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‘CON UN PICCOLO AIUTO DEGLI AMICI’
“Qualora ci si trovi da soli al bancone di un locale, inoltre, non mancherà occasione per conoscere altri avventori o per intrattenersi con il publican stesso. È infatti noto che chi gestisce o lavora nei pub indipendenti (e promuove prodotti artigianali) possa dimostrarsi un abile oratore (anche grazie a timide ubriacature) e riesca a convincervi di rimanere anche oltre il numero di bevute previste. Da soli o in compagnia, la birra diventa quindi argomento di partecipazione e di adesione al movimento.
Non meno meno importante è la complicità attiva dei birrai stessi a questa rete sociale. Nel mondo brassicolo artigianale (parlo soprattutto di quello italiano) il birraio ci mette letteralmente la faccia: è lui molto spesso a presenziare ai festival per promuovere il suo lavoro; lo si può benissimo trovare al bancone dei pub ben disposto a chiacchierare e a discutere dei suoi prodotti o ad accogliere gli appassionati in visita al suo birrificio, diventando così una sorta di empatico promotore del prodotto birra. Nella filiera industriale non esiste alcun legame umano stretto con il consumatore, facendolo molto spesso sembrare niente più che un numero aziendale; rafforzare e sponsorizzare il prodotto è compito del marketing e non vi è alcuna possibilità di avere rapporti diretti con i produttori, se non attraverso visite guidate negli stabilimenti, che fanno sembrare la birra un prodotto museale.”
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La birra artigianale come forma (positiva) di aggregazione Non sarò certo il primo (e nemmeno l’ultimo) a sostenere che la birra artigianale
“La classe birraia va in paradiso”
<<Come la birra artigianale cerca di difendere la sua credibilità
Il giorno del giudizio non è ancora arrivato e forse mai arriverà, ma la birra artigianale non vuole essere colta impreparata: non basta essere la bevanda alcolica più consumata al mondo per dormire sonni tranquilli. Nonostante la clamorosa crescita dell’ultimo decennio, la birra artigianale (4% dei consumi globali) è costantemente alla ricerca di nuovi seguaci, forte della sua indiscussa qualità e della creatività dei birrai che la producono. In Italia lo spazio per emergere sembra piuttosto ristretto. Basti pensare che il mercato nazionale degli alcolici vede la presenza, al fianco della birra, di un colosso inamovibile: il vino. Fermi. Facciamo un passo indietro.
Lavorando con le birre artigianali da diversi anni, mi è capitato frequentemente di cogliere lamentele riguardo i prezzi di vendita usando come metro di paragone proprio il vino.
Il presupposto da cui partire è sicuramente l’insensatezza del paragone: non esiste sfida tra vino e birra.>>
Leggi l’articolo su pellicanopapers.com!
Come la birra artigianale cerca di difendere la sua credibilità Il giorno del giudizio non è ancora arrivato e forse mai arriverà, ma la bir
Venus ready to be
É arrivato Giorgio, speriamo bene😬 #eroe #pescerosso #acquario #drawing #illustration https://www.instagram.com/p/B37oyiCFZaG/?igshid=1s8toxpfad7wh