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Love Begins
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Discoholic 🪩

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hello vonnie

titsay
🩵 avery cochrane 🩵

if i look back, i am lost
Misplaced Lens Cap
I'd rather be in outer space 🛸
EXPECTATIONS
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macklin celebrini has autism
Three Goblin Art
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𓃗
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Cari Amici, sono contento di comunicarvi la nascita della mia nuova "creatura": "Mi chiamo Felice - storia d'amore in zona di guerra". Vi aspetto numerosi il 22 febbraio alle 20.30 all'AUDITORIUM TARENTUM in compagnia delle Voci Recitanti: Gianni Filaninno, Anna Colautti e Francesca Passantino. L'adattamento musicale sarà a cura del sottoscritto. Direttore Artistico Riccardo Rossano, Organizzazione e Allestimento Ciro Lupo. ----------- SINOSSI Ispirato a storie vere rimaneggiate dalla fantasia dell'autore e raccontate da voci recitanti, lo spettacolo è nato per commemorare il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. Si mette in scena la vita e l'amore di Felice, un semplice maestro di un piccolo villaggio della provincia italiana, attraverso le lettere che invia a sua moglie dal fronte. L'amore e la tenerezza sono le armi messe in campo dai militari in trincea per combattere l'inumanità che spadroneggia fuori dai loro cuori. Protagonista dello spettacolo è la parola, scritta e narrata. La Grande Guerra ha rappresentato per molti soldati, oltre al battesimo di fuoco, anche il battesimo della penna. Scrivere per non morire. La grande quantità di lettere da e per il fronte è il segno di quanto fosse urgente la necessità di scrivere e ricevere posta. Prendere la matita in mano rappresentava l'occasione di affermare il proprio essere vivi, di tranquillizzare i propri cari, ma serviva anche per allontanare temporaneamente e virtualmente i militari dalle crudeltà della guerra, offrendo loro un riparo negli amori familiari, nei sapori della vita del paese natio. Raccontare per resistere. I racconti di Felice parlano da soli e parlano un linguaggio genuino e chiaro. L'impietoso passare del tempo nelle trincee mostra una situazione dolorosa, che lascia il segno. Ogni lettera e ogni racconto sono dei tasselli di un mosaico che offre nell'insieme un inconsapevole e straordinario autoritratto di una generazione mandata a morire ignorandone i motivi, nutrendo nel cuore una grande voglia di vivere e di amare. La guerra è la rappresentazione del dolore più atroce e profondo e lo spettacolo ha l'intento di scavarci dentro per scovare, come unico rimedio di vita, l'ess
Marciapiedi di serie B. Taranto Via Messapia
Le prime parole...