Cinquanta sfumature di...noia
Da qualche mese non si fa che parlare del "fenomeno letterario" del momento ovvero, la saga della E. L. James " Cinquanta sfumature" che racconta eroticamente la relazione di Anastasia Steele, una studentessa universitaria di 21 anni, e il superfigaccione di turno (ovviamente perfettissimo in tutto, bello e ricco ma pieno di turbe psichiche) il giovane e Christian Grey, amministratore delegato della Grey Enterprises Holdings Inc.
I due vengono travolti da una passione irrefrenabile che sfocia in sesso estremo e giochi erotici "al limite", infatti il nostro eroe del sesso ha una piccola ossessione; quella di legare la propria compagna e praticare il "bondage" cioè " l'arte" di legare e sottomettere la donna.
Ora a parte le preferenze di ciascuno di noi (ognuno si facesse legare come meglio crede, restiamo nel concetto base che col proprio corpo e consensualmente, ciascuno di noi fa come vuole) il romanzo è di una banalità sconcertante...lo apri pensando che leggerai cose intrise di sensualità e leggi di amplessi rapidi e piuttosto scomodi...
Altro problema non da poco per noi lettori incalliti...dopo poche pagine si ha l'impressione di leggere la versione "hot" di Stephenie Meyer, un Twilight nel mondo reale...
Lei giovane goffa e inconsapevole della propria femminilità, lui bellissimo ricchissimo stranamente single che nasconde un terribile segreto...
AL finale scontatissimo di "cinquanta sfumature di Grigio" seguono "Cinquanta sfumature di nero" e cinquanta sfumature di rosso" di cui potrei azzardare il finale ma per vostra fortuna non lo farò...
Motivi per leggere le altre sfumature? Non ne ho trovati...sorry
M.






