cinema di fotografia
noise dept.
he wasn't even looking at me and he found me

izzy's playlists!
official daine visual archive
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

#extradirty
sheepfilms

PR's Tumblrdome
occasionally subtle
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year

pixel skylines
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

Kaledo Art
No title available
taylor price
Keni
𓃗

@theartofmadeline
NASA
$LAYYYTER
seen from United States

seen from Türkiye
seen from United States
seen from Spain
seen from United States
seen from Germany
seen from Algeria
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from South Africa
seen from United States
seen from United States

seen from Germany
@larosapurpureadelcairo
cinema di fotografia
famiglie vere!
Mi sa che uscirei indistintamente con qualsiasi componente, passato e presente, della famiglia Kazan. Tuttavia, comincio volentieri con te…
ci fosse altro...
Mason: Che c’è mamma? Madre: Questo è il giorno più brutto della mia vita. Mason: Ma di cosa stai parlando? Madre: Sapevo che sarebbe arrivato. Ma non immaginavo che saresti stato così felice di andartene. Mason: Ma non sono così felice. Cosa ti aspettavi? Madre: Mi sono resa conto che la mia vita se ne andrà via, così. Tutte le tappe importanti. Sposarsi, fare figli, divorziare. Quando pensavamo che fossi dislessico. Quando ti ho insegnato ad andare in bicicletta. Poi il divorzio, un altro. La laurea, finalmente il lavoro che volevo. Ho mandato tua sorella al college, adesso mando anche te al college. Sai qual è il prossimo passo? Il mio funerale, cazzo! Mason: Non stai facendo un salto temporale di una quarantina d’anni? Madre: Credevo ci fosse qualcos’altro.
la memoria della vita
(sole alto) nel cuore
continua a cantare!
… Appena apro gli occhi vedo persone che si sono spente, le loro lacrime sono salate, il loro sangue è stato rubato, i loro sogni sono sbiaditi…
vi rispetto come pochi
baciami, stupido!
Ruby: Che ti succede? Calvin: Non lo so, mi dispiace! Oh, sto solo avendo problemi ad accettare la realtà di questa situazione… che tu sei qui. Che tu sei vera. È tutto così incredibile. Che c’è? Ruby: Baciami, stupido.
mai fatto discorsi del genere... (parte seconda)
Clément: Smettila sai bene che non è quello che penso. Se tu non mi interessassi perché resterei con te? Jennifer: Perché sono arrapante. Sei un uomo Clement, sei come gli altri. Resterai con me finché ti farò arrapare. Mai saresti uscito con una parrucchiera se io non fossi arrapante, sono solo un bel culo. Clément: E se fosse così? Credi che tra noi sarebbe durata tanto? Credi di essere la sola donna arrapante di Aran? Lo credi davvero? Jennifer: Io non credo niente, quello che so è che non siamo una vera coppia. Clément: Che cos’è una vera coppia? Jennifer: È una coppia con dei progetti. Io ti amo, ti amerò per tutta la vita, lo so. Ma tu non so sei hai voglia di passare tutta la vita con me. Sono molto intuitiva sai? Al salone appena un cliente si siede sulla poltrona so con chi ho a che fare. Glielo leggo nello sguardo subito. E nel tuo sguardo la prima volta c’era indifferenza. Clément: No. Jennifer: Sì. Non hai cercato di piacere. Non hai cercato di sedurmi. Non cercavi di fare il simpatico, te ne fregavi di quello che pensavo di te. E mi è piaciuto sai? Clément: E perché me lo rimproveri oggi allora? Jennifer: Non credevo che sarebbe stato così nell’intimità. Non lo so, quando si è innamorati non si resta indifferenti. Non mi chiedi mai cosa faccio quando non ci sei, dove vado né con chi. Non sei preoccupato! Io sono super gelosa di te. Gelosa delle tue ex, gelosa delle donne che incontri a Parigi, perfino delle tue allieve sono gelosa, perché sono sicura che fantasticano su di te. Ma tu no, la gelosia non la conosci, tutti gli uomini con cui sono stata erano gelosi, tutti! E mi facevano incazzare per quanto lo erano: ‘e dov’eri? E con chi? E che avete fatto?’ Tutti mi hanno rovinato la vita, capisci? Tutti! Beh, oggi mi mancano quelle domande stronze. Mi mancano perché almeno capivo che avevano paura di perdermi, sentivo di contare, mi sentivo amata. Ma tu niente accidenti! Sai che ogni giorno posso essere abbordata da qualcuno al salone, ma non ti fa niente! Te ne freghi, te ne fotti! ‘Non lo so’, ‘può darsi’, ‘dubito si ami veramente’: io non dubito mai, quando amo, amo veramente e credo che non ci sia amore senza gelosia. Clément: Perché io ho fiducia in te. Jennifer: No, è perché non te ne frega niente. Non te ne frega niente di me, non te ne frega niente di quello che sento. Spero solo che tu non mi abbia mentito, troppo.
