capitolo uno
La depressione:
La regia è lieta di presentare “ Il cervello di Giulia”
Occhio di bue al centro del palco, grazie.
Possiamo osservare nel suo habitat naturale l'omino nero che raffigura Tristezza, mentre, sdraiato sul letto del sonno, abbraccia fino a stritolare l’omino della Gioia.
Sono perfettamente immobili, come se non esistessero e se non fosse per la forte luce proveniente dal soffitto, i due si confonderebbero con lo sfondo nero.
Non un fiato.
Se si osserva attentamente, molto attentamente, si potrà iniziare a scorgere un insolito sorriso maligno sul volto di Tristezza.
Lui è riuscito nel suo compito, ha vinto su Gioia.
Lentamente iniziano ad accendersi altre luci occhio di bue, molto fioche, su altri omini.
Possiamo osservare la Rabbia assopita, accartocciata su se stessa, resta immobile, nella sua momentanea inutilità.
Dalla parte opposta del palco abbiamo la Noia e la Fame che chiacchierano tra di loro su come passare il tempo. Quelle due sono inseparabili nell'ultimo periodo, sempre a chiacchierare sotto voce alle spalle degli altri, che però, indifferenti, proseguono le loro vite.
L’omino del Sonno, appoggiato con noia alla testiera del suo letto, osserva tra uno sbadiglio e l’altro quello che lo circonda, ma i suoi occhi sono sempre più pesanti e da quando Tristezza è sul suo comodo guanciale per lui è sempre più difficile restare con gli occhi aperti.
Per certi versi Tristezza è il più forte, chiunque venga in contatto con lui sembra non riuscire a batterlo e inesorabilmente diventano anche loro tristezza.
Ormai sul mio palco girano solo tante copie di Tristezza.
Un rumore martellante e continuo inizia ad infestare il palco e Rabbia inizia a sgranchirsi mentre si alza dal suo posto.
Tutti si voltano a guardarla, impauriti.
Eccola, è di nuovo sveglia.
Le emozioni cercano di nascondersi nel miglior modo possibile.
Rabbia inizia a strillare e saltare a destra e sinistra, senza prestare attenzione a chi o cosa la circonda.
Distrugge tutto quello che trova sul suo cammino.
Urla, piange, tira pugni e calci…
Quando poi si calma, e passano delle ore di solito prima che si calmi, le altre emozioni escono dai loro nascondigli e piano piano cercano di rimettere a posto ciò che è recuperabile.
Ogni volta c’è sempre meno cose da mettere in ordine e questo spaventa le emozioni.
Sono tutte consapevoli che un giorno non ci sarà più nulla e che Rabbia distruggerà loro una a una esattamente come sta facendo Tristezza.
Quando tutto è al suo posto, Sonno è nel suo letto, Noia e Fame tornano a chiacchierare e Gioia si va a rannicchiare in un angolo buio, Tristezza va ad abbracciare sua sorella Rabbia.














