RePORT di Krisis 10 a Macao! 7-2-13
Riepilogo della puntata precedente:
progetti che fungeranno da bussola:
identità provvisorie – Andrea
sensi – Viridiana, Nicolò
triangoli di città – Stefano, Corrado
utopia-distopia – Edo, Tiziano
sulle tracce del T-Rex – Brando
alla faccia della crisi – Marianna
bisogni primari – Marianna
Passiamo a vedere i singoli progetti.
su un'idea che mi è venuta venendo qui la prima sera. Affrontare il concetto di crisi a partire dall'idea di evoluzione, avevo pensato a 5 parole (abitudine, conflitto, solitudine, hobby e aggregazione) ed ho cercato di rappresentarlo con dei lumini che potrebbero essere anche l'evoluzione dei rapporti umani.
I lumini dovrebbero rappresentare delle persone ed i rapporti interpersonali,
situazione statica di un rapporto tranquillo tra 3 persone, situazione di conflitto dove c'è un distaccamento, momento di solitudine e riflessione (mosso), punto di agregazione, hobby come intento comune e aggregazione (insieme corale che muove nella stessa direzione).
Foto scattate con una reflex D90.
Il concetto potebbe essere sviluppato con delle persone, le foto a seguire sono delle prove. Il punto di aggregazione a partire dal proprio hobby, il mio è la bicicletta e sono partito da una ciclofficina.
É una bella direzione, ma va approfondita con altre fonti di luce.
Cambiando solo il mezzo si possono dire molte cose senza scadere nella banalità.
Utilizzando le persone si potrebbe seguire una sola persona e fare foto frontali che mostrino i cambiamenti emotivi della persona nelle varie circostanze.
Striscia lunga di scatti (immagine con formato panoramico) per rendere l'idea di filo continuo.
Spostare i lumini all'interno dell'inquadratura, modificare il punto di vista e sperimentare fino a che l'immagine non esprima nella maniera più chiara possibile il concetto.
Tiziano - Edoardo – Utopia-distopia
progetto legato a luoghi- paesaggi senza figure umani. Non luoghi immaginifici che sono l'incarnazione dell'inabitabilità di un luogo, senza la presenza umana, il peggio che ci si possa immaginare. Rappresentare i luoghi distorti così come il nostro occhio e la nostra mente li percepisce, cercare soluzioni tecniche e stilistiche per rappresentare il concetto.
Foto molto diverse al momento, stiamo cercando un modo comune per far convergere lo sguardo.
Immagini realizzate verso via Rubattino in zona Lambrate.
lavorare sulla riappropriazione di spazi.
Glossario: ottica decentrabile cf.http://it.wikipedia.org/wiki/Obiettivo_decentrabile
distorsione a barilotto http://www.nikonschool.it/experience/ptlens2.php
Il concetto del non luogo emerge quando ci sono dei riferimenti (una sedia, un carrello) segnali dell'umano attivo che compaiono nella foto. É u luogo che potrebbe essere ma non è.
Cercare il bello in un luogo brutto (luce, geometrie)
Lavorare sullo stesso luogo in orari diversi e con 2 occhi diversi, di giorno per rappresentare i non luoghi distopici e “brutti” e al tramonto, quando il buio cela le brutture per lasciare immaginare un luogo “bello”.
Carlo propone di utilizzare in ogni luogo elementi di richiamo come materasso e carrello che richiamano il progetto sui senza tetto, ma forse si rischia di ingabbiare troppo le immagini.
Corrado e Stefano – Triangoli di città
Progetto partito dalla suggestione di un senza tetto che è rimasto a dormire in un bancomat di quelli accessibili solo con la carta di credito, non luoghi che possono diventare ambienti di tipo casalingo, mettendo lì un arredo una fioriera possono raccontare una storia di uno spazio e di una persona.
Come scelta estetica si potrebbe fotografare a bassa definizione e con un punto di vista dall'alto a simulare la ripresa delle telecamere di sorveglianza.
Corrado ha declinato l'idea del progetto in riferimento a piccoli spazi demaniali all'aperto. Un punto di vista più urbano. L'idea è di creare una messa in scena di vita quotidiana in questi spicchi. Cosa ambientare? Scene di vita quotidiana - gente che fa sport in luoghi impossibile – idea più concettuale di stipare molte persone.
Marianna – Facce da crisi
Ha portato degli scatti fatti dove lavora (Centro per l'impiego). Vediamo un uomo che fa diverse espressioni. M vorrebbe fare un lavoro seriale di ritratti di questo tipo. I ritratti sono di un uomo che riflette se stesso.
Altre foto del luogo: vogliono essere uno spunto anche per il tema luogo-non luogo. Lo stesso uom di prima è ora immerso in uno spazio quasi astratto.
Propone foto in pellicola. Diverse possibilità di declinazione di sensi. Alcune foto di Open, altre di alcuni bambini in una festa. Sono foto con codici molto diversi.
Brando – Sulle tracce del T-rex
Propone un testo tratto da un blog con Godzilla. Krìsis nell'assenza, mancanza di prospettive, alla traccia di un t-rex (novello godzilla) in un viaggio into the wild. Propone 2 immagini. Un T-rex a sansiro. B ha usato un piccolo giocattolo di t-rex e l'ha portato in alcuni luoghi di milano. Un taglio molto ironico.
Continuate a lavorare krìsis! e grazie per la serata e la consueta generosità dei partecipanti!!