mai fatto discorsi del genere... (parte prima)
Jennifer: Mi ameresti se non facessimo l’amore? Clément: Ma certo che no… Jennifer: Non scherzare non ne ho voglia. Ho voglia che mi ascolti bene. Clément: Ti ascolto bene. Jennifer: Dicono che in una coppia c’è sempre uno che ama più dell’altro. Tu ci credi? Clément: Non lo so, non mi sono mai posto la questione. Jennifer: Ecco, il signor ‘so tutto’, diventa il signor ‘non lo so’. Come ti spieghi che un uomo che sa tante cose non sa niente sui sentimenti? Clément: Perché dubito. Dubito di quello che sento, dubito di quello che so sull’amore, dubito di quello che credo di sapere. Ma non so niente, forse sì, sei tu che hai ragione, decisamente. Jennifer: Ma io me ne frego di avere ragione o no. Non capisci che voglio solo sapere come mi ami, che pensi del nostro rapporto, perché stai con me? Perché io ho l’impressione di essere una puttana che puoi farti come e quando vuoi. Clément: No, insomma… Jennifer: Sì, sono un passatempo. Tu mi hai scelta per caso perché ti rompevi i coglioni e io ero là in quel momento. Clément: Che vuoi che ti dica se credi questo? Jennifer: Voglio che tu mi contraddica! Mi dica che ‘non è vero’! Che mi faccio strane idee! Perché io ho l’impressione che le cose sono così e io non le posso cambiare! Sono qua davanti a te ed è come se tu fossi solo, niente che ti tocchi! Il palazzo difronte potrebbe crollare e tu continueresti a guardare come se fosse sempre là. Se mi amassi davvero ti batteresti per provarmi che ho torto! Clément: No, credo solo che le cose siano più complicate. Jennifer: Ma sì! Certo! Sono troppo complicate per me. Io non capisco niente, ma non è colpa mia è che io sono completamente idiota!
Ok, nonna era nonna… però ti dirò se non tieni nulla da fare stasera, ci si potrebbe anche vedere. E promesso: giuro che non parliamo di nonna!
attimo?
Nicole: Come ti senti? Mason: Bene, anzi alla grande a essere onesti. Nicole: Bene… sono contenta che tu sia venuto con noi. Mason: Sì, anch’io. Nicole: Tutti dicono che bisogna cogliere l’attimo. Non so, io penso che sia il contrario. È l’attimo a cogliere noi. Mason: Sì, sì hai ragione. È una costante. L’attimo è come se fosse sempre adesso no? Nicole: Già…
benvenuto sulla terra...
Mark: ho detto ad Amanda che l’amavo. Padre Brendan: ha contraccambiato i tuoi sentimenti? Mark: Non sembrava. Padre Brendan: A volte la gente è molto timida riguardo ai propri sentimenti. Mark: Beh, in caso non l’avesse capito bene alla prima volta gliel’ho ripetuto che ero innamorato di lei e che la volevo sposare, pensando di smuovere la situazione. Padre Brendan: Ha funzionato? Mark: Sì… se n’è andata. Amanda poteva essere una bella ragazza da toccare, da stringere, da portare a letto. Padre Brendan: Vorrei sapere cosa dirti. Benvenuto sulla terra, ogni volta qualcuno spezza il cuore di un altro. Come sai sono qua per te, vorrei solo avere qualcosa di più utile da offrirti. Ho solo vaghe idee sulla vita e sulla morte con cui noi preti siamo equipaggiati. Hai mai pensato di parlarne con un terapista? Mark: In realtà no. Padre? Padre Brendan: Sì. Mark: Credo di aver bisogno di un abbraccio. Padre Brendan: Di un abbraccio? Mark: Sì.
http://larosapurpureadelcairo.tumblr.com/post/48044473611/poesia-damore-a-nessuno-in-particolare
le basi per un matrimonio riuscito
Jordan: Sai una cosa Leslie? È inutile prendersi in giro. Sono un fallito. Niente è andato come previsto. Mi sento come se la sella mi fosse scappata di sotto. Leslie: Vuoi sapere una cosa? Penso che tu sia straordinario. Non chiedermi perché. Certe cose sono difficili da spiegare. Tutte quelle corse a cavallo, le esibizioni con il lazo, quelle cose straordinarie che facevi per fare colpo su di me. Erano impressionanti, ma nessuna di quelle ti ha reso ai miei occhi tanto straordinario quanto vederti steso in quel locale di hamburger: quando sei caduto indietro, finito per terra in quella pila di piatti sudici sei stato il mio unico eroe. Quello che tu hai sempre voluto essere per me. Jordan: Può darsi. Leslie: Quando entrammo in quel locale prima della rissa… che scontro! È stato fantastico! Prima che entrassimo, sentivo ciò che tu senti ora, pensavo: “beh Jordan e io, i nostri figli, siamo stati un fallimento”. E poi è successo. Tu sei finito steso sul pavimento, in mezzo all’insalata. E io ho detto a me stessa: “beh, dopo 100 anni la famiglia Benedict è un grande successo”. Jordan: Vuoi sapere una cosa Leslie? Se anche vivessi 90 anni non arriverei mai a capirti.