Proprio come sigarette: si fumano fino al filtro e poi si buttano a terra dimenticando quanto ti hanno fatto star bene. Almeno tu, per favore, non farti trattare così, non lo meriti. Tu vali e come riesci a farti star bene nessuno sa farlo, non credere di aver bisogno di qualcuno per sorridere, puoi farlo anche da solo e stanne certo, i tuoi sorrisi, quelli spontanei come se nascessero dal viso di un bambino, sono i più belli, che non dimentichi facilmente. Quindi manda a fanculo tutti e scappa, vai dove preferisci, fai ciò che vuoi fregandotene di tutto, vedrai come starai bene. Questa sono io, questo blog la mia mente. Sono un inutile diciassettenne che frequenta l'artistico ma disegna peggio di sua nonna. Mi sto ricostruendo tra le macerie e i resti, più forte, fragile ugualmente. Se non ti interessa nulla di me come molti altri vai via, non me ne fotte proprio un cazzo ma se ti dovesse interessare piacere allora, io sono sara.
“Mi sento male perchè sento di non viverle, queste cazzo di giornate. Sento che le faccio passare, che faccio scorrere il tempo senza usarlo, senza prenderlo per il culo e magari farmi quattro risate e basta. Non sto vivendo, io sto solo passando.”
Ho tanta paura di ricominciare sfogarmi, a scrivere quello che provo. Paura di ricadere in quel labirinto. Quello dove le emozioni escono dal corpo attraverso il sangue.
Un giorno stai bene e in un altro ti fermi e pensi: cos'è cambiato?
Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura.