Con questo cielo grigio
e questa pioggia incessante,
come una freccia
mi colpisce il ricordo
dei tuoi fiori
che coloravano le giornate uggiose.
E all’improvviso,
senza avviso,
mi manchi.

Love Begins

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@lunaticaromantica
Con questo cielo grigio
e questa pioggia incessante,
come una freccia
mi colpisce il ricordo
dei tuoi fiori
che coloravano le giornate uggiose.
E all’improvviso,
senza avviso,
mi manchi.
O corrente che trascini la mia barca,
ti prego, non spingermi alla deriva.
Con dolce moto conducimi al porto,
lontano da ogni tempesta cattiva.
Ma quale porto sarà il mio rifugio,
se l’onda stessa ignora il mio destino?
La terra da cui sono fuggita,
mi tiene ancorata e mi trattiene.
Enna aspra, sede dei miei amori,
tra scelte mute e cuori sospesi,
ogni passo è peso che mi sfiora,
Mentre il sogno sfuma e diventa realtà,
perdo attimi di tradizioni antiche.
Rimini, promessa di un sogno antico,
terra di mare, vibrante di speranze,
dove il futuro, tanto agognato, è giunto,
eppur l’anima mia cerca la pace.
Con la sabbia fra le dita posso dire,
di aver trovato ciò che ho tanto cercato,
un amore vero, un lavoro sereno,
e una vita piena di amici e opportunità.
Son forse abituata a cercar ciò che manca,
che poi mi pare esserci sempre un vuoto,
anche quando in fondo non mi manca.
Se torno, saprò abbracciare il destino,
rinnegando ogni sogno di libertà,
intrappolandomi in vuoti rituali,
che mancano solo visti da lontano?
Saprò vivere senza far la serva?
Saprò piegare i miei gusti e giorni
sui desideri e le scelte degli altri?
Saprò adattarmi a una vita vuota,
colma di beni e di ricordi sparsi
dagli avi miei in tempi ormai svaniti?
Saprò adattarmi a vita così,
Così tranquilla che morir è già lì?
Senza sentire più emozioni nè passioni?
È solo la cicatrice di ghiaccio
che torna a farmi male quando vengo,
o il mio cuore si prosciuga davvero
del suo sangue quando torno qui?
I miei ascendenti, con forza e amore,
mi hanno aiutato a volare sicura,
dove il cielo è vasto e il futuro chiaro,
libera da catene, verso nuove rotte.
Se torno, vorrò intrappolare con rovi di rose
i miei figli in questa terra senza futuro,
o li spingerò a volare sereni
verso il mare aperto, oltre ogni confine?
Se resto, troverò pace nel cammino,
o per l’avidità, bramerò tornare
tra le braccia forti e spinose
di casa mia?
Se vuoi ti aiuto io a tenere su questo peso che ti butta giù
Oggi mi manchi un pò più del solito
Mi manchiii
1+1=3
Giulia mi ha detto una cosa l'altra mattina. Eravamo sedute davanti a un cappuccino e se ne è uscita con questa storia che, in amore, uno più uno fa tre. Proprio così ha detto. "Uno più uno, in amore, fa tre". L'ho guardata con aria interdetta, avevo addosso la faccia di chi non ha capito granché, ma non vuole darlo a vedere. A me m'hanno insegnato che uno più uno fa due. A scuola, la maestra di matematica me lo diceva sempre. "Antonia, uno più uno fa due". A voi lo diceva? A me sì. E sono venuta su con questa convinzione, capiamoci. Una di quelle poche certezze che ti tengono in piedi, nella vita, che non ti smarriscono come una barchetta di carta spinta e sospinta dai flutti del mare. "Uno più uno fa due" era come sentirsi dire che "solo alla morte non ci sta rimedio", oppure che "a lavare la testa all'asino si perdono l'acqua ed il sapone". Un fatto così insomma, una verità incontrovertibile, incontestabile.
Poi è arrivata Giulia, e davanti a un cappuccino mi ha detto: "Uno più uno, in amore, fa tre". Tu, l'altro, e la coppia. Che è un'entità terza, creata dai primi due, ma da loro, paradossalmente, indipendente. Perché la coppia nasce per mezzo di me e di te, che siamo due individui interi, non rappresentiamo la metà di niente, e non cerchiamo alcuna completezza nella nostra unione. Siamo già completi, siamo già sani, perfettamente dotati, manchevoli di nulla, con ogni pezzo montato al posto giusto sebbene non sempre consapevoli del suo funzionamento. Perciò, io prendo la mia interezza, fatta di bello e di brutto, di coni di luce e zone d'ombra, e tu prendi la tua interezza, fatta delle cose che amo e di quelle che vorrei "aggiustarti" perché, nella mia mappa mentale, sono un poco storte, un po' sbagliate, ma la mia mappa mentale non è uguale alla tua mappa mentale, perciò mi fermo, sono saggia e mi fermo, non ti aggiusto niente, non sei mica rotto, ti amo così come sei, tu vai bene così come sei, pure io vado bene così come sono, e al massimo ti guido con l'esempio, e mi faccio guidare con l'esempio, e di esempio in esempio ci miglioriamo ma non ci aggiustiamo, perché non siamo rotti, e non ti urlo addosso, non ti dico: "Devi fare questo o quello; devi essere così o cosà".
E perciò, tornando a noi, io prendo la mia completezza, tu prendi la tua completezza, e con queste nostre completezze messe insieme, messe vicine, sommate l'una all'altra, l'una accanto all'altra, o l'una sopra l'altra, o quello che è, con queste due completezze io e te facciamo la coppia, che è come un figlio, una creazione che nasce da noi e di cui è bello prendersi cura, ma senza la quale io mi sento io lo stesso, e tu ti senti tu comunque, e se la coppia finisce, perché l'amore può finire persino quando ci scordiamo che possa finire per davvero, ecco, quando la coppia finisce, io e te non finiamo, restiamo integri, con qualche ammaccatura, questo sì, ma con ogni pezzo montato ancora al posto giusto.
L'amore, l'amore che arricchisce e non saccheggia, secondo me, assomiglia a una roba così. A uno più uno quando fa tre. Tutto il resto è dipendenza, è convenienza, è la parte insana di un compresso a cui ci arrendiamo, a cui ci pieghiamo, pur di non correre la fatica - non il rischio, la fatica - di edificare noi stessi, di scoprire chi siamo e di esserlo con coraggio, con ardimento. Che uno pensa che essere se stessi sia facile, invece è la cosa più bella e spaventosa del mondo.
Antonia Storace
Ho iniziato a cercare l'amore, era già tardi
Circa 26 anni, quando ho iniziato ad applicarmi
Non perché io non volessi
Ma si pensa al lavoro, e siamo già grandi
Ora è tardi per tornare sui miei passi
Per diventare una moglie e una mamma coi tacchi
Più passa il tempo, più mi sento overtime come nel baseball
Siamo stati truffati ma ora è tardi per denunciarli
Non ci avevano detto il prezzo dei nostri sbagli
Restiamo qui, proprio qui, senza amarci
È troppo tardi
È troppo tardi
È troppo tardi
Per innamorarsi di nuovo
Per abituarsi di nuovo
È troppo tardi
È troppo tardi
È troppo tardi
Per ricominciare
Per fare compromessi
È troppo tardi
È troppo tardi
È troppo tardi
Per provarci davvero
È troppo tardi ma non mi fermerò
Sono una sognatrice che crea la sua realtà
Perché nei miei sogni vivo in serenità
E non devo privarmi della mia libertà
Sono una sognatrice che crea la sua realtà
È troppo tardi
Per provarci davvero
È troppo tardi ma non mi fermerò
È troppo tardi
Per provarci davvero
È troppo tardi ma non mi fermerò
Voglio diventare una moglie e una mamma coi tacchi.
Non è troppo tardi
Per provarci davvero
E liberandomi dall'ansia io so che ci riuscirò
Persa nei tuoi occhi e tu nei miei
Ho pensato cupido okay.
In men che non si dica avevo il tuo numero in rubrica.
