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@marenegliocchisuoi
“Saresti mai in grado di farmi sorridere senza dir niente?“ Eravamo in piscina a casa mia, io, lei, il sole e tanto, tanto caldo. La guardai e provai a sorriderle, ma lei con gli occhi fissi sul mio sorriso disse: “No, senza alcun gesto, senza nessuna parola, senza nessuna cosa buffa, semplicemente guardandomi?” “Chiedi troppo, lo sai?” e sorrisi ancora. “Smettila di sorridermi, coglione! Sai che mi piace il tuo sorriso, ma voglio capire una cosa mia..” disse con voce ferma. “Cosa vorresti capire?” chiesi. “Te lo dirò, forse” e sorrise. “Hai sorriso” dissi avvicinandomi a lei. “Ti ho detto che così non vale, coglione!” ribattè. Così mi decisi di provarla a far sorridere senza fare niente, senza parlarle, senza fare lo stupido, senza sorriderle, fui semplicemente me stesso. Lei era distante da me poco più di due metri, forse tre, così mi avvicinai ma senza che se ne accorgesse. Appena arrivai davanti a lei, l'abbracciai da dietro, lei non se l'aspettava e fece un piccolo gemito di stupore. “Ti ho detto che così non va..” “Rilassati” dissi interrompendola. Cominciai a baciarle il collo, quasi da lasciarle il segno, ma prima che potessi fare altro mi fermò e con quella voce piena di piacere disse: “Senza gesti” “Girati” le dissi, ma senza che lei avesse il tempo necessario per farlo, la girai e me la ritrovai faccia a faccia. La strinsi a me e la guardai dritta negl’ occhi. Forse per la prima volta, la guardai con la coscienza di non doverla baciare, ma in cuor mio avrei voluto portarla al lato della piscina e non lasciarla più scappare. Mi trattenni, non so come, ma lo feci. Non c'era musica, si sentivano alcune macchine passare, qualche uccellino canticchiare e io sentivo il mio cuore pulsare abbastanza da poter capire che se avessi continuato a guardarla, molto probabilmente, l'avrei baciata. Mi sforzai di non baciarla e la strinsi ancora più vicino a me. La sua testa quasi toccava la mia, i suoi occhi erano fissi sui miei e i miei sui suoi, le mie mani sui suoi fianchi e il silenzio. Non so esattamente quanto rimanemmo a fissarci, ma era bellissimo, lei lo era. Ogni tanto andavo con solo la bocca sott'acqua per evitare di baciarla, ma senza mai smettere, nemmeno per un secondo, di fissarla in quel suo sguardo profondo e rassicurante. Ci fu solo un momento in cui mi avvicinai alle sue labbra, ma ero così indeciso se chiudere gli occhi e farla mia o sentirmi suo in quello sguardo. Decisi di sentirmi a casa, rimanendo fermo a guardarla. Qualcosa dentro di me stava cominciando a dire basta, così, col tempo che passava lentamente, gli occhi mi si riempirono di lacrime. Non so spiegare esattamente cosa mi stesse succedendo, ma mi sentivo di nuovo vivo e stavo finalmente bene. La situazione era questa: io e lei in acqua, lei stretta a me, io con gli occhi dentro i suoi e con le lacrime. Mi guardò, guardò attentamente e in silenzio, piano, fece un sorriso. Appena uscì quella curva sul suo volto, non ce la feci più, avevo troppe emozioni dentro. Le presi il collo, la portai, dolcemente, verso di me, diedi un ultimo sguardo ai suoi occhi, passai poi al suo sorriso e la baciai. Lei non resistette, dopotutto l'avevo fatta sorridere senza fare niente, senza dire una parola, semplicemente guardandola dritta negli occhi sentendomi a casa. Facemmo l'amore e sorridemmo come degli scemi, prima, durante e anche dopo, ma senza imbarazzo, come se fosse la cosa più bella del mondo.”
— ricorodunbacio (via ricordounbacio)
“Lasciarsi trasportare dalle emozioni e pian piano, riuscire a capire cosa si è.”
— Martina | Frammentidamore
“Le persone sottovalutano anche l'importanza della leggerezza, ma ho imparato che ogni tanto bisogna lasciarsi trasportare senza opporre resistenza: è solo così che si impara a volare.”
— Susanna Casciani, Sempre di amore si tratta.
“Mi piacciono i silenziosi, non i taciturni. Mi piacciono gli originali, non gli stravaganti. Mi piacciono i coraggiosi, non gli incoscienti. I protagonisti, non gli spettatori. I sognatori, non gli utopisti. I sinceri, non gli adulatori. Mi piace chi affronta la vita con leggerezza, non con superficialità. Chi crede in se stesso, non il convinto. Mi piacciono le belle persone, che è diverso dalle persone belle.”
— solosepensi
“Avere compassione (co-sentimento) significa vivere insieme a qualcuno la sua disgrazia, ma anche provare insieme a lui qualsiasi altro sentimento: gioia, angoscia, felicità, dolore. Questa compassione designa quindi la capacità massima di immaginazione affettiva, l’arte della telepatia delle emozioni. Nella gerarchia dei sentimenti è il sentimento supremo.”
— Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere
Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore.
Italo Calvino
Che senso ha saper volare, se poi si resta sospesi su un filo ad osservare?
Sogna-ragazzo-sogna
Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche che il vento non è riuscito a portar via.
🍃
Mário Quintana
“Certe persone le lasci lungo la strada e ti rendi conto di quanto sia bello viaggiare più leggeri.”
—
LaWho_Margot
@cielo-e-voragine
“Sei così determinata a non lasciarti andare da non volere che qualcuno ti si avvicini.”
