo l’amore. Quando mi guardi ballare, ai saggi o alle esibizioni, che mi sembri un po il mio portafortuna.
Sei bello quando ti propongo una cosa stupida e tu accetti subito, o viceversa, che io ci penso un attimo ma poi sono la prima a farla. Quando ho i miei attacchi di panico e ti chiamo piangendo, e tu sei li che con la tua solita voce mi rassicuri e mi proteggi. Quando ci mettiamo a parlare e scopro sempre cose nuove su di te, e mi innamoro sempre di più.
E a proposito di questo, te ne vorrei parlare perchè mi sembra impossibile amarti ancora di più di quanto stia facendo ora.













