Sapere chi sono è una delle cose più complicate che mi abbiano mai chiesto.
So chi ero e so chi voglio essere ma, è difficile capire chi sono adesso in questo momento.
Sono cresciuta da due genitori che erano in pezzi mentre cercavano di farmi sentire più forte di quanto loro erano stati nelle proprie vite.
Due persone molto ansiose, dentro ad una relazione formata da carnefice e vittima, ed io li in mezzo, da sola.
Ho passato la mia infanzia crescendo da una parte nell'odio rivolto a tutti e dall'altra nell'amore e nell'accettazione.
Cresciuta ho iniziato a pensare a me stessa, mi comportavo in base a quello che mi sentivo di fare, lasciando spesso le persone deluse e arrabbiate nei miei confronti. Sono arrivata quasi a non capire come io, nei miei modi, potevo ferire gli altri. Quasi non sapendo più come relazionarmi con il prossimo.
Sono diventata nel tempo una persona che non mi piaceva essere, una persona a cui puntavano il dito, una persona che andava fuori dagli schemi e piano piano, sono diventata una persona strana a gli occhi degli altri, una persona che era uscita dal gregge.
Iniziai a pensare, iniziai a capire chi ero e ciò che volevo essere e quando mi guardai allo specchio vidi mio padre.
Da quel momento iniziarono i miei lavori interiori.
Ero rabbia, ero invidia, ero gelosia, ero possessività, ma io volevo solo professare libertà, non giudizio, empatia, aiuto.
C'erano due me, una che sovrastava l'altra, ed io nel mondo reale intanto ero in pezzi.
Ho iniziato a combattere per ciò che volevo essere, ed ancora lo faccio.
Ho iniziato perdonando, ho capito, che non credo più nella cattiveria, ma credo invece nella sofferenza delle persone.
Ho capito che io ho il potere di fare del male, come anche ho il potere di fare del bene e mentre mi chiudevo nella mia piccola stanza, dove progettavo la nuova me, guardavo all'esterno ed imparavo e conoscevo; ed ogni persona mi lascia qualcosa, per cui riflettere, perchè ogni punto di vista per me è importante e merita di essere ascoltato. Ho imparato che giudicare è terribilmente sbagliato.
Le persone non sanno chi io sia, ognuno conosce una piccola parte di me, del presente o del passato, perchè sono una persona in pezzi che si sta trovando.
E non ho interesse a farmi conoscere, sono stata giudicata, i giudizi mi hanno fatto male, ma poi mi sono resa conto che non mi interessava più, perchè a me piaccio "strana", perchè mi piace essere diversa, perchè in questo sono sicura di me stessa e so quanto valgo senza dovermelo far dire dalle persone che mi circondano.
Preferisco sempre che gli altri vedano la mia parte positiva, mi piace farmi conoscere come una festaiola, una persona anche un po' superficiale, perchè nessuno è riuscito mai ad arrivare nel mio profondo
Ho un'intelligenza emotiva che mi devasta, che mi fa diventare sensibile, ed è così forte che a volte cerco di diventare ignorante, proprio per non soffrire. E riconosco che un po' mi sono instupidita per non essere così percettiva, perchè di base sono una persona molto malinconica e negativa che vede un po' di buio in ogni luogo dove c'è luce, perchè i miei genitori non sono mai stati felici.
Ed io combatto, per vedere più luce dove c'è ombra.
Ed in tutto ciò mi piaccio, perchè l'amore per il prossimo fa parte di me.
Ma ancora devo lavorare per amare di più me stessa.
Anche se l'amore rimane per ora una delle mie paure più grandi a cui sto lavorando.