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My bf Dexter took some pictures when he put my diaper on 😀😙👬💙💕
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Storia TBDL: La festa in piscina di Giordy
Era una calda sera d’estate. Giordy, 22 anni, era stato invitato alla festa di compleanno di suo cugino Marco, che aveva appena compiuto 18 anni. La villa era piena di ragazzi della squadra di calcio e di amici del liceo: tutti più grandi, più sicuri di sé e decisamente più stronzi quando si trattava di prendere in giro qualcuno.
Giordy non era mai stato il tipo “figo”. Magro, un po’ imbranato, con la faccia da bravo ragazzo. Aveva bevuto un paio di birre per farsi coraggio, ma quando i ragazzi avevano iniziato a spingersi e a fare cannonball in piscina, lui era rimasto sul bordo con il costume un po’ largo.
Poi è successo.
Qualcuno lo ha spinto forte da dietro. Giordy è caduto in acqua vestito, cellulare in tasca. Quando è riemerso, tutti ridevano. Ma non era solo l’acqua della piscina.
«Cazzo, ma si è pisciato addosso!» urlò uno dei ragazzi più grandi, indicandolo.
Il costume chiaro di Giordy aveva una macchia evidente all’altezza dell’inguine. Tra lo spavento della spinta, le birre e la pressione, non era riuscito a trattenersi. L’acqua della piscina rendeva tutto più visibile. I ragazzi esplosero in risate crudeli.
«Guarda il bambino che se l’è fatta sotto!» «Giordy ha avuto un incidente!» «Ma quanto cazzo hai cinque anni?»
Marco, suo cugino, rideva più forte di tutti. Lo tirarono fuori dalla piscina tenendolo per le braccia mentre lui cercava inutilmente di coprirsi. Qualcuno gli fece una foto. Qualcun altro gli abbassò il costume davanti a tutti, mostrando la macchia giallastra sul tessuto.
Giordy era rosso di vergogna, con le lacrime agli occhi, mentre i ragazzi continuavano a prenderlo in giro chiamandolo “piscia-pannolino” e “baby Giordy”.
Alla fine della festa, Marco decise che “non poteva lasciarlo tornare a casa così”. Lo caricò in macchina ancora bagnato e umiliato e lo portò a casa sua.
Appena arrivati, Marco chiamò due suoi amici più fidati.
«Ragazzi, il bambino ha bisogno di una ripulita.»
Giordy provò a protestare, ma era troppo mortificato e ubriaco per opporsi davvero. Lo portarono in bagno, lo spogliarono completamente e lo misero nella vasca.
L’acqua calda scorreva. Marco prese il docciaschiuma e iniziò a insaponarlo come se fosse un bambino piccolo, passando la spugna sul petto, sulla pancia, tra le gambe. I due amici ridevano e commentavano.
«Guardate che pisellino piccolo che ha… perfetto per il pannolino.» «Domani gli compriamo quelli con i disegnini.»
Lo rasarono completamente. Prima il petto, poi l’inguine, le palle e il culo. Marco fu meticoloso, passando il rasoio con cura mentre Giordy tremava di vergogna e… stranamente eccitato.
«Così è meglio. I bambini devono essere lisci lisci.»
Dopo la rasatura lo asciugarono con un grande asciugamano morbido, lo cosparsero di crema per bambini profumata e lo portarono in camera di Marco.
Sul letto c’era già pronto un pannolone spesso, bianco, con strisce laterali colorate. Lo fecero sdraiare, gli sollevarono le gambe come a un neonato e gli infilarono il pannolino sotto il sedere. Lo chiusero stretto, poi gli misero una tutina intera di pile morbida azzurra con i piedini.
Giordy era rosso fino alle orecchie, ma non riusciva a dire niente. Il pannolone era spesso, caldo, avvolgente. Si sentiva piccolo, umiliato… e stranamente al sicuro.
Marco gli accarezzò la testa.
«Stanotte dormi qui, baby Giordy. E se fai la pipì nel pannolino… beh, è quello che devono fare i bambini come te.»
Spense la luce, lasciando solo una lucina notturna.
Giordy rimase lì, sdraiato sulla schiena, con il pannolone gonfio tra le gambe e il cuore che batteva forte. Sapeva che la mattina dopo la presa in giro sarebbe continuata… ma una parte di lui, quella più nascosta e vergognosa, non vedeva l’ora.
Fine