Il Sacrificio di Isacco
Ad un certo punto Dio fa un barbecue e invita un poâ tutte le sfere celesti. Alla festa viene anche Satana, che è il classico vicino di casa che mette la musica a palla alle undici di sera e non fa un cazzo tutto il giorno, fuma e tocca le femmine, mentre a te ti tocca lavorare sei giorni su sette. Dio lo detesta da anni, e non manca mai occasione per vantarsi delle sue opere e dei suoi successi, tipo quando si era comprato il SUV mentre Satana aveva solo la bicicletta.
Dio lo vede e comincia a pensare a come farlo sentire un pezzente, solo che le ferie a Zanzibar se le era giĂ giocate, la macchina nuova era roba dellâanno scorso, e sulla famiglia, beh, era un argomento delicato che avrebbe volentieri evitato.
Allora gli viene in mente Abramo. Va da Satana con un drink e gli fa:
âOh, hai visto Abramo?â âEh?â âAbramoâ âChi?â âDai su, Abramo, lâebreoâ âSono tutti ebrei i tuoi amiciâ âQuello un poâ su con gli anni, con due figli, che sta vicino a Ciniselloâ âAh, Abramo, capitoâ âFigo eh?â âCosa?â âEh, dai, quanto mi adoraâ âMmmhâ âCome mmmh, guarda che mi adora un casinoâ âSĂŹ, sĂŹ, ok, come noâ âTutta invidia la tua, perchĂŠ ti adorano sono i ragazzotti disagiati della provincia di Vareseâ âEh, sarĂ bello âsto Abramo, sarĂ â âBello non lo so, ma mi adora alla grande, senza se e senza maâ âEh, grazie al cazzo, gli hai dato un figlio anche se è vecchio bacucco, gli paghi la pensione, lo tratti con i guanti, tutte le grazie che chiede gli arrivano prima di Amazon Prime, che vuoi che faccia?â âA parte che con la storia del figlio non câentro niente, e in quanto onnisciente mi sento di dare tutto il merito al postino Giosafatte, lui mica mi adora per quello, eh?â âAh, no?â âNoooo, mi adora perchĂŠ sono, tipo, Dioâ âSeh, vabbè, io vado a prendere delle tartine vĂ â âNon ci credi? Scommettiamo?â âFai una cosa, bloccagli tipo il conto corrente, staccagli lâADSL, vedi se non bestemmia come un ottomanoâ âGuarda, faccio di piĂš: gli chiedo di ammazzare suo figlioâ âWhaaaaaat?â âVado lĂŹ e gli dico: ammazza tuo figlio, uaaaahhh, sono ddiohhhhâ âMa te sei scemo nella testaâ âPaura eh? Coooo⌠co-co-co-cooooòòòâ âSenti, io vado che ho una mezza cosa in ballo con lo Spirito Santo, ma te lo dico, te sei malatoâŚâ âTi faccio vedere, ti faccio⌠uaaaahhhâ
Al che Satana si allontana, Dio capisce di aver bevuto un poâ troppa vodka, e va a dormire risvegliandosi con il mal di testa del secolo.
Appena sveglio, comincia a pensare a Satana, ad Abramo, e che se ora si fa finta di niente che figura facciamo, e insomma prende il telefono e chiama Abramo.
âAbramo, sono il tuo Dioâ âOhâ âCome âohâ, cominciamo male ehâ âVolevo dire: Alleluja, allelujaâ âQuesta lâhai copiata da Leonard Cohenâ âChi?â âFa niente, senti, volevo chiederti un favoreâ âSe posso, mio ineffabile creatoreâ âSenti dovresti sgozzare tuo figlioâ âUhmâ âDai, su, faâ il bravoâ âNo, mi chiedevo, quale?â âIl tuo unico figlioâ âNon è per contraddirti, o inesplicabile potenza suprema, ma io avrei due figliâ âQuello che ti è piĂš caroâ âMi sono cari entrambiâ âQuello biondoâ âSono tutti e due biondiâ âQuello che ami di piĂšâ âLi amo entrambi equamenteâ âQuello piĂš simpaticoâ âSono entrambi ugualmente simpaticiâ âQuello che si masturba furiosamente quattro volte al giorno pensando a Zorobabeleâ âAh, Isaccoâ
Allora Abramo va da Sara, la madre di Isacco e gli dice: âSenti ho avuto unâidea, mandiamo Isacco a studiare a Milano, cosĂŹ diventa un uomo saggio e costumatoâ, e Sara inizia a preoccuparsi e risponde âDove esattamente, o probo e retto consorte?â. âAllo IULMâ, dice Abramo, e Sara inizia a disperarsi, e piangere e strapparsi le vesti, e urla ad Abramo âOh, disgrazia nefasta, mio adorato e non-credo-piĂš-cosĂŹ-saggio marito, quanto avrei preferito che mi avessi detto: prendo nostro figlio e lo porto su un monte per sgozzarlo con le mie maniâ. Ed Abramo risponde: âSara, siediti, ho delle buone notizieâ.
Abramo e Isacco si incamminano quindi verso il luogo del sacrificio, e Isacco parla col padre pieno di trepidante attesa:
âOh, padre illuminato e saggio, dove andiamo di bello?â âIsacco, tâho detto che è una sorpresaâ âMa io voglio sapere, o prezioso genitoreâ âIsĂ , fidati, non lo vuoi sapere veramenteâ âCosa sottendi con queste aspre parole, amato capofamiglia? E perchĂŠ affili compulsivamente codesta mannaja? E perchĂŠ ho su la maglietta di âThe Walking Deadâ?â âQuante domande, o giovane progenie dei miei lombi! Non è forse meglio rassegnarsi al Signore ed accettare il destino che Egli ti ha riservato senza scassare cosĂŹ violentemente i cabbasisi?â âVa bene, o fidatissimo ancestore, tanto sono vieppiĂš certo che il Signore è buono e mi protegge e per me non pensa che a praterie di gioia e oceani di felicitĂ , ma soprattutto e in primo luogo una lunga e prospera esistenzaâ âBbbrffffffffâ âCosa, padre?â âNiente, solo un colpo di tosse asinina, caro figliolo. Ecco, siamo giunti nella vallata detta âDel Figlio Ammazzato Malamenteââ âOh, che nome sinistro, cosa mai vorrĂ significare?â âFiglio, di una cosa sono ormai certo: sei tutto tua madreâ.
Nel frattempo Satanasso, che aveva seguito tutta la vicenda, inizia un poâ a preoccuparsi. Va bene tutto, ma fare una figuraccia con quello sborone di Dio proprio non gli va. CosĂŹ prova un paio dei trucchi dei suoi: si finge Zorobabele e va a parlare col figlio, si finge Jennifer Lawrence e va a parlare con il padre, e curiosamente ottiene in entrambi i casi lo stesso effetto. Tuttavia Abramo non demorde: allora Satana si fa torrente e li allaga fino alla gola, ma niente, i due la buttano sul triathlon e ne vengono fuori.
Finalmente giungono sulla vetta del monte MorijĂ , e Isacco fa per chiedere il significato di questo nome sinistro, ma Abramo lo blocca subito: âFiorellini, Isacco: vuol dire fiorellini. Lo so, lâebraico antico è un poâ una lingua del cazzo. Senti, mettiti lĂŹ su quellâaltare sacrificale.â
E insomma, Isacco è lĂŹ che spippola col cellulare, Abramo affila la mannaja, tutto sommato un bel quadretto famigliare, quando Dio si rende conto della cazzata che sta per fare e si gioca la carta del montone sostitutivo. Satana ci prova anche a placcare il montone, ma quelle son bestie agili e gli sfugge. Abramo guarda il cielo, guarda il figlio, guarda il montone, guarda Satana, ed esclama: âOk, sono un pochino confusoâ. Al che Dio gli parla e dice:
âMa pensavi davvero che ti avrei fatto ammazzare il figlio prediletto?â âEhmmmmâ âMa sei un boccalone! Era una provocazione! Un gesto dadaista! E che cazzo, Abramo, il senso del tono!â âQuindi niente sacrificio? Mi son portato questo mentecatto in giro per il deserto per cento miglia per niente?â âGioisci, o figlio, puoi risparmiarlo e sacrificarmi invece un montone, che è lo stesso!â
Al che Isacco pensa tra sĂŠ e sĂŠ âNon so se sentirmi sollevato o offeso, mi sa che nel dubbio mi drogherò parecchioâ.
Abramo un poâ ci rimane male, che quando inizi una cosa poi lasciarla a metà è sempre brutto, ma sacrifica il montone che è comunque una piccola soddisfazione. Tra lâaltro, come dice il proverbio ebraico, del montone non si butta via nulla: infatti con le ceneri ci fanno un focolare per il Sacro Santuario, con i tendini una lira per Davide, con la pelle un cinto per Elia, e i due corni se li suona Dio, uno sul Sinai in una memorabile performance con oltre trentamila spettatori paganti, e lâaltro lo tiene da parte per quando richiamerĂ il popolo di Israele nella big reunion di fine carriera.
Satana però non ci sta, e allora pensa di fare uno scherzone a Sara: gli si presenta sotto le mentite spoglie del Rettore dello IULM e Sara ne è sconvolta, si dispera, si cosparge il capo di cenere, lancia lâurlo della disperazione stessa in lingua ebraica âNoaoaoaoâ. Allora Satana si rivela con le sembianze di Isacco e gli dice âDonna! Era tutta una burla: sei su âEbrei a parteâ!â, e gli fa firmare la liberatoria.
E QUESTA Eâ PAROLA DI DIO











