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@leggeracomeunsoffio
Dammi il tuo amore per riempire le mie notti insonni mentre mi guardi diventare campione di sogni.
- Briga - Campione di sogni
In un’altra vita io e te vivremo per sempre.
Sarà bello svegliarsi ogni mattina insieme, che siamo sempre stati mattinieri entrambi
In un’altra vita io e te avremo una casetta tutta nostra. Piccola e un po’ diroccata ma sarà bello ridere ogni volta che qualche mensola si staccherà facendoci spaventare.
Avremo però un bel giardino dove correre e fare le capriole, come la prima volta che siamo usciti insieme.
Guarderemo la giornata finire e la notte arrivare e penseremo a che incredibile storia è la vita.
Leggeremo tanto, avremo una stanza piena di libri e ricordi e tante storie da raccontarci.
Chissà, forse in un’altra vita avremo anche un bel bimbo. Assomiglierà a me e tu me lo ricorderai ogni giorni.
Si, in un’altra vita.
E in questa?
In questa io aspetto di viverne un’altra, una dove ci sia anche tu.
Oggi Instagram mi ricorda che sei anni fa postavo questa foto. È incredibile come io ricordi alla perfezione quel momento.
Vivevo a Londra da poco più di un anno. A. era ancora vivo ma era già tornato in Italia. Non lo vedevo da quasi tre mesi ma mi aveva lasciato addosso quella felicità che solo lui sapeva lasciarmi.
Camminavo da Hamnersmith a casa, era un tratto di strada molto lungo ma adoravo passeggiare per le vie di Londra, ero così grata di vivere li. Faceva freddissimo, avevo il naso ghiacciato e ascoltavo Ligabue sorridendo. Ancora non sapevo cosa sarebbe successo due mesi dopo.
Non so cosa darei per poter tornare indietro nel tempo e abbracciare quella piccola Sara che aveva paura del contatto fisico ma che ne aveva così bisogno. Non so cosa darei per dirle che la vita l’avrebbe messa a dura prova per poi darle tutto quello che aveva sempre sognato. Vorrei accarezzarle le guance fredde e dirle che non ha bisogno di nessuno, che è completa già così, che le amicizie vanno e vengono e lei deve accettarlo. Vorrei dirle con gli occhi pieni di lacrime che ha così tanta forza dentro di sè e che ce la farà, che dovrà solo stringersi forte quando nessuno lo farà e, passo dopo passo, ce la farà ancora una volta. Che sarà così felice un giorno.
Ma forse è giusto così, quella piccola Sara ha ancora tanto da imparare e lo farà piano piano, senza l’aiuto di nessuno, nemmeno il mio.
25 Dicembre 2022
Le anime più belle sono quelle che hanno inghiottito il dolore ed evitato di farlo assaggiare agli altri.
con te mi ricordo
di dimenticare il mondo
Sei tanto fortunata e ti invidio un po', in senso buono, purtroppo per vari motivi non riesco ad avere figli e quando penso a tutto il tempo perso a volermi male... e se avessi provato prima ci sarei riuscita? Ma sono tanto, tanto felice per te, ti ho seguita per tanto tempo e ti meriti tutta la gioia di questo mondo. Mi farebbe piacere se raccontassi come ti vanno le cose adesso, dove vivi, se stai ancora con quel ragazzo incontrato al di là del mare... un abbraccio cara Sara, che ti accada tutto il bello che può accaderti.
Mi dispiace un sacco leggere queste parole, purtroppo anche a me avevano detto che a causa del mio volermi male per anni non avrei potuto avere figli ma alla fine è successo quando meno me lo aspettavo. Perché non potrebbe succedere lo stesso anche a te? La vita è davvero imprevedibile.
In realtà vivo ancora in Australia e sto ancora con quel ragazzo, siamo tornati dove ci siamo conosciuti la prima volta e dopo qualche mese abbiamo scoperto che ero incinta. Sono una persona così diversa rispetto quando sono arrivata qui ormai 5 anni fa e a volte mi commuovo pensando a quanto la mia vita sia diventata tutto quello che ho sempre sognato. Non so se sia merito o fortuna ma ho capito che non tutto è perduto, che dai periodi bui si esce e che la vita è un dono meraviglioso, dobbiamo solo imparare a viverla al meglio.
