Quando supererai la paura
di lasciare il porto,
capirai quanto è bello il mare.
Gianluca Gotto
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@lalehoran
Quando supererai la paura
di lasciare il porto,
capirai quanto è bello il mare.
Gianluca Gotto
La cosa più importante
è non smettere
di credere
che si può sempre ricominciare.
Mi sento un po’ persa
Come se stessi perdendo la mia identità
Come se non sapessi più chi sono e come sono fatta
Non lo so, è strano…
Penso di star passando troppo tempo ad assecondare le aspettative degli altri su di me, così tanto che mi sto scordando di ascoltare me stessa e ormai anche solo di percepirmi nelle varie situazioni della mia vita
Non so se si capisce il concetto
Scegli con cautela le persone con cui ti vuoi aprire non tutti comprendono la fiducia che gli stai dando
dovrei accettare il fatto di essere ingrassata invece la cosa mi tartassa la testa ogni cazzo di giorno
Si dice che il lutto sia diviso in cinque fasi. Non so in quale fase io sia rimasta intrappolata, ne mi ci soffermo più di tanto. So che parlare di te mi crea una voragine nel petto, un grosso buco nero. Ma non un vuoto, mai un vuoto. Una voragine di dolore e tristezza e mancanza che si appiccica ai bordi del mio petto e si propaga per tutto il corpo.
La mia cartella clinica riporta la seguente annotazione: "Ha rotto la lente degli occhiali e si è inflitta delle lacerazioni superficiali al polso sinistro". Ciò implica che avevo rotto la lente deliberatamente, per tagliarmi il polso. Ma è possibile che la rottura della lente sia stata un incidente. Per me è un mistero. La letteratura di ricerca sulle ferite autoinflitte indica che sono un fenomeno altamente contagioso nelle isti- tuzioni e che chi si taglia spesso trova l'atto virtualmente indolore ed emotivamente calmante. I familiari di queste persone considerano il comportamento un problema importante. Chi si taglia lo vede come una soluzione al dolore emotivo. E, da un punto di vista medico, ora sappiamo che quando una persona si taglia in questo modo, le endorfine, che possono essere pensate come oppiacei naturali, vengono spesso rilasciate nel sangue e il loro effetto è quello di ridurre lo stress e indurre un senso di benessere.
C'è una gran bella differenza nel perdere qualcuno che ha scelto di andarsene e perdere qualcuno che non ha avuto scelta di restare.
-laragazzadagliocchitristi
sinceramente,
non ho più le forze per poter salvare amicizie o relazioni :
se vuoi andartene,
vai.
Per paura di sembrare cattiva non dici mai di no, ti sovraccarichi degli impegni degli altri e alla fine sei così stanca che hai bisogno di restare da sola.
“La verità è che non mi piaccio mai. Non vado mai bene come sono, mi vedo piena di difetti, con mille imperfezioni e c'è sempre qualcosa di me che vorrei cambiare. La verità è che, per quanti sforzi io faccia, non andrò mai bene. E allora indosso un sorriso per cacciare via le lacrime e dietro quel sorriso nascondo i miei difetti, le mie paure, la mia insicurezza. E dipingo farfalle sulle mie cicatrici, stelle su ogni ferita. Non mi lascio amare perché so di essere un disastro, se mi rompo ho imparato a farlo in silenzio e a rimettere insieme i pezzi da sola. Per una volta vorrei vestirmi di bellezza, sentirmi all'altezza, pensare che in fondo non sono così male e che anche io, se voglio, posso volare”
—
Chiara Trabalza
ho capito che il problema sono io.
Che brutto sentirsi sempre al limite, non dire mai tutto ciò che si pensa, non esprimere mai ciò che si prova. Che brutto quando poi torni a casa e torna quel senso di infelicità che durante il giorno tieni nascosto affinché nessuno lo veda. Che brutto tenersi tutto dentro e non sentirsi mai del tutto compresa, mai del tutto ascoltata, mai del tutto bene. Che brutto avere 20 anni e zero aspettative, lasciare che i giorni passino ma senza mai afferrare il momento. Che brutto accettare le cose e non cambiarle, dire che tanto ci sei abituata anche se al dolore non ti ci abitui mai.
Io vorrei solo non avere più brutti pensieri e così tante ricadute
Più mi guardo allo specchio, più non mi riconosco.