— Sylvia Day
“Sono stanca di lottare, di dover essere sempre io quella che deve prendere la giusta decisione, che deve pensare da sola ad aggiustare una situazione, che non può prendersi del tempo, che non può commettere errori, Sono stanca, sono stanca di sentirmi sbagliata Sono stanca di sentirmi in colpa, quando nessuno si preoccupa del mio punto di vista, Sono stanca, sono stanca di dover essere sempre io quella che deve affrontare le conseguenze, quella che per ogni cosa si fa mille problemi, quella che si ferma per stare al passo di chi ama quando gli altri per me non si fermano mai, e pretendono che debba stare al loro passo, Sono stanca, sono stanca di tutto questo, per una volta vorrei che fossero gli altri a fermarsi per me, che cercassero di stare al mio passo, che si chiedessero se hanno sbagliato qualcosa, che ascoltassero anche il mio punto di vista, che mi dessero almeno una seconda possibilità al fronte delle centinaia che dò io, Qualcuno che lotti per me, che mi accetti per come sono, non facendomi sentire sbagliata, che mi prenda per mano e mi faccia rinnamorare ogni giorno, invece che arrendersi alle mie paure, alle mie insicurezze, che mi rispetti, che non mi illuda, che non scarichi le colpe di entrambi su di me ma che si prenda le proprie responsabilità per i propri errori, che cerchi di risolverli insieme a me, Perché tanto lo sai che io ho sempre chiesto scusa e ho sempre dato il perdono, ma forse è destinato a soffrire chi è troppo buono. Sono stanca, di dover essere sempre io quella razionale, al mio cuore mi voglio lasciar andare, e anche se adesso per te è ancora dolente, non voglio cercare più nessuno, per una volta voglio che non debba essere sempre io a rincorrere le persone ma che qualcun'altro mi venga a prendere, che sia tu o chiunque altro che anche negli errori voglia ricominciare, che come me non ha fretta di dimenticare.”
— onlyletmewrite
La mia nonna mi dava consigli molto saggi:
“ NON RINCORRERE QUALCUNO CHE SA GIÀ DOVE SEI…”
Occorre imparare a non rincorrere nessuno perché nessuno ha bisogno di qualcuno dietro, semmai accanto a sé. Così spesso si finisce per essere lì dove non vogliamo, ad aspettare che questa persona cambi, che torni indietro e ci guardi davvero per come siamo. Non vogliamo essere lì e capire che non ci guarda perché non vuole farlo. Bisogna guardarsi dentro e riflettere un momento, siamo proprio sicuri di non voler essere noi a dettare il ritmo del cambiamento? Cambiare strada, crescere è anche imparare a stabilire la direzione e la velocità della propria vita. Siamo noi a decidere come coltivare quello che abbiamo, come dare amore e chi ne perde è chi non sa ricevere. Condividiamo quello che abbiamo dentro di noi con qualcuno che davvero lo vuole perché è questa la forma più giusta di affetto che esista.
“Corri per prendere un volo, segui i tuoi sogni. Rincorri l’alba.Cerca la primavera, brama l’inverno. Dai la caccia alle risate, al vodka tonic. Corri dietro solo ai tuoi ricordi.”
—
“Anche la persona più forte del mondo, prima o poi, si arrende. Perché non si può continuare a rincorrere chi non vuole farsi raggiungere. E tu, non hai più voluto che ti raggiungessi.”
— (via @tessoilfilochemimpicca)
“Non ho mai avuto l'indole di chi rincorre. Mi allontano da chi si allontana, da sempre. Mi sembra una tattica così sciocca provare ad andarsene per vedere chi ci viene dietro. Preferisco chi resta per capire se anch'io resto e faccio sul serio. Bisognerebbe mettere alla prova così chi dice di amarci. Bisognerebbe dargli la possibilità di rendere concrete le nostre parole. Però ho saputo aspettare da lontano, aspettare anche ciò che non è arrivato mai. Oggi invece non voglio più attendere nessuno, voglio che qualcuno aspetti me. Qualcuno che non deluderò, perché nel momento in cui mi vorrà, sarò già là. E ho messo via anche tutta quella gran paura di perdere le persone. Nel tempo ho imparato a credere in un pizzico di fatalità. Non è necessario tenersi stretti, solo prendersi cura dell'essenziale e l'essenziale è semplicemente ciò che non siamo disposti a perdere.”
— Massimo Bisotti
Inizia a preoccuparti quando dopo un messaggio, due messaggi, tre messaggi da me riceverai soltanto un’enorme silenzio, quando inizieranno a mancarti i miei lunghi messaggi e il mio provare a trattenerti per farti restare. Forse l’amore è anche questo riuscire a lasciare andare chi vorresti che a tutti costi restasse. Preoccupati quando da me riceverai solo indifferenza con tanto disinteresse, quando smetterò di arrabbiarmi per non aver ricevuto risposta ad un messaggio, quando ti accorgerai del mio cambiamento, del mio essere riuscita ad andare avanti senza di te quando avrei voluto andarci con te al mio fianco perché era una delle nostre promesse. Preoccupati quando non ti darò più una minima attenzione, quando vedrai che sono riuscita a trovare la forza di rinunciare a te anche se è stato difficile. Preoccupati quando non ti cercherò più e non proverò a trattenerti, quando sarò altrove e non mi vedrai ritornare. Si dice che chi ama, non si arrende, ma si rimbocca le maniche e lotta, lotta fino a farcela ma quando non c’è più niente da lottare quando non si ha più la forza l’unica cosa che rimane è smettere di rincorrere chi non vuole essere raggiunto. In fondo, arrendersi non significa essere debole; significa essere forti abbastanza da lasciar perdere.