E niente, me ne innamorai. Nulla da dire, nulla da spiegare, nulla da comprendere. Me ne innamorai e basta. Non c'è un perchè quando ami.
Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)

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E niente, me ne innamorai. Nulla da dire, nulla da spiegare, nulla da comprendere. Me ne innamorai e basta. Non c'è un perchè quando ami.
Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Scusami, hai una sigaretta?” chiesi immerso nei miei pensieri. Era una serata tranquilla tra amici e senza saperne nulla, d'un tratto, si presentò anche lei; la conosco ormai da più di quattro anni, conosciuta tra i corridoi di scuola e non sono mai riuscito a dimenticarla. La guardavo come si guarda una persona che ti manca, ma che non è mai stata tu. Appena vista, l'ho evitata subito, non volevo che mi notasse impreparato. Così mi girai, andai dalla parte opposta alla sua e la prima cosa che feci fu chiedere a una ragazza che stava fumando, una sigaretta. “Scusami, hai una sigaretta?” chiesi. Tirò fuori il pacchetto di sigarette dalla borsa, ne tirò fuori una e me l'allungò. Era una Camel, poi, piombò il silenzio. “Grazie” mi disse lei, con ironia. “Come scusa?” risposi io. “Ho, detto “Grazie” … Per la sigaretta che ti ho offerto” ripetè, quasi scocciata. “Ah.. Si.. Grazie” risposi, sempre immerso nei miei pensieri. Rimasi fermo con la sigaretta in mano, davanti a questa ragazza che non sapevo nemmeno come si chiamasse e mi sentivo strano. “Ti serve l'accendino?” mi chiese poi lei, confusa. “Come?” ripetei. “Ti serve l'accendino?” disse ancora, con non so quale pazienza. “Ah, no.. no, grazie. Io non fumo” risposi. Lei mi guardò, ancora più confusa, ma cominciò a ridere. “Sembro proprio un pazzo” pensai, tornando nel mondo reale. “Sembri un pazzo se fai cosi” disse lei dopo una piccola risata. Ridemmo e le chiesi scusa. “Piacere di conoscerti” mi disse, tendendo la mano verso la mia. “Piacere mio” risposi. “Posso farti una domanda?” mi chiese poi lei. Annuii. “Perchè volevi la sigaretta, se non fumi? “Sembri proprio un coglione, non era ovvia la domanda?” pensai tra me e me. “Perchè sto scappando dalla ragazza che è dietro di me, quella con il vestito nero, vicino alla sedia di legno.” risposi, ma senza girarmi. “Quella che sta baciando il ragazzo con il giubot..” non fece in tempo a finire la frase che mi girai di scatto, ma venni fermato prima. Non riuscii a guardare ciò che stava accadendo, anche se avrei tanto voluto, i miei pensieri cominciarono a intrecciarsi, ma vennero fermati dalla voce della ragazza della sigaretta: “fermati, non ne vale la pena, se ti può ferire.” Mi fermai e fissai questa ragazza, come se fosse stata una vecchia amica. “Non rovinarti la serata per un qualcosa che non è più tuo” disse. “Hai ragione” risposi, ma non molto sicuro. “Vuoi raccontarmi del perchè è finita tra di voi?” mi chiese. “Molto brevemente.. Io e lei ci siamo conosciuti a scuola, lei mi guardava come se fossi l'unico e io la guardavo come se fosse già la mia lei. Ha sempre avuto paura dell'amore, l'ha sempre evitato e, col tempo, ha capito che io sarei stato in grado di riempire quei vuoti. Così è scappata di fronte alle paure. Io le sono stato dietro, l'ho cercata, rincorsa, pregata, ma poi sono scappato pure io, stanco dei suoi rifiuti. Sono scappato così lontano che trovai un'altra ragazza, ma ormai io e lei non eravamo più niente. Mi continuavo a sentire osservato, capii poi che era lei. Da lontano notò che io ero felice e scappò pure lei. Scappo non di paura, ma per rancore, rancore per avermi lasciato andare.” spiegai con tono riflessivo, ripensando alla nostra strana relazione. “E poi?” domandò. “E poi, appena lei scappò da me, mi resi conto che non mi aveva mai lasciato e che il fatto che me ne fossi andato io, le aveva causato un vuoto. Se avessi corso un pochino di più per prenderla, se avessi rischiato ancora un po di più, forse lei non sarebbe scappata da un altro ragazzo. Lei si trovò un nuovo ragazzo e mi lasciò indietro, mentre raccoglievo i suoi pezzi di cuore infranto.” conclusi. “Come vi siete lasciati l'ultima volta che vi siete visti?” chiese curiosa la ragazza delle sigarette. “Ci evitiamo. Come sto facendo in questo momento io e fingiamo che sia tutto normale. Ogni tanto io la guardo, ma lei non se ne accorge mai” conclusi, con tono attonito. “Sai, probabilmente non ne vale la pena, probabilmente sarete vostri per sempre e probabilmente vi sarete conosciuti in momenti sbagliati, ma sappi che quando è arrivata non ha baciato nessun ragazzo e non ha mai smesso di fissarti.” mi disse sorridendomi. Mi girai, senza essere fermato da nessuno, ma lei, la mia lei, non c'era più.
