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@marieaimeeroan
Inferno, Canto XIV
Bergognone, Tempio civico dell'Incoronata, Lodi
La decapitazione di Giovanni Battista
Giovanni Battista condannó il matrimonio illegale tra Erode Antipa e Erodiade, la vedova del suo fratellastro, e per questo fu imprigionato.
Salomé, figlia di Erodiade, danzó in maniera tale da ammaliare Erode, il quale le concesse di chiedergli qualsiasi cosa. Lei, dopo essersi consultata con la madre, chiese la testa di Giovanni.
Il rosso dei comunisti
M. Pastoureau, D. Simonnet, Il piccolo libro dei colori