La notte diceva basta,
la tua lingua tra le mie labbra
E si issava la tua asta
Sarà che sono troppo casta;
Ti amo, voglio te e basta..
Sarò bambinesca,
Mi vedevo sul portico a bere te alla pesca
Vorrei morderti le labbra
Quando segni la mia condanna
Mi avevi detto che eri una molla
Che se la pressi scoppia
Ti vorrei baciare
Ma sto soltanto male
Un batuffolo insicuro e immaturo
Che ci fa con una donna forte e indipendente?
Mi dispiace non saper litigare
Perché a tono avrei dovuto urlare
Io cambio idea su cose importanti?
Io l'ho sempre detto sto bene qui ma non ho problemi a spostarmi
Certo con con l'occasione giusta vorrei tornare a casa mia
Spero che accada il prima possibile ma io non posso saperlo e che faccio fino a quel momento aspetto?
La mamma ti ha detto che ...
Ma è vero sai fare solo gne gne..
Oh poveretto il figlio non prediletto
Non te l'hanno mai detto?
"Ogni scarrafone e beddu a mamma so"
Rilassati sei solo un ingrato
E se fossi tua madre ti avrei bacchettato
Anche i soldi per la ricarica ti ha dato.
Addossi a me le tue paure
Ma non sopporti le mie arrabbiature
Ti concentri solo tu te stesso
E ti comporti da cesso
Fai sempre il saputello
Ma sei un ignorantello
Mio nonno era intarsiatore ma io non so intarsiare
Tuo nonno insegnava greco ma tu lascialo stare
Te la prendi sul personale
Perché il confronto non lo sai accettare
Un uomo maturo che prima inizia a pedalare
E poi comincia a meditare
Avresti nascosto le tue preoccupazioni sotto un tappeto se io non fossi un terremoto?
Lo sono sempre stata, sono fiera di esserlo e sempre lo sarò.
Io sono come l'etna quando qualcosa mi si agita dentro scoppio e faccio il terremoto ma poi mi rassereno e tutto si risolve.
Quant è facile colpevolizzare gli altri?
È facile dirmi di cambiare carattere
È facile dirmi autistica
È facile arrancare scuse
Quando sei uno smidollato che non ha capito che la Ferrari l'aveva a lato!
Adesso rosica
Potrò morire dentro
Ma ti mostrerò nessun turbamento
È buio perché ti stai sforzando troppo bimba
Prendi la vita con più leggerezza
#tristezza
Ardevo d'amore,
volevo bruciare
E Abbagliata
Ho visto un ceppo...
Ed è bruciato tutto di colpo,
Mi sono sentita invincibile,
Ma era solo paglia
rimane? polvere..
Fai tanto il comunista
Ma sei solo un egoista,
Il favore lo sai chiedere
Ma non hai tempo da perdere
Quando questo è da rendere,
Mica sono una tua corsista
Che mi metti il lista.
Tu che sei professore nell'offesa
Non credi che io mi sia offesa?
Ai miei occhi come adone
Ti mangerei in un boccone,
Parli, parli sei un amicone
È profondo il tuo vocione.
Quel sorriso
Irrompe senza preavviso
illumina il tuo viso,
Chissà se sei circonciso.
Incrocio il tuo sguardo
Nel mio cuore sembra un petardo,
Le guance mi si stanno imporporando,
E la mia vulva si sta bagnando
Arriva lei ti bacia, ti ama?
Nel mio petto una lama,
Sento la bocca amara
Non sarà soddifatta la mia brama
Certe frasi nella loro semplicità hanno in se tutta la ricchezza d'animo della persona che le pronuncia, quanto amore c'è in questa frase?
<<del mio lavoro mi manca anche schiacciare l'acqua ghiacciata alle 5 del mattino buttata dal terreno incolto tra casa mia e il parcheggio dell'auto>>
Ricordo te che sapevi ascoltare
ogni mia inutile disperazione,
Come superare ogni dissapore?
Se nei miei occhi c'è un'alluvione?
