Ho pensato di essermi innamorata di nuovo di te quando invece mi sono innamorata daccapo. Come quando si mette un punto, si preme invio e si cambia riga per scrivere una nuova storia. Ho voluto fare ogni cosa con grande calma, non dare per scontato che solo perchè ti conoscevo da anni questo volesse dire che ti conoscevo davvero. Perchè con il tempo le persone cambiano, crescono, a volte peggiorano ed altre, come nel tuo caso, si evolvono nel meglio di loro stessi. Ho imparato a osservare i tuoi movimenti, le tue espressioni (anche quelle più tristi), ho ammirato il modo in cui cambiava il tuo sguardo, in cui modificavi la voce, quando eri con me. Ho imparato qual è il tuo colore preferito (imbarazzante pensare che in tutti questi anni non lo avessi mai saputo), ho conosciuto la tua mamma, una donna forte e allo stesso tempo molto dolce, generosa, un po’ come te. Ho visitato la tua casa, fatto un salto nel posto in cui lavori, sono salita sulla tua macchina, la tua moto, ho passeggiato con te ed il tuo cane per quelle che sono le tue strade, le tue radici. Ho visto lati di te che non avrei mai immaginato, ti ho visto dare metà del tuo cornetto a chi non poteva permetterselo, ti ho visto preoccuparti per tua sorella, preoccuparti per me, arrabbiarti quando ho agito incoscientemente mettendomi in pericolo. Ti ho visto arrabbiarti perchè non ti chiedevo aiuto quando ne avevo bisogno, per non averti parlato quando ero triste di ciò che mi rendeva triste, ti ho sentito chiedermi “ma se non per questo allora a che servo?”. Mi sono innamorata daccapo di un uomo che non avevo mai conosciuto, di un uomo buono, capace di donare amore ma anche tanto bisognoso di riceverlo, di un uomo forte ma anche tanto fragile. Ti ho visto ridere e scherzare anche quando il mondo ti crollava addosso e ti ho visto ridere ancora di più quando abbiamo messo tutto al suo posto, insieme, e tutto sembrava bello. Ti ho visto urlare per paura, perchè a perderci siamo stati sempre bravissimi e invece a tenerci stretti un po’ meno, mi hai vista piangere e ti ho visto mortificato, incapace di gestirmi, e poi ti ho visto asciugarmi le lacrime con il polso e sollevarmi il viso con due dita. Ti ho visto in mille modi ed ho amato ognuno di essi, li amo anche adesso che ti sto perdendo, che abbiamo fatto di una virgola un affare di stato, che il nostro orgoglio ci ha divisi, rendendoci incapaci di riprendere e riprenderci come abbiamo sempre fatto.
Ti ho amato tanto e poi ti ho amato daccapo, forse non in modo più forte ma sicuramente in un modo diverso. Una cosa però è sempre uguale: la tristezza che lasci quando vai e la tristezza che resta se non torni, le giornate vuote e sole, il silenzio che fa rumore e il dolore nei miei passi solitari per le strade che ho percorso solo con te.