Ho appena letto “Cronos” pubblicato su Rebelle Vague e sinceramente volevo consigliarlo qui perché mi ha lasciata a pensare per un bel po’.
D🌸 ha un modo di scrivere che mi colpisce ogni volta: riesce a prendere concetti enormi, quasi astratti, e renderli emotivi, umani e incredibilmente vicini.
“Cronos” parla del tempo, della percezione che abbiamo delle nostre vite, di ciò che consumiamo mentre cerchiamo di rincorrere tutto. È uno di quelli che non vogliono solo “dire qualcosa”, ma farti fermare davvero a riflettere.
E volevo anche fare un piccolo shoutout a Rebelle Vague perché sto iniziando a esplorare Substack praticamente solo grazie a questa pagina e sto scoprendo un sacco di scrittura interessante lì sopra.
Se qualcuno usa spesso Substack:
– avete newsletter/articoli/autori da consigliare?
– conoscete altre pagine con questo tipo di scrittura più riflessiva/culturale?
– e se leggete/vedete “Cronos”, sono curiosissima di sapere cosa ne pensate.
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Ascolta ora | Bene e male, la Rivelazione, l’Attrito, la Rivoluzione, una frammentazione, la terza via...
Un eterno istante - Giovanni Gastel
Dal mio ultimo post 🪽🤍 Lungo, frammentato come un puzzle… il precetto di una scrittura libera fatta di sentire, di riflessioni, paure per come oggi va il mondo. Paure tuttavia inutili perché ci prospettano, immanente, la nostra irrilevanza nel macro. Se deve esserci una qualche reazione essa può essere solo minimale, quotidiana, terribilmente punk.
🇮🇹 Il consiglio letterario dell'estate è la bellissima autobiografia di un'altra leggenda del Britpop, tra ricordi, perle di saggezza e grandi pulizie. Leggi l'articolo qui.
🇬🇧 The literary tip of the summer is the beautiful autobiography of another Britpop legend, among memories, pearls of wisdom and big cleanings. Read the article here.
📸: Daniel Cohen, Steve Double
Zilele orașului Brașov: parada Junilor are loc în Duminica Tomii. „Elemente de mit, rit, ceremonial şi magie”
Brașovul sărbătorește Zilele Orașului între 25 și 27 aprilie, cu o serie de concerte, târguri și, punctul culminant, parada Junilor în Duminica Tomii, pe 27 aprilie, potrivit ziarului local Bună Ziua Brașov.
Defilarea tradițională călare, cunoscută sub numele de „Coborârea Junilor în Cetate”, care adună zeci de mii de brașoveni și turiști, are loc duminică, începând cu ora 11.00.
Cele șapte grupuri de Juni din Șcheii Brașovului, îmbrăcați în costume tradiționale și călărind mândri pe traseul Piața Unirii – Piața Sfatului – Pietrele lui Solomon, reînvie un ritual vechi.
Astfel, aproximativ 200 de juni călare vor defila duminică pe străzile istorice ale Brașovului.
Potrivit tradiției, parada simbolizează forța comunității românești din Brașovul vechi și este descrisă ca o împletire spectaculoasă de „elemente de mit, rit, ceremonial și magie”, potrivit site-ului primăriei din Brașov.
„Fiecare eveniment al Junilor începe sau se termină cu „Hora Junilor” şi aruncarea buzduganului. Hora Junilor are un specific aparte şi prin tradiţionalitatea cu care a fost păstrată şi transmisă din generaţie în generaţie, dar şi prin unicitatea ei, fiind o horă neîncheiată, ce se joacă spre stânga”, mai aflăm din aceeași sursă.
În plus, Piața Sfatului și Pietrele lui Solomon vor găzdui spectacole de muzică pop, rock și folclorică. Atmosfera va fi completată de târguri gastronomice și de artă meșteșugărească.
După ce Junii Brașovului vor defila, atmosfera în oraș va fi animată de concerte în Piața Sfatului, pe scenă vor urca invitați precum Dinu Iancu Sălăjanu, Mariana Anghel și Orchestra „Plaiuri Transilvane”.
În paralel, la Pietrele lui Solomon, unde tradiția se transformă într-o adevărată sărbătoare câmpenească, participanții se pot bucura de grătare, spectacole și atmosfera autentică întreținută de formația Ardelenii.