ricordounbacio (via ricordounbacio)
Buongiorno ragazzi, spero abbiate passato una buona domenica! Ma oggi è lunedì e per vostra sfortuna, c'è la mia parola del giorno: “Cambiamento”. Scrisse alla lavagna. Chi di voi mi sa dire che cosa significa questo vocabolo? Ovviamente io prof. Alzò la mano la prima della classe. Cambiamento, ovvero, situazione o avvicendamento che riguarda in tutto o in parte la sostanza, l'aspetto di qualcosa o di qualcuno. Disse soddisfatta la ragazza. Questa è sicuramente la definizione esatta del termine, ma io volevo qualcosa di più profondo, di più poetico.. Continuò l'insegnate. Bartolo, caro mio Bartolo, mi dica. Che cos'è per lei il cambiamento? Guardi prof, io sarò così intenso da riuscire a dirle cosa non è un cambiamento! Lei e le sue teorie ogni lunedì. Non cambia assolutamente nulla, espone la parola, ognuno dice la sua, ma rimane il solito lunedì asfissiante. Bene Bartolo, dopo questo minuto di gloria per i sorrisi dei tuoi compagni, riusciresti a dirmi cos'è il cambiamento? Prof, ma cosa vuole che le dica? Nulla cambia, non esiste questo termine nella vita reale. Continua. Rispose il professore. Io ho sempre delle aspettative troppo alte.. disse il ragazzo. Ma vengo deluso tutte le volte. E lo sa perché? Perché rimango con la speranza che un giorno qualcosa cambi.. Si alzò in piedi e mostrò le nocche. Vede queste lesioni prof? C'è una ragione perché sono diventate così e no,non sono dovute a delle risse. Vuole sapere perché ci sono? Perché anch'io mi affidavo come lei al cambiamento. Perché quando mio padre abbandonò mia madre con un bambino in grembo, lui le disse “sono questo.”, perché quando all'età di 10 anni mia madre si ammalò di cancro, il dottore disse “Si riprenderà.” Perchè quando andavo ogni giorno in ospedale, lei mi ripetava “Si risolverà tutto.” Perché quando morì al mio diciottesimo compleanno, mi dissero “la vita andrà meglio”. Perché quando mi beccarono a rubare del cibo, mi dissero “non sei più il ragazzo di una volta.” Perchè quando andai in prigione per la prima volta, mi dissero “questo posto ti cambierà”. Perché quando uscii da lì, i miei amici mi dissero “cambieremo le cose”. E sa come è andata a finire prof? Che io vado a lavorare ogni giorno dopo la scuola in un vecchio fabbricato, per costruire la casa che avrebbe voluto mia madre. Ma sa prof? Non è cambiato nulla, perché lei non c'è, il posto è in frantumi, io sono solo, non ho un centesimo e vivo di speranza, quella che tutti mi dicono di avere ma che nessuno mi dimostra mai che funzioni. L'unica cosa che mi rimane è l’ autocontrollo, che cresce sulla mia pelle come corteccia. Forse il cambiamento esiste, dentro di noi, ma nulla lì fuori cambierà mai. -Occhismeraldi
http://iglovequotes.net/
avrillavigne: Hi Everyone!! I wanted to first thank my fans for your patience & support during my time away throughout my battle with Lyme Disease over the past 2 years. It hasn’t just been a hard battle but it’s also been enlightening and will reflect in my new music, artistry, life, and personally. I will always continue to make it a priority to fight and raise awareness about Lyme Disease with the Avril Lavigne foundation. I’m really happy to announce that I am now working on new music and I will be releasing a new album in 2017. I can’t wait to open up and share my heart with you! I’m excited for you guys to hear the new songs. It’s going to be an amazing 2017!
