Sono partita da Narvick. Mi sono lasciata alle spalle quella città non senza un po' di malinconia... quando ancora, forse, aveva ancora qualcosa in serbo per me. Ma come al solito non me ne pento. Sono partita da Narvick alla volta della sconosciuta Dirhae, e sembrerà strano, ma i miei bagagli sembrano diventare, via via, sempre più abbondanti. Due bauli, caricati su altrettanti cavalli, una carrozza, un altro cavallo, due lupi. Mi viene da pensare che tra un po' insieme a me si muoverà un'intera carovana. Sono partita, ma questa volta non da sola. Con me, Messer Irmo Cromwell, colui di cui ho già scritto in precedenza su queste pagine. Un intelletto fine, una smodata curiosità, una voglia di sapere che potrebbe smuovere anche le montagne. E mi ha colpito il suo modo di pensare... di ragionare. Di lui, di queste sue caratteristiche non ho potuto fare a meno di informare Dhana. Non ha ancora risposto alla mia missiva, tuttavia mi basta che ella lo sappia. E non so cosa mi sia preso quella mattina in riva al fiume. Forse è stata la sua offerta di accompagnarmi a Dirhae, forse le parole che sono seguite... o forse proprio tutte le parole che sono state dette prima di quel momento. Ma gli ho proposto di proseguire poi il viaggio verso le terre elfiche... arrivando a confessargli della minaccia che grava sulla mia notturna famiglia. Il suo essere con me in questo viaggio, e non solo per la sua abilità a condurre la carrozza, mi fa piacere. Alcune cose di lui sono arrivata a conoscere, a capire e altrettante ne ho dovute confessare. Cose che nemmeno Marcum, il druido che conosco fin dall'inizio del mio percorso, non conosce. E' perspicace. E al contempo sa ascoltare le mie parole... dote rara. Chissà, magari a Naldelin troveremo anche gli altri, e riuscirò a presentarlo anche a loro. Non vorrei che una simile mente andasse a perdersi, che quella foga nel voler conoscere, che quel perseguire l'equilibrio, venga corrotto. Ora, attendo. Chissà che Dirhae non mi riservi qualcosa. Qualcosa anche di migliore di quello che mi ha riservato Narvick. Io, come sempre, osserverò. Ascolterò, terrò gli occhi aperti, e cercherò di trarre il massimo anche da questo nuovo viaggio.