Luca Marinelli is one of the most famous Italian actors. Famous for iconic roles such as Mattia in "La solitudine dei numeri primi", the Zingaro in "Lo chiamavano Jeeg Robot" and Pietro in the award-winning "Le otto montagne" from the novel by Paolo Cognetti, he arrived in Spoleto to present his directorial debut. Indeed, Luca Marinelli directed Fabian Jung in the play 'A relationship for an academy', based on the story by the Bohemian writer Franz Kafka published in 1917. Two unmissable appointments for the Festival audience, in an evocative space like that of the Auditorium della Stella but perhaps too sacrificed in front of the incredible number of people who would have liked to attend the show but couldn't find the ticket. A complex text, a profound reflection on the search for freedom as a necessity, a descent into the grotesque story of a monkey with mètis who saves himself from slavery by becoming more human than humans.
Luca Marinelli attended Spoleto many years ago when he was a student of the "Silvio D'Amico" Academy, and even then the idea of staging this text accompanied him. At the beginning perhaps he thought of doing it as an actor, then he imagined a monologue for two voices, then he went behind the scenes and left the scene to the very good German actor Fabian Jung. Rare are the actors who would have shown such generosity, especially in such a favorable moment for his career.
Luca Marinelli has spent the last month in Spoleto, where he has transformed a skeleton of directorial possibilities into a lucid and very complex show that does honor to the great Kafkaesque work. On the evening of the premiere, Luca sat among the spectators and at the end of the performance he made himself available for interviews and photos. On Sunday morning the Roman actor was then interviewed at the Festival Garden and, here too, he took a back seat to enhance the theatrical piece and, above all, the great acting experience of Fabian Jung. No stardom attitude, a shy smile and two splendid clear eyes that enchanted the public, not only female. The actor was then seen in the evening in Piazza del Mercato with his little dog, immersed in the most authentic spirit of the Festival, that of a city that finally shines with its own light and is animated by thousands of visitors. No VIP party, no snobbish attitude, but the humility of a noble-minded and pure-hearted artist like his Milton from "Una questione privata" from Fenoglio's novel.
e-nìg-ma
Dal greco àinigma, derivato del verbo ainìssesthai parlare per enigmi, a sua volta da àinos racconto, favola.
Questa parola è vertiginosa: ci descrive un mistero profondo, pieno di strette ambiguità, un rovello che impegna duramente l’intelletto. Ma il suo primo significato è più ameno di quanto il colore e l’uso consueto di questa parola non suggerisca; infatti, indica in primis l’indovinello.
Non dobbiamo farci fuorviare dal fatto che ‘indovinello’ è un diminutivo, e ci pare subito qualcosa di simpatico. La storia di brevi componimenti poetici allusivi, che sfidano a scoprire il loro oggetto coperto, è molto antica e decisamente seria. Basti pensare alla figura mitica della Sfinge, che fuori Tebe proponeva i suoi enigmi ai viaggiatori, sbranandoli se non riuscivano a risolverli.
Fra l’indovinello e la generica frase oscura il passo è breve: si può notare che il professore parla per enigmi, saggiando l’acume dei suoi studenti, nell’enigma del referto medico è nascosto il responso atteso con tanta apprensione, e la risposta enigmatica ci lascia nel dubbio.
Ed è dall’oscurità di questi detti che oggi l’enigma prende il significato più generale di fatto inspiegabile, di mistero. Può essere un enigma la costruzione in fisica di una teoria unificata delle forze, può essere un enigma il comportamento indecifrabile di una persona, così come la dinamica di un delitto.
Non a caso la celebre macchina crittografica usata dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale fu chiamata proprio ‘Enigma’; con una vena di compiacimento, questo nome attinge all’immaginario millenario di uno sforzo mentale vano davanti alle fitte tenebre di un segreto - evidente ma impenetrabile. O quasi.
[ARTICOLO] I BTS rinnovano il loro contratto con la HYBE e la BIGHIT Music
"Gli accordi esclusivi con i BTS saranno validi dal 2025 in avanti
I BTS rinnoveranno il contratto con la HYBE e la BIGHIT Music. Dopo la delibera del consiglio d'amministrazione della BIGHIT Music, ognuno dei membri (RM, Jin, SUGA, J-Hope, Jimin, V e Jung Kook) firmerà degli accordi esclusivi con la compagnia per continuare a rilasciare musica dal 2025 in avanti.
'Con il rinnovo del loro contratto, siamo lieti di supportare le attività di gruppo dei BTS programmate nel 2025,' ha dichiarato la HYBE, aggiungendo, 'HYBE e BIGHIT Music forniranno tutto il sostegno necessario per poter continuare ad espandere ed elevare la presenza dei BTS.'
La compagnia farà firmare tutti i membri uno ad uno, tenendo conto del loro servizio militare. Suga inizierà a servire questo venerdì. Dopo Jin e J-Hope, lui è il terzo membro ad arruolarsi. Tutti e sette i membri dei BTS completeranno il servizio militare obbligatorio nel corso dei prossimi due anni. La pausa che il gruppo si è presa proprio per questo motivo dovrebbe terminare nel 2025.
