Ed il perdono non lo nego, però non potrai mai più gustare lo stesso The.

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Ed il perdono non lo nego, però non potrai mai più gustare lo stesso The.
Ti ho dato tutto quello che avevo e l hai buttato via.
Dicevi che odiavi chi mente, ma se ci pensi, che mi amavi me l’avevi detto tu.
non crederci! Quando fanno di tutto per farti sentire piccolo dinanzi a loro, non credere alle loro storie abilmente modificate, al loro modo di deriderti in maniera sottile, credendo che tu non te ne accorga. Non credere a quelle parole lanciate apposta per ferirti. Perché solo chi ha paura del confronto con te cercherà di farti provare paura, solo chi non si sente realmente appagato cercherà di sminuirti e di farti sentire inferiore. Chi è felice, felice davvero, non ha bisogno di cercare conferme immaginando il fallimento degli altri. Quindi no, non ci credere, non credere mai alle parole di chi ti descrivere non conoscendoti neppure di striscio. Non crederci! Mai.
zoe
Bugia è misura di fantasia.
A chi, non è mai capitato di mentire? Mentiamo a tutti, costantemente. E in fondo, cosa è una bugia, se non la capacità di sostenere la verità? Sostenere, si, nell'accezione di sostegno, supporto. Le verità pesano ed è per questo che, quando Marcello si è scoperto a dire una bugia, lo ha fatto con la leggerezza con cui la direbbe un bambino. La sua bugia bianca era rivolta a non ferire, per quanto paradosso ci possa essere stato, nella bugia ci nutriva sempre un sentimento d'amore, una ricerca di protezione ad ogni costo. Era un suo limite, un limite come gli altri. Nella bugia poteva trovarci una misura di fantasia, il nascondiglio perfetto per stare a volte più comodo. Fare i conti con le bugie, non è mai affar semplice, costa fatica e complica le cose; Eppure ci si prende il rischio di dirle, di accettarle, di accoglierle specialmente se dette con l'intenzione infantile di non far del male. Il punto sta nella paura. Dire una bugia non necessita sopperirvi, eppure lo temiamo. È la ricerca continua di mostrarsi ad altri occhi, con il timore costante di non disattendere le aspettative, che poi, puntualmente con una bugia, disattendiamo. È per questo, la bugia è stupidità vestita da buone intenzioni. Marcello tutto questo lo sapeva bene, infatti sosteneva che, l’unico modo per farsi perdonare di essere dei magnifici bugiardi è dire la verità, che lui, tra una bugia e un'altra non temeva di esplicitare. Proprio come farebbe un simpatico bugiardo responsabile.
"Non importa quanto pensiamo di ingannare le persone, i nostri corpi non riescono a mentire come fa la nostra mente"
Ci sono voluti anni per ammettere a me stessa di non essere una bella persona.
Ho finto, ho mentito. Tanto, troppo.
Ho mentito ai familiari,agli amici, ma soprattutto ho ingannato me stessa così tante volte che non sono più in grado di distinguere verità e bugie.
Non mi conosco più, non so cosa realmente mi piaccia fare, non so distinguere le emozioni e non so relazionarmi adeguatamente con le persone.
All'inizio mentivo per scappare dall' occhio vigile e opprimente dei miei genitori.
Successivamente ho iniziato a mentire perché cercavo approvazione dalle persone che mi circodavano. Se 'la vera me stessa' non era accettata e amata dai miei genitori come potevano sconosciuti con cui non condividevo legami di sangue apprezzarmi?
Poi ho inziato a mentire a me stessa per non sentirmi sbagliata, in difetto. Alla fine anche io avevo capito di non essere abbastanza.
Le bugie così tanto spesso ripetute sono diventate verità, mentre le verità sono state nascoste sotto un cumulo di menzogne.
Ho imparato ad indossare così tante maschere che il mio volto deve essere per sbaglio rimasto appiccicato a una di esse. È diventato una maschera che calza addosso come tutte le altre.
La mia vita è una recita ed io sono solo un'attrice da quattro soldi.