Non cercherò conferme perché tu sei tutto ciò che serve.
Alessandra Amoroso (Se il mondo ha il nostro volto)
E chissà perchè ogni volta che mi chiedono cosa sia la felicità, mi vieni in mente tu.
la ragazza incompresa (via undiariodiunaragazzaincompresa)
Chiudi gli occhi. Reblogga. Ed esprimi un desiderio. (foto mia)
Mi piacciono le persone che notano i dettagli. Un gesto delicato, come abbassi lo sguardo, come sorridi, come muovi le mani. Non è da tutti.
Teneva a lui più di se stessa. Come se la sua vita dipendesse da quel ragazzo. E, in un certo senso, era così.
-Volevoimparareavolare (scritta da me)
“Williams Shakespeare ha detto: «Sono sempre felice, sai perché? Perché io non mi aspetto niente da nessuno, l’attesa fa sempre male. I PROBLEMI NON SONO ETERNI, HANNO SEMPRE UNA SOLUZIONE. L’unica cosa che non ha soluzione è la morte. Non permettere a nessuno di offenderti, di umiliarti. Non devi assolutamente farti abbassare l’autostima, le urla sono l’arma dei vigliacchi, di coloro che non hanno ragione. Troverai sempre persone che ti vogliono dare la colpa del loro fallimento, ma ognuno avrà ciò che merita. Goditi la vita perché è molto breve, amala pienamente e sii sempre felice e sorridente, vivi la tua vita intensamente. E ricorda: prima di discutere, respira. Prima di parlare, ascolta. Prima di criticare, esaminati. Prima di scrivere, pensa. Prima di far male, senti. Prima di morire, vivi.»
(via pexssimist)
E mi sono rotta il cazzo di perdonare sempre tutti. Mi sono rotta il cazzo di fare la parte di quella buona. Mi hanno rotto il cazzo tutti. Ora voglio qualcuno che mi dimostri che a me ci tiene davvero, perchè io già l’ho dimostrato abbastanza.
- (via noonestayalive)
The ability to sit down with another person and talk for hours, about anything and everything, is more attractive to me than anything else.
Koi Fresco (via deeplifequotes)
Ho anestetizzato i miei sentimenti talmente a lungo che ora ho davvero il desiderio di provare qualcosa e non ci riesco. E sai perché? Perché dovunque vada, qualsiasi cosa mi inventi, gira e rigira è sempre con te che mi trovo a fare i conti.
(via quellachenonsei92)
Ho 18 anni e ormai sono 2 mesi che lavoro in un mini-market e oggi mentre eseguivo gli ordini del mio capo è entrato un ragazzo.. Aveva degli occhi verdi da brividi..Prendendo la roba che gli serviva mi disse: - ‘Sai che nel mio paese le ragazze come te non lavorano.’ -‘Beh a me servono i soldi.’ -'A cosa ti servono di tanto importante per farti trattare così.’ -'Mi servono per realizzare i miei sogni.’ -'Io ti Darei tutto quello che ho soltanto per il sorriso che hai.’ Per la prima volta nella mia vita ho pensato di avere davvero un bel sorriso..
(via oceani-di-sguardi)
La vera eleganza è restare indifferenti di fronte a gente che vale poco.
(via h0use-of--balloons)
Non perderti d’animo, non mollare. Hai superato tantissimi ostacoli, non lasciare che ciò ti demolisca. Sei forte, conosci le tue debolezze, ci saranno altri periodi bui, ma sarai in grado di gestirli, perché sei forte. Guardati, da sola riesci a fare di tutto. Questo periodo passerà, il tempo altrettanto e le cose cambieranno, cambieranno in meglio. E tu sarai forte, più forte di prima, in grado di affrontare qualsiasi cosa. Ricordati, anche il cielo piange, ma nonostante migliaia di tempeste ritorna a splendere.
sentoilcuoremenoumano (via sentoilcuoremenoumano)