Il gruppo ha esordito nel 2013 sotto la Big Hit Entertainment, poi diventata HYBE. Sotto la guida della compagnia, i BTS sono diventati un fenomeno culturale, raggiungendo numerosi traguardi con le loro canzoni da top delle classifiche e battendo numerosi record. Ad esempio, nel 2018 sono stati sono i primi artisti K-Pop ad aver avuto un album, Love Yourself: Tear, al primo posto nella classifica Billboard 200 e nel 2021 sono stati il primo gruppo interamente asiatico ad apparire nella copertina di Rolling Stones (ognuno dei membri è anche apparso individualmente sulla copertina digitale dell’uscita di giugno).
A partire dal 2022, il gruppo ha iniziato a pubblicare i propri album e singoli da solisti: Layover di V, il recente singolo di Jung Kook 'Seven' (ft. Latto), D-Day l’album solista di SUGA che ha pubblicato sotto il nome di Agust D e FACE l'album solista di Jimin che è uscito a marzo, mentre RM ha debuttato da solista nel dicembre 2022 con l’album Indigo. Invece, Jin ha rilasciato il singolo The Astronaut, stato scritto insieme al gruppo Coldplay, in ottobre e J-Hope ha pubblicato li suo album da solista Jack In The Box a luglio 2022."
[✎ ITA] Weverse Magazine : Con Amore, Agust D | 15.04.23⠸
Con amore, Agust D
Uno sguardo al viaggio musicale di SUGA attraverso Agust D
__ di KANG MYUNGSEOK | 15. 04. 2023
Twitter | Orig. KOR
From Agust D with love - Weverse Magazine
Prima abbiamo SUGA, il membro dei BTS. Quando SUGA produce della musica per altrə artistə, al di là dei BTS o se stesso, il titolo della canzone è seguito da “Prod. SUGA”. E poi c'è Agust D, il suo alter ego, che è apparso con le sue due mixtape, Agust D e D-2, nonché, ora, per il suo album D-DAY, in uscita il 21 aprile. Con Agust D abbiamo quindi un resoconto completo della sua vita come SUGA, membro dei BTS, il produttore SUGA e Min Yoongi, l'individuo qualunque. Nel 2016, quando i BTS avevano appena iniziato la loro sfilata al successo con l'album The Most Beautiful Moment in Life, del 2015, SUGA ha pubblicato Agust D, in cui esaminava la sua vita, partendo dal suo “arrivo a Seoul, il 7 novembre 2010” (“724148”) fino a quando ha trovato un “successo che neppure la mia famiglia avrebbe potuto immaginare” (“Give it to me”). Quando, 4 anni più tardi, ha rilasciato D-2, era ormai una superstar globale e si etichettava come qualcuno che forse, sì, è “nato in un fosso ma cresciuto fino a diventare un drago” (“Daechwita”). In quel lasso di tempo—agli albori del 3 maggio 2014, prima ancora che The Most Beautiful Moment in Life vedesse la luce—SUGA, nei panni di Agust D, parlava del “fingere di non sentirmi solo, di non esser preoccupato, di star bene, dare l'impressione d'essere forte, e invece mi trovo di fronte ad un muro” (“140503 At Dawn”). Era approdato nella sua era D-2: un periodo in cui “le cose cambiano per tuttə”, incluso lui che “ho provato il vuoto perché ho volato troppo alto” (“Moonlight”)—, in seguito ad aver raggiunto un livello di popolarità apparentemente senza fine. In ognuno dei suoi album, SUGA , nei panni di Agust D, si fa un bell'esame personale— questi album, infatti, rappresentano una mappa delle sue origini e della persona ed artista che sta diventando.
“Ci sono momenti difficili, in cui non ce la fai più”, dice SUGA parlando della traccia “People” - tratta da D-2 – nel documentario SUGA: Road to D-DAY, in uscita su Disney+ e Weverse il 21 aprile. “In quei momenti, io ascolto questa canzone. E piango tanto”. Il viaggio intrapreso da SUGA, partendo da Agust D fino ad arrivare a D-2, e specialmente “People” lì in mezzo, è una testimonianza dei cambiamenti occorsi nella sua vita in quel periodo. In “The Last” - traccia contenuta in Agust D -, confida di aver sofferto di “odio per me stesso e, di nuovo, depressione” nel dover fare i conti con le conseguenze del suo “incidente quando ero un fattorino”, finché non ha “debuttato stringendo la mia ca**o di spalla distrutta”. Ed infatti, nel suo documentario, SUGA menziona di aver “espresso cose per cui ero particolarmente in ansia”, in Agust D. Nonostante i suoi sogni di successo sembrassero a portata di mano, la sua spalla continuava a fare male, e tutto il dolore che si è sempre portato dietro - a partire dal debutto, fino agli anni del successo – forse ha contribuito a renderlo, usando le sue parole, “ansioso”. Ma quando scrive “People”, sembra già molto più leggero: “Perché così serio? … Io sono serio?” Anche se i problemi non svaniscono con la fama: “A volte fa ancora male, a volte sono talmente arrabbiato da piangere”. Ma ciò che è diverso, è che ora SUGA comprende ed accetta ci siano “tanti punti di vista differenti” e che lui non è che “una persona tra le tante”, a dispetto del suo enorme successo. Ha raggiunto la fama cui aspirava, ma ora sa che “finiremo tuttə per sbiadire” e che “non c'è nulla di eterno nella vita”.