Ti auguro tutto il bene del mondo, ho sentito il tuo affetto anche da qui e ti ringrazio davvero tanto, dal cuore ❣️
9 Gennaio 2023
È così strano. È passato così tanto tempo, sono successe così tante cose. Eppure a volte basta una parola di troppo per risentire la sensazione.
Mi vesto. Ho comprato un vestito lungo per la prima volta, dovevo essere elegante. Mi vesto elegante per la prima volta dopo mesi, mi trucco addirittura, come quando ero più piccola. Sono pronta, mi sento carina ma non bella, ma va bene così, so di avere un viso molto stanco dalle notte in bianco.
Arrivo al matrimonio, la sposa è di una bellezza assurda, il vestito sul suo fisico perfetto le sta benissimo. Continuo a dirlo al mio ragazzo che non sembra mostrare molto interesse. Mangiamo, bevo un bel po’. Quando è ora di ballare un ragazzo molto ubriaco mi accarezza la pancia e mi dice “ma non sarai mica incinta di nuovo?” ridacchio imbarazzata. È vero, la pancia di vede un po’ attraverso al vestito anche se l’ho scelto largo, speravo nessuno lo avesse notato. Ci resto male, lo ammetto. Ci penso tutta sera e non riesco a ballare più, mi sento gli occhi di tutti addosso.
Voglio andare a casa, mi sento in imbarazzo, prendo un taxi e vado a casa un po’ pensierosa, un po’ triste di aver visto tutte quelle ragazze con i loro vestiti aderenti e perfetti sul loro corpo. Non solo mi sento brutta e grassa ma mi sento per la prima volta vecchia. Apro la porta di casa, i miei sono sul divano e hanno in braccio il mio bambino. Lo guardo dormire beato e sorrido: se quella pancia, quel fisico non più magro, sono il risultato di quell’esserino, allora va benissimo così. Il mio corpo, quello che ho maltrattato per anni, mi ha fatto un dono meraviglioso, un regalo inspiegabile. Prendo il mio bambino in braccio e tutto si rimette a posto.
Sarà molto difficile andare al mare quest’anno. Ma cosa me ne faccio di un fisico perfetto quando ho così tanta felicità? Così tanta fortuna?
Sono felice di sapere che hai vinto tu ❤️
Grazie 💛
Che bello sentirtelo dire.
È bellissimo dirlo 💛
16 Novembre 2022
Credo di poterlo dire con sicurezza adesso: HO VINTO IO.
C’è così tanta bellezza là fuori.
Ogni tanto mi fermo ancora a pensare, a ricordare quegli anni.
Ieri in costume toccavo piano le cicatrici sulle gambe e sulla pancia, segni indelebili che mi ricorderanno per sempre quel periodo dove vedere i sangue che usciva dal mio corpo mi faceva stare bene, mi faceva liberare da tutto quel male che avevo dentro.
Guardo il mio corpo allo specchio e lo accarezzo piano, del resto per troppo tempo l’ho trattato male e adesso si merita un po’ di gentilezza. Chiedo scusa alla mia gola per tutte le volte che l’ho graffiata con le unghie dalla fretta di vomitare, chiedo scusa alla mia bocca se ancora adesso a volte è costretta a sentire il sapore dei succhi gastrici dello stomaco, uno stomaco che purtroppo adesso ne fa le spese di tutte le volte che l’ho maltrattato. Si, perché dopo anni passati a stare a digiuno o a mangiare troppo per poi vomitare, i risultati si vedono ora. Molto spesso mi fa male la pancia, a volte non riesce a tenersi dentro quello che mangio e mi ritrovo in bagno a vomitare. Vengo presa in giro dai miei amici quando, dopo una pizza o un hamburger, dico che mi viene da vomitare. Loro non sanno, non posso sapere cosa ho inflitto al mio stomaco per dieci lunghi anni.
Ripenso a quante volte ho pensato al suicidio, a quante mattine passate in casa da sola a pensare a come avrei potuto uccidermi. Ripenso a quante cose mi sarei persa, a quante cose belle ho provato anni dopo, a quante cose i miei occhi stanchi sono riusciti a vedere. Ripenso al suono della mia risata che ancora adesso quando rido mi stupisce perché per tanti anni non ho riso, non ho vissuto.
E allora penso anche a chi sta ancora lottando, a chi crede di non meritare niente solo perché non riesce a raggiungere quel peso. Fidatevi di me, la vita è meravigliosa e un giorno lo scoprirete anche voi. Abbiate il coraggio di alzarvi e di lottare, siete abbastanza forti per farlo.