Talmente la routine ci assorbe, talmente i cattivi pensieri ci divorano che perdiamo di vista la strada fatta sino ad oggi per arrivare a destinazione, dimentichiamo quanta sofferenza abbiamo dovuto sopportare per non esserci sentiti abbastanza, quante porte in faccia, quante critiche, derisioni, maltrattamenti gratis..tutti per un unico scopo: arrivare a quella meta che resta fissa nella nostra testa. Dimentichiamo quanto meritiamo la felicità, la gioia, la sicurezza di noi stessi. Dimentichiamo che è stato proprio il metterci perennemente in dubbio ad ostacolarci e ad allungare il nostro calvario. Dimentichiamo la nostra bellezza, le nostre virtù per concentrarci unicamente sui nostri limiti, le nostre debolezze e ingiustizie che inevitabilmente riceviamo. Ma anche queste sono delle nuove prove di resistenza che solo chi sarà in grado di sopportare, avrà la meglio. Devi tornare a lavorare non per qualcuno, ma per te, perché tutto ciò che fai lo fai solo e unicamente per te, perché ti fa sentire viva, perché ti rende felice, perché ti dà uno scopo da perseguire quotidianamente. Non mollare, non ora, né adesso e né mai. Non sei fatta per mollare, ma per resistere e vincere. Fottitene dei giudizi, di chi tenta di buttarti giù, di chi ti ferisce senza porre attenzione alle parole. Fottitene di tutto ciò, lasciati in pace e torna a lavoro. Non sprecare altro tempo alla ricerca dell'ennesimo dubbio da risolvere, né hai perso fin troppo in passato. Contano i fatti.