ODIO LA MIA CLASSE.

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ODIO LA MIA CLASSE.
Esattamente
Penso a com'è finita, penso a com'è iniziata, abbiamo fatto parecchia strada. Con gli occhi bendati e i cuori blindati, alla guida dei carri armati. E ora che siamo cresciuti, ma non siamo cambiati, tu non mi saluti.... SIAMO SCONOSCIUTI.
Ci vuoi fare il progetto di una vita, lui si fa trovare a letto con una tua amica, pensa solo a se stesso, divide amore dal sesso, ha belle parole ma mantenere ciò che ha promesso non gli é mai successo. Troppo egoista per un compromesso, così ero messo e confesso ascoltando il tuo pezzo preferito fra i miei vecchi disci, bevo una birra che vorrei fosse whisky! Ho una cicatrice sul cuore con sopra il tuo nome, ma voglio che tu sia felice anni luce da questa canzone, e dal male che ti ho fatto lui saprà curarti, mentre conto i miei errori realizzati tardi!
La ballata del dubbio: TENERSI NIENTE o PERDERE TUTTO?
“Sai cosa mi spaventa di più della notte? Che ci sono più persone che piangono di quelle che fanno l’amore.”
— Where is my vodka? (via sechiudogliocchinoncisei)
La parte più difficile della fine è ricominciare.
Linkin Park (via vorreifuggiredaqui)
E come te la cavi con le assenze? e con le promesse non mantenute? e con i «per sempre» che durano qualche mese? e con gli addii? E come te la cavi con i vuoti? e le lacrime? Riesci a cavartela?
scorresanguedallevene (via inchiostrosullacartaesullapelle)
Così facile dire di continuare a lottare, no? Ormai leggo solo questo. "Lotta per il tuo amore", "Se lo vuoi te lo vai a prendere". Ma avete mai pensato quanto sia stremante lottare? Lottare per un amore così difficile? E che magari, oramai, lottare non serve più a nulla? Perché noi ci siamo stancati. Perché abbiamo già lottato troppo, senza mai raggiungere nulla. Perché il nostro cuore non vuole più subire batoste. E allora non ci resta solo che lasciarci andare, lasciare che questo amore ci consumi. Perché lottando, sprechiamo inutilmente amore ed energia. Sonno e soldi. Le speranze, come ogni cosa, si dissolvono. E smettetela di ripetere sempre la solita frase. Ditecelo in faccia: "è inutile, sei destinata ad aspettare un telefono che non vibra. Un campanello che non suona. Uno sguardo senza saluto. Un cuore spezzato ed una vita in subbuglio." Sarebbe più triste, ma tutto più vero. Ed adesso, lo ammetto, mi sono arresa. Lascio che l'amore mi passi di sopra, mi schiacci, mi tolga il fiato. E cercherò di riconquistare un po' della mia forza, del mio orgoglio. Gli volterò le spalle, e affanculo anche lui.
Avete presente quando vi sentite pesanti? Schiacciate da quella pesantezza opprimente? Quasi non si riesce a respirare. Ed è così che vado avanti, ormai. Schiacciata da un peso così forte, che mi butta giù. Mi piega, ma non mi spezza. Mi fa ansimare. Mi distrugge lentamente. E so che molte altre ragazze, come me, convivono con questa pesantezza. Convivono con le serate fatte da lacrime calde e canzoni deprimenti. Convivono con lo spettro di un sorriso impresso nella mente, e il cuore a pezzi. Vivono strisciando. Anzi, non vivono: SOPRAVVIVONO. Ed ora, a tutte queste ragazze come me, io voglio dire che dobbiamo svegliarci. Dobbiamo aprire gli occhi. Siamo ragazze, non bambole di pezza. Divertiamoci, Cristo santo. Siamo giovani, e piene di vita, anche se ci sentiamo morire dentro. Abbiamo tantissime opportunità che il mondo ci sta offrendo da cogliere. Abbiamo ancora le lunghe nottate, e le amiche stupide. Abbiamo i vestiti sexy, e il rossetto rosso. Abbiamo coprifuoco da infrangere, regole da modificare. Abbiamo le fitte allo stomaco per le risate e balletti stupidi da inventare. Abbiamo i pomeriggi rilassanti, dove possiamo dedicarci a noi stesse. Abbiamo libri da leggere, e buona musica da ascoltare. Abbiamo il cinema, e il Mc Donald's. Abbiamo le amiche di una vita. Forza ragazze, asciughiamoci le lacrime e liberiamoci dalle ancore che ci tengono fisse a terra. Spicchiamo il volo. Sbocciamo. Facciamo vedere a tutti chi siamo. Noi siamo le ragazze di cui so erano innamorati! Siamo quelle a cui hanno spezzato il cuore, e che ora sono più forti di prima! Siamo quelle un po' più aggressive per le ferite che ci hanno procurato. Siamo forti, capiamolo!!