“People” segna una svolta importante nella trilogia di Agust D. Dopo “People”, abbiamo altri due brani: “Interlude: Set me free” - l'ultima traccia di D-2 - e “Dear my friend”, triste racconto di ciò che è accaduto tra lui ed un amico. In quest'ultima traccia, SUGA non si concentra tanto sull'aprire il suo cuore riguardo il passato, come è stato invece per Agust D, ed invece rappa “Ca**o, ti odio ancora da morire” sulle note calme e riflessive delle tastiere. In D-2, SUGA attinge appieno dalla parola “People / gente, persone” e cerca di comprenderle ed accettarle, osservandole dalla sua personale prospettiva e, al contempo, abbandona il ricordo rancoroso che ha del passato. Ha mosso, insomma, un ulteriore passo avanti e, una volta realizzato che la sua crescente popolarità potrebbe non durare per sempre, ha potuto crearsi un giudizio di sé più equilibrato.
Road to D-DAY è sia un'esplorazione della musica cui ha lavorato SUGA durante i preparativi per l'album che la ricerca di una verità più grande. Lo vediamo preoccuparsi di ciò di cui potrebbe parlare nell'album che diventerà D-DAY. Ma continua, comunque, a scrivere musica e lo seguiamo accingersi con trepidazione ad un incontro con Ryuichi Sakamoto – da poco venuto a mancare –, nella speranza di trovare una sua direzione musicale. Perché, allora, è ancora alla ricerca di una sua identità artistica quando, praticamente, ha già ottenuto tutto ciò che viene comunemente considerato come successo? SUGA è partito dal fare i conti col suo passato in Agust D, formandosi una nuova prospettiva su se stesso e sul mondo, in D-2, fino ad approdare a D-DAY e alla messa in questione della natura stessa della musica in quanto artista. Parte della risposta ai suoi quesiti la si può trovare in “People Pt.2” featuring IU, la traccia che, il 7 aprile, ha anticipato il rilascio del nuovo album.
“Se non riesci a trattenere le lacrime, puoi piangere”
In “People”, SUGA parlava della relazione tra una persona e l'altra gente, esplorando il mondo e la società in generale: (“La gente cambia / Proprio come sono cambiato io”); in “People Pt.2”, tutto ciò diventa una sorta di dialogo tra lui e IU in cui le due parti riflettono “quel 'noi' che sognava un futuro insieme non c'è più” perché “quel castello di sabbia.. siamo noi ad averlo distrutto”. La prima “People”, di fatto, era al singolare, ma “Pt.2” sicuramente è plurale. L'amore è possibile solo in un legame plurale, dunque “persone a non finire” possono sperimentare “un amore ormai finito”, con tutti gli interrogativi che questo comporta: “Può l'amore essere perfetto come l'amore stesso? … L'abnegazione può, di fatto, sfociare nell'egoismo”. Eppure, “si dice la vita sia una lotta tra resistenza e sottomissione / per come la vedo io, è una lotta contro la solitudine” ed è per questo che la gente ama.
Ciò che è cambiato tra “People” e “People Pt.2” è che l'artista che le ha create ha sviluppato un maggiore interesse ed affetto per il prossimo ed il mondo in cui viviamo tuttə. Ha imparato a definirsi “solo un'altra persona tra tante” e ora riesce a percepire e vedere appieno il mondo e la società che lo circonda ma, non è tutto, si spinge fino al riflettere su come la gente possa continuare ad amare a dispetto del proprio dolore interiore. SUGA, l'artista che si è fatto strada attraverso innumerevoli sofferenze, che ha trovato conforto in Agust D e poi D-2, ci appare, in D-DAY, come qualcuno finalmente in grado di parlare dell'amore per il prossimo. Sul lungo, difficoltoso percorso che è la vita, alcune persone trovano l'amore come solo un artista sa fare.