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@louvette-8
Accade spesso nell'esistenza delle donne.
Siamo proprio nel bel mezzo di un tentativo di cui siamo, alternativamente e in vario grado, contente e scontente. Stiamo per l'appunto cercandi di organizzare la nostra vita e di fare del nostro meglio - D'improvviso arriva la carrozza dorata, si apre lo sportello e noi montiamo. Siamo state sedotte.
Questa tentazione si presenta con regolarità, e talvolta quotidianamente. A volte è difficile dire di no.
Così, sposiamo la persona sbagliata perché ci rende più facile la vita dal punto di vista economico. Lasciamo alla prima stesura il nuovo pezzo su cui stiamo lavorando e torniamo a usare quello più facile, ma vecchio e consunto che ci trasciniamo appresso da dieci anni almeno. La carrozza dorata cancella la gioia semplice delle scarpette rosse. Nonostante si possa interpretarla come una ricerca, da parte della donna di beni materiali e dei comfort, più spesso si esprime così, un semplice desiderio psicologico di non dover faticare tanto per gli elementi fondamentali della vita creativa...
.. è un qualcosa che l'Io desidera naturalmente. Il suo prezzo è la trappola.
CONSAPEVOLEZZA : Una grande responsabilità
Diventa ció che vuoi diventare, datti piccoli obbietti e raggiungeli uno dopo l'altro - mantieniti gli affetti di sempre e apprezzali di tanto in tanto - scendi a compromessi con l'amore ma mai fino al punto in cui questo annulli le tue emozioni - accetta il destino e fatti trasportare dagli eventi - impegnati affinché ció che il destino ti ha portato possa dare i suoi frutti nell'immediato.
Annusa tutto prima di scegliere, Stringi i denti e Dormi quanto ti serve - Ricordati che hai occhi per piangere e bocca per sorridere. BuonViaggio!
Neither winners, nor losers, we both defeated in half.
Life can estrange us, but love will keep on.
. 5 times .
I believe in Big Love.
I talk and I date like I don’t.
I don’t have frivolous expectations for romance. I’m not looking to get swept off my feet. I am one of those rare, perhaps slightly jaded individuals who actually likes hookup culture and is happy to live in an age in which monogamy is not necessarily the norm.
But I believe in big love because I’ve had it.
I’ve had that massive love. That all-consuming love. That ‘I can’t believe this exists in the physical realm of this planet’ kind of love.
The kind of love that erupts into an uncontrollable blaze an then simmers down to embers and burns quietly, comfortably, for years. The kind of love they write novels and symphonies about. The kind of love that teaches more than you thought you could ever learn, and gives back infinitely more than it takes.
It is the ‘Love of your life’ kind of love.
And believe it works like this:
If you’re lucky, you get to meet the love of your life. You get to be with them, to learn from them, to give the whole of yourself over to them and allow their influence to change you in unfathomable measures. It’s an experience like nothing else we have on this earth.
But here is what the fairytales won’t tell you – sometimes we meet the loves of our lives, but we do not get to keep them.
We do not get to marry them, to pass our years alongside them, to hold their hands on their deathbeds after a life lived well and together.
We do not always get to hold onto the loves of our lives, because in the real world, love doesn’t conquer all. It doesn’t resolve irreparable differences, it doesn’t triumph over illness and disease, it doesn’t bridge religious rifts or save us from ourselves when we’re corrupting.
We don’t always get to hold onto the loves of our lives because sometimes love is not all that there is. Sometimes you want a tiny country home with three kids and they want a bustling career in the city. Sometimes you have a whole, wide world to go explore and they are scared to venture out of their backyard. Sometimes you have bigger dreams than one another.
Sometimes the biggest, most loving move you can possibly make is to let each other go.
Other times you don’t get a choice.
But here’s another thing they won’t tell you about finding the love of your life: not ending up with them doesn’t disqualify their significance.
Some people can love you more in a year than others could love you in fifty. Some people can teach you more within a single day than others could teach you over the entire course of a lifetime.
Some people come into our lives only for a particular period of time, but make an impact that no one else can ever quite match or replace.
_quote by Heidi Pribe_
we are stardust,
born by chance
doomed to collapse inward
non ci siamo visti per davvero e non ci siamo mai presi per davvero in giro
neanche per sbaglio in silenzio
la citta incontra il tuo deserto che io annaffio da sempre
sara la mia omissione
sara sara sara che io ho ora un fiore 🌺 nella bocca
“Le donne che amano il mare, se lo portano dentro.
Fa parte della loro essenza.
Vivono di correnti e alte maree, alternando tenere carezze alla forza della passione. Quando sono in burrasca, diventano tempestose, imprevedibili, difficili da affrontare.
Ti sorprendono per le improvvise tempeste emotive, ma quando la furia delle onde si placa, diventano dolci, silenziose e accoglienti. Sanno stupirti per le ricchezze che puoi trovare nelle loro profondità.
Perché le donne che amano il mare, sono anime burrascose e accoglienti, in cui vorresti vivere per sempre.”
Agostino Degas
This is one more piece of advice I have for you: don't get impatient. Even if things are so tangled up you can't do anything, don't get desperate or blow a fuse and start yanking on one particular thread before it's ready to come undone. You have to figure it's going to be a long process and that you'll work on things slowly, one at a time.
— Haruki Murakami, Norwegian Wood
“There is no Pride for some of us without liberation for ALL of us” - Marsha P. Johnson
Le ultime settimane sono state dolorose per tutti noi, più per i neri che per qualsiasi altra comunità. Celebrare qualsiasi cosa in questo momento, Pride a parte, potrebbe farti sentire in colpa o a disagio, ma è più importante che mai avere queste discussioni. Il Pride è più di una parata o una celebrazione. Lo spirito del Pride deriva dalla protesta per la parità di diritti.
Il primo Pride fu una rivoluzione iniziata dai partecipanti alla protesta di Stonewall che combattevano contro la brutalità della polizia. Le donne trans nere e meticce sono sempre state in prima linea nella battaglia per i diritti LGBTQIA+, con Marsha P. Johnson, Miss Major Griffin-Gracy, Storme DeLarverie e Sylvia Rivera come attiviste di spicco. Detto questo, è importante usare il mese del Pride come un'opportunità per amplificare le voci nere e meticce e combattere il razzismo all'interno della comunità LGBTQIA+.
Non tutti sono in grado di scendere in piazza per protestare o hanno soldi da donare, ma ci sono ancora modi in cui la community di Tumblr può unirsi e fare la differenza. Ecco perché abbiamo creato #ActsofPride, un elenco di azioni per questo mese del Pride.
Speriamo che questi suggerimenti ti offrano l'opportunità di imparare, riflettere, parlare, iniziare conversazioni a casa, rivalutare i nostri coetanei neri e meticci, sperimentare il Pride attraverso una lente intersezionale. Pensa a questo come uno spazio educativo per l'auto-espressione. Oppure usalo per riflettere su come la storia rivoluzionaria del Pride, può guidare un futuro in cui la comunità LGBTQIA+ e i suoi alleati, si impegnano a mantenere questa lotta e conversazione su base quotidiana e non solo quando domina i titoli dei giornali.
Abbi cura di te, cerca i tuoi amici, fai sentire la tua voce e, soprattutto, felice Pride!
One day someone will come into your life and make you understand why it never worked with anyone else.
(Bell Hooks)
Com'è successo, com'è successo, è un pensiero che ci soccorre sempre di fronte a ciò per cui non v'è rimedio, domandare agli altri come è accaduto, una maniera disperata e inutile per distrarci dal momento in cui dovremo accettare la verità, proprio così, vogliamo sapere com'è successo, ed è come se ancora potessimo sostituire la morte con la vita, al posto di quanto è successo ciò che sarebbe potuto essere.
- José Saramago -
.esistere.
Ciao John,
Grazie per avermi scritto. Non credo faccia male, a volte, ricordare da dove si viene. Tu sai i posti da dove vengo io. Le persone che ne scrivono o ci fanno i film, non ne hanno idea. Chiamano quella vita “dalle 9 alle 5” ma quel tipo di lavoro non è mai dalle 9 di mattina alle 5 del pomeriggio.
Non hai la pausa pranzo in quei posti, perché gli altri dipendenti, temendo di perdere il lavoro, preferiscono non farla. E poi ci sono gli straordinari e i registri non sembrano mai dire davvero quanto tempo ti sei fermato in più. E se ti lamenti di tutto ciò, ci sarà un altro sfigato come te pronto a prendere il tuo posto.
Conosci il mio vecchio detto? “La schiavitù non è mai stata abolita, si è semplicemente estesa a tutti i colori della pelle”.
Ciò che mi fa male è vedere la decadenza costante di questa umanità che lotta per tenere lavori che non vuole ma ha troppa paura dell’alternativa. Le persone sono vuote. Sono semplicemente corpi pieni di paure, con menti obbedienti. Non hanno più colori negli occhi. Le loro voci diventano orrende. E così i loro corpi. I capelli, le unghie, le scarpe. Tutto diventa orrendo.
Da ragazzo non potevo credere che le persone scambiassero le loro vite per quelle condizioni. Da vecchio uomo che sono oggi, non riesco ancora a crederci.
In cambio di cosa accettano una vita del genere? Il sesso? La televisione? Un’automobile a rate? Avere dei figli? Figli che avranno la loro stessa misera vita?
La verità è che gli schiavi non vengono mai pagati abbastanza per potersi liberare. Vengono pagati il giusto per poter sopravvivere ed essere costretti ad andare a lavorare ogni giorno. Io vidi tutto questo. Perché gli altri non ci riescono? Immagino che per me la panchina del parco o il bancone del bar andassero già bene. Perché non finire subito lì? Perché aspettare che mi togliessero il lavoro?
È stato un sollievo enorme uscire da quel sistema di merda. E ora che sono qui, un cosiddetto scrittore professionista, dopo aver ceduto i primi cinquant’anni della mia vita, mi rendo conto con ancora più lucidità di quanto sia disgustoso...
E quando le parole diventeranno indistinguibili e avrò bisogno di qualcuno che mi aiuti per fare le scale e non riuscirò più a distinguere un uccellino da una clip in metallo, sono sicuro che comunque ricorderò bene come sono uscito dal massacro della vita in fabbrica per riuscire almeno a morire in modo generoso.
Non aver sprecato interamente la mia vita mi sembra un gran bel successo.
Charles Bukowski, 1988
TEMA: Quale parabola preferisci?
SVOLGIMENTO:
Io la parabola che preferisco è la fine del mondo, perché non ho paura, in quanto che sarò già morto da un secolo.
Dio separerà le capre dai pastori, uno a destra e uno a sinistra, al centro quelli che andranno in Purgatorio. Saranno più di mille miliardi, più dei cinesi. E Dio avrà tre porte: una grandissima che è l’Inferno, una media che è il Purgatorio e una strettissima che è il Paradiso. Poi Dio dirà: «Fate silenzio tutti quanti!» e poi li dividerà: A uno quà a un altro là. Qualcuno che vuole fare il furbo vuole mettersi di quà, ma Dio lo vede e gli dice: «Ueee addo vaiii?!» Il mondo scoppierà, le stelle scoppieranno, il cielo scoppierà, Corzano si farà in mille pezzi. I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del purgatorio un po ridono e un po piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle. Io speriamo che me la cavo.
"Allora, tu dici che le tue ossessioni sono dure a morire?
È questo che sono gli uomini?
Ossessioni?
Non ti viene mai voglia di dare un taglio al gioco del dolore e della caccia e degli scacchi e delle corna?
Non riesci a formulare un giudizio di valore?
Non riesci a scegliere qualcuno?
Qualcuno accanto a cui coricarti e guardare il soffitto e ascoltare musica, fumare sigarette, parlare, ridere e lasciarti andare?
Non ti farebbe sentire bene il fatto di diventare qualcosa?
Qualcuno dovrebbe esserci.
Una persona per un'altra persona, anche se dovessi essere tu stessa.
È su questo che sto lavorando: me stesso per me stesso, piano piano, e poi forse potrò aprire la porta a qualcun altro."
charles bukowski
Baudelaire “Le Voyage”
Pour l’enfant, amoureux de cartes et d’estampes,
L’univers est égal à son vaste appétit. [...]
Mais les vrais voyageurs sont ceux-là seuls qui partent
Pour partir; coeurs légers, semblables aux ballons,
De leur fatalité jamais ils ne s’écartent,
Et, sans savoir pourquoi, disent toujours: Allons!
L'amore non basta per amare.
Non si può amare solo con la voglia di amare.
Con il voler amare.
Con il voler restare.
Con il crederci.
Con "io lo amo".
Perché poi non basta.
Non regge.
L’amore non basta per amare.
Bisogna che ci sia la storia, per amare.
La vita, per amare.
Non bastano le parole, per amare.
Neanche quelle giuste, bastano.
Neanche le parole d’amore bastano per amare.
Dobbiamo fare una passeggiata.
Dobbiamo cenare insieme.
Leggere un giornale.
Andare a fare la spesa.
Fare una cosa insieme.
Che sia nostra.
Che siamo noi.
Io e te.
Non basta fare sesso per fare l’amore.
Anzi.
Ci vogliono i baci.
Ci vuole anche solo stare con la fronte appoggiata alla fronte.
Per amare ci vuole una storia.
Da vivere. Vissuta.
Ci vuole tempo.
Non puoi non esserci mai.
Per amare ci vuole una storia.
Da fare e raccontarsi.
Non puoi non aver voglia di parlare.
Non puoi parlare sempre.
Una storia da fare insieme.
Non puoi trovare tutto pronto.
Arrivare quando tutto è fatto.
Io amo solo chi fa la giornata con me.
Chi fa la vita con me.
Chi fa la spesa con me.
Chi fa una passeggiata con me.
Chi fa tempo con me.
Chi fa storia con me.
Non amo se no.
Amo solo chi sa stare tutto con me.
Chi parla con me.
Chi torna da me.
Chi chiama per non dire niente.
Chi mi bacia la testa, tra i capelli, passandomi vicino.
Chi mi porta i capelli indietro.
Io non le voglio le romanticherie.
Voglio le cose che sono nella mia giornata.
Voglio che siano con te.
Fatte con te.
Raccontate a te.
E poi ti racconto le cose solo mie.
Che faccio io.
Entro e esco dalla tua vita.
E tu dalla mia.
Come l’ago che cuce .
Come l’ago che, per unire, entra e esce.
_Mauro Leonardi, Il diario di Paci _