Circa un anno fa, Mr. Knick Knack aveva appena cominciato a scatenarsi, portando in Salento signori djs techno⊠ma a onor del vero, vi nascondeva qualcosa di molto interessante e personale. PiĂč precisamente, Mr. KK rimase colpito da una branca della musica elettronica quasi totalmente inesplorata in Italia, o per lo meno poco compresa: un ibrido tra dark ambient, noise, new wave e elettronica industriale. Insieme a Kerridge e Ancient Methods, lei, Lower Order Ethics â la prima donna a varcare la soglia di casa Knick Knack - rappresenta una delle massime esponenti di questo ibrido elettronico, frutto di influenze tra loro molto distanti.
In quel di Berlino, Szilvia si dĂ un gran bel da fare: Ăš affiliata alla distribuzione di vinili Ready Made, in carico di distribuire le etichette di Regis e Kerridge, nonchĂš della lombarda Haunter Records; viene invitata ad argomentare seminari sulla musica elettronica, dai temi molto ampi e stimolanti, lâultimo tenutosi nelle Kantine dellâinfamous Berghain; Ăš inoltre responsabile comunicazione di una famosa agenzia di artisti dello stesso genere; e ultimo ma non per importanza, seleziona musica dal taglio sonoro crudo, uggioso e imponente, non importa che sia stata rilasciata negli anni â70 o nel 2015.
In questa fase di ampliamento culturale, Mr. Knick Knack atterrĂČ su un suo dj set tenutosi al Berlin Atonal, festival di Berlino che trasforma lâoscuritĂ personale e sonora in realtĂ , rimanendone fulminato. Mike Ink, Dedmike Stare, Peder Mannerfelt, Blush Response sono alcune delle ombrose contaminazioni che hanno invaso lâanima di Szilvia e lâudito del pubblico berlinese e milanese. SĂŹ, perchĂ© Mr. KK, folgorato da cotanta imponenza artistica, suggerĂŹ il profilo proprio al suo Arcangelo il quale, grazie a un telefono senza fili, riuscĂŹ a portare la scura Berlino noise direttamente nello squat lombardo Macao. E da allora nacque lâattrazione per un genere che â se approfondito â Ăš ugualmente emozionante quanto la house e la techno. Lower Order Ethics Ăš forse la proposta piĂč azzardata mai valutata da Mr. KK â e non per validitĂ artistica, ma per la logica di prevedibilitĂ che caratterizza le "feste" nostrane â per questo, crediamo nel vostro buon gusto e vi incitiamo a presenziare il Finest Edition, dove ognuno accenderĂ i suoi fuochi dâartificio dai colori piĂč variegati: dopo Arcangelo e prima di Samuel Kerridge, Szilvia ha probabilmente optato per quelli di colore nero, poco appariscenti ma incisivi, per unâondata di tenebrosa introspezione che vi lascerĂ molta energia per ballare e poche, inutili parole.