Dopo sei anni di ricordi insieme
capivi pure le mie battute sceme
La tua assenza sa di fiele
Attorno al mio cuore è una siepe.
E nella sfida a chi fosse il più cretino
L'ho vinto io il mongolino
E bevo caffe amaro come curativo
Perchè ho perso il mio bisontino.
Guardo le foto i nostri occhi ridono,
Anche senza origano,
Due giovani che si fidano
C'è l'Amore come antidoto
Ti piaceva brancolare nel mio vuoto
Dove avevi deciso di appiccare un fuoco
Anche se ti lamentavi fossi un terremoto
E io mi lamentavo fossi un perdigiorno
Mi ripetevi che volevi passare la vita con me,
Ma per te studiare e lavorare era demodè,
Ad ogni lite mi portavi un bouquet,
Finchè non ti ho dato un nontiscordardime.
Forse perché sono nata di mercoledì
Ho queste mille personalità,
Una ti pianta e l'altra non ti sa dimenticà
Anche ora che sei solo un nome su un dvd
Conoscevi me meglio me,
Sono stata come in quel quadro di monet,
Non sapevo più dove cercare i Pancarrè
Anche se assomigliavi a uno scimpanzé
Ti giuro mi sento una pezza
ma io ho bisogno di sicurezza,
Di stare con chi mi fa effetto magnete
E ha le mie stesse mete:
Un bel 7 vani
E tanti bimbi sani.
Giovinezza
Ho l'anima in tempesta
Quando c'è quiete
Non placo la mia sete
Scappo e cambio i piani
Che oggi è già domani.
Forse mi manca la dolcezza
Ma restar con te sarebbe solo debolezza.
IL DISTACCO
È l'atto più doloroso e allo stesso tempo più alto di amore incondizionato.
Il distacco fa male, fa molto male, fa male perché devi lasciare andare ciò che ami, lasciarlo andare o almeno così pensiamo, quel dolore è mentale.
Non è dolore, è sofferenza, ciò che ci fa soffrire è la paura alimentata dall'ego, dalla convinzione radicata della possibile perdita, di un possesso che non esiste, che non è reale.
Poiché non possiamo possedere qualcuno che non è nostro, che non è mai stato e mai sarà.
I nostri genitori non ci appartengono, né i nostri amici, né il nostro partner, i nostri figli non ci appartengono nemmeno, sono esseri liberi e indipendenti, con la loro strada da percorrere, proprio come noi, per questo non dobbiamo soggiogare la felicità degli uni agli altri.
Se non sei felice da solo, non lo sarai con nessuno.
L'attaccamento controlla il tempo, ti fissa in un presente assente.
Tuttavia, il distacco ti tiene nel qui e ora, è lasciare andare l'altro sapendo che qualunque cosa accada... "Tutto è perfetto".
E sì, questo può farci molto male, perché fino ad ora ci hanno insegnato che eravamo qualcuno solo se avevamo beni di ogni tipo, si sono dimenticati di dirci che più possediamo, più schiavi diventiamo.
Per questo credo fermamente che l'indipendenza affettiva sia il dono più grande che puoi fare a te stesso e ai tuoi cari, e quando lo raggiungerai, allora e solo allora potrai gridare all'universo che hai finalmente raggiunto la vera e piena libertà.
"Una volta che inizi a muoverti verso il distacco, non c'è modo di tornare indietro."
Il distacco è lasciare andare le cose facilmente, sapendo che nulla esce dalla tua vita se non viene sostituito da qualcosa di meglio, e che genera abbondanza.
(Dalla pagina Vagamondo, testo di un autore sconosciuto)
Ricordo quei giorni sbiaditi
in cui respiravo amore,
E i miei sogni erano i tuoi,
ora mi infastidisce ogni tuo respiro
A: Vorrei un fidanzato, sai?
B: Ma non lo sei già?
A: ne vorrei uno con cui essere amica, quello mio non lo sopporto più
Io sogno la sceneggiatura
Che l'amore per la vita ci unisca
E un lavoro per la nostra andatura
La bella vita ci fornisca.
Nella notte digrino i denti
Perché di giorno vivo turbamenti