"Hai presente quando guardi una persona negli occhi e ti accorgi che mai nessuno conterà allo stesso modo per te? Ecco, questo può sintetizzare ciò che provo. Ed è vero, mi ha spezzato il cuore, anche più di una volta. Mi ha fatta incazzare fino a urlare, fino a picchiare i muri, fino a bestemmiare. Mi ha portato ad affogare la mia tristezza nel fumo e nell'alcool. A odiare me stessa. Mi ha spinto sull'orlo dell'esaurimento, e non esagero. Mi ha davvero distrutta, in qualunque senso possa esistere. Ma non posso fare a meno di amarlo. Perché nonostante tutto, nonostante nella vita si vada avanti, lui me lo porterò dentro per sempre. Forse sì, mi innamorerò ancora, magari di uomini completamente differenti rispetto a lui, o magari cercherò nei loro sguardi una vaga somiglianza, ma lui rimarrà sempre il primo ad essermi entrato dentro, nel cuore. E lo amerò per il resto della mia vita, sicuro. Perché non posso farne a meno. Perché l'amore, purtroppo, è così."
Foto di: Veronica D. Citazione: non lo so, ma condivido ogni singola parola!
J ax, il mio primo vero amore. C’era ogni volta che mi sentivo sola, c’era quando gli amici mi abbandonavano puntandomi il dito contro, c’era quando non mi sentivo abbastanza per i miei genitori, amici, professori, mi sentivo anche io nata sbagliata e facevo anche io a pugni con il mondo. Sempre. Ancora adesso. Cantava i pensieri che io non riuscivo a urlare, trasformava in parole taglienti tutti i pugni che la vita mi sferrava ogni giorno. Lui c’è stato, mi ha salvata e io non gliel’ho mai detto. Non m’importa se dicono che è un fallito, che è commerciale, che è un venduto. È il mio eroe, un po sfigato, ma è il mio eroe perché anche io mi sono sempre sentita, come lui un’esclusa. Non voglio ne principi azzurri, ne il grande amore. J ax mi ha salvata ed io gliene sarò sempre grata.
Veronica D. (via veronica-dambr)
Vorrei solo che finisse. Tutto quanto. Vorrei che il mio cuore smettesse di straziarsi tanto, e che le mie lacrime smettessero di uscire. Vorrei smettere di fissare il temperino pensando a come sarebbe soffrire per altri motivi. Vorrei smettere di fissare il ragazzo che mi ha dato tutto, in classe, ricordando tutto ciò che abbiamo passato. Vorrei smettere anche di fingere. Fingere che non m'importi quando dice che mi odia. Fingere che lo odi anche io, forse più di lui. Fingere che per me é tutto passato. Fingere di essere presa da altri ragazzi. Vorrei che finissero questi giorni maledetti. Voglio tornare me stessa, la me stessa di qualche mese fa. Quella che non aveva idea di cosa fosse la tristezza. Quella che aveva tutto ciò che desiderava fra le proprie braccia. Quella... quella che stava bene, e non fingeva di sorridere, lo faceva davvero. Ma non mi resta solo che aspettare, e convivere con il mio strazio interno. Con la tempesta che ho nel cuore. Gli uragani nella mente. "Sopporterò, perché in petto ho un cuore avvezzo alle pene."
