āĀ Non sono nata per essere ragionevole. Sono nata per amare, per essere felice, per odiare, per immaginare, per inventare, per capire e anche, di tanto in tanto, per essere ragionevole, ma non devo essere ragionevole. Essere ragionevole vuol dire adattare i propri pensieri a quel che gli ĆØ contrario; modificare e distorcere la propria intelligenza per assecondare i desideri altrui. La mia ragionevolezza ĆØ diversa da quella di un altro. La ragione pretende la felicitĆ . La ragionevolezza tende al possibile. La felicitĆ non può essere catturata dal possibile. La felicitĆ ĆØ lāavvento del miracolo. Il miracolo produce la virtĆŗ e la grazia, non viceversa. ā












