Mi sono sempre vergognata di me stessa, di quello che ho fatto.
Ho usato la maniera più facile, la via più facile.
Non parlarne mai di ciò che feci nel mio passato.
Ma ciò non è mai servito a nulla, sto male costantemente.
Il mio passato mi tormentata, o sono le mie vergogne che mi perseguitano nel mio cervello.
Cerco di tranquillizzarmi, dando un po' di quella pace che mi è sempre mancata a dirmi costantemente.
"Tutti sbagliano, nessuno è perfetto."
Ma la verità è che questo non mi fa stare ugualmente bene.
Ho paura di perdere le persone che amo, ho paura che loro mi guarderanno con occhi Diversi.
(Ho paura del giudizio altrui.)
Sembro forte è non lo sono.
Ho fatto le mie cazzate perché non ero lucida, ero presa dalla adolescenza che mi accecava.
I dottori dicevano che avevo un ritardo mentale, ho sempre pensato che erano cazzate.
Che non era vero, mia mamma diceva sempre che erano solo dei stupidi fogli che i dottori scrivevano, solo per farmi prendere soldi..
Ma io quando riuscivo a scuola a rubare il piccolo diario degli appunti che ogni professore aveva con sé, c'erano scritti le mie diagnosi.
Non l'ho mai detto a nessuno che io li prendevo e li leggevo, è ciò mi distruggeva.
Perché non capivo se era vero.
Ciò mi ha portato a sbagliare più volte, a cercare rifugio nelle braccia di chiunque ma tutti mi usavano ed io ingenua che ero me lo lasciavo fare.
Ho sbagliato, hanno sbagliato ad usarmi.
Ma dovevo essere io, più forte di me stessa, più severa con me stessa, come lo sono ora.
Ora sono riuscita a capire.
A capire i miei sbagli.
Ma solo ora li ho capiti, guardando indietro i miei peccati.
Ciò mi porta a una domanda, li capivo anche senza sbagliare?
Non credo.
Non penso.
Ma un'altra domanda mi sorge spontanea, costantemente.
Gli altri riusciranno a comprendere questo mio dolore? Ad andare avanti senza farmelo pesare?
Si dice "chi ti ama ti sta affianco nel bene o nel male.
Chi ti vuole resta"
Resteranno?..












