Vogliamo scendere dal carro!!
Eccoci al carnevale perciò che è e ciò che vale.
Sono due anni che viviamo mascherati, dai supereroi del quotidiano a quelli del fuori tempo massimo...
Medici e infermieri, riders, commessi e baristi, gente che gente che viene.
Lavoratori fine che dura, questo maltempo degli uomini ha portato ad una mietitura di mestieri e mestieranti.
Dietro ad ogni uomo si cerca un volto che il tempo ha nascosto.
In bellavista solo le sviste, abbiamo creduto che sarebbe durato quanto un cambio di stagione, eppure il carnevale continua, salgono sui carri ogni due una nuova variabile, che a chiamarla variante mi sembra più avariata che altro.
In questo inverno che non si pronuncia anzi denuncia che non finisce ancora nulla.
Vorrei omettere...ma tutto mi ricorda che si vive sul fronte di una guerra, tanto vicina da sentirla deflagrare nel silenzio dell'est.
Piovono ancora coriandoli così piccoli che ce li portiamo a casa senza accorgersene neanche.
Quelle minuscole gocce che viaggiano nell'aria appena fuori le nostre labbra.
Le nostre bocche che hanno dimenticato di sapere baciare e sorridere.
Imbavagliate da un micro mondo che lotta tra il proprio bene e il suo stesso male.
Indifeso o mascherato, sempre ignaro ed inconsapevole.
Due anni sono passati e siamo ancora sul carro, a sfilare in coda per i tamponi, a tirare stelle filante insieme ai Green pass
A sperare di ritrovare il senso di un tempo smarrito che giocava a mascherarsi ed oggi ha dimenticato il ludico in cambio del pratico.
Forse siamo tutti supereroi?
E abbiamo il superpotere di Andare avanti sempre.
La nostra S sul petto ha ancora il colore di un arcobaleno?
Dov'è finito il re del carnevale che dovevamo bruciare per chiudere la parata.
"È Andata così" eppure mi ricordo altro era "Andrà tutto bene!"
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