"Però una cosa io ce l'ho perfetta e quella è il dito, certo parlo del terzo, non scherzo, sembra scolpito! Dico che sotto un certo punto di vista è il mio migliore amico, SE LA MIA IMMAGINE NON LA SODDISFA, GUARDI IL DITO!"
Per il segno che c'è rimasto non ripeterci quanto ti spiace, non ci chiedere più come è andata, tanto lo sai che è una storia sbagliata..!
Una storia sbagliata- Fabrizio De Andrè
"Hey, ciao. So che ancora ti ricordi di me, impossibile dimenticarci del nostro amore. Peraltro ogni giorno incontri, anche per caso, il mio viso. Quindi dubito che tu ti sia dimenticato di ciò che siamo stati. Ma lo scopo di questa lettera, di cui sono consapevole l'inesistenza del recapito, è ben diverso. E' comunicarti ciò che vorrei ricordasti con attenzione. Delle nostre parole, o dei nostri gesti che siano. Sto scrivendo più che altro perché ho bisogno di ricordarli anche io questi particolari. vorrei che ricordassi, per esempio, della prima canzone che tu mi abbia mai dedicato: "I love you", dei Due di picche. Ho un legame davvero forte con quella canzone. Oppure la prima seria promessa che mi hai fatto. Quella che avevi giurato di portare a termine nonostante tutto. Avevi detto che mi avresti sposata. Me lo avevi giurato, e io ancora ci credo. Le promesse si mantengono, e so che lo farai anche tu. Vorrei ricordarti del nostro primo bacio sotto la pioggia. Non era come lo immaginavo io: sotto le stelle e la pioggia, bagnati fradici, in mezzo ad uno stradone semibuio solo noi, musica di sottofondo e il nostro amore. Per niente. Eravamo circondati dagli amici e da macchine che ci sfrecciavano accanto, in pieno giorno, difronte alla scuola che ci ha donato tanto. Ma, a dir la verità, non m'importa. Era il mio sogno, e l'hai realizzato. Fammi pensare ancora. Un'altra cosa che vorrei ricordarti sono le nostre giornate al mare. Certo, ce ne sono state tantissime, ma specialmente vorrei ricordarti la prima. La mia negazione per il calcio, le nostre lotte sulla sabbia bollente, e il wrestling acquatico. Gli schizzi. Le risate. Il sapore di sale sulle nostre labbra. Vorrei ricordarti anche il ballo di fine anno. Fare pace fra musica, balli e alcolici. Oppure le nostre passeggiate che quasi quasi possono essere considerate romantiche. Le canzoni cantate in due e le cuffie condivise. Vorrei farti presente anche i miei pianti isterici, le tue urla dure e ferme, i litigi. La nostra continua gelosia, e il nostro stuzzicarci a vicenda. La mia fissazione per lo studio, e il mio stressante aiuto a superare l'anno, e il tuo continuo scazzo verso i libri. Il mio cappello di paglia finito tragicamente in acqua. I tuffi dal materassino. Le nostre videochat serali, con tua sorella che non vedeva l'ora di vedermi e parlare con me. Averti tenuto sveglio fino alle undici perché Ciu ed io stavamo facendo a gara a chi aveva più pennarelli. Vorrei ricordarti che alla fine ha vinto lei. Che mi prendevi in giro ridendo, ed io stavo bene. Vorrei ricordarti il nostro muretto al Lord Byron. E tutti i sacchetti di fritto misto mangiati da Alessandro. Il mio posto segreto. Che alla fin fine è diventato il nostro, perché ci incontravamo sempre lì. Vorrei ricordarti che, oramai, dopo tutte le cose grandi e tutti questi piccoli dettagli, è finita. E tra noi non è rimasto che quel legame invisibile che non svanirà mai. E non ci saranno più dettagli da ricordare. Nè giornate intere da raccontare. Nè altre serate dal finale confuso. Non avremo più nulla. Solo il ricordo di ciò che è stato in passato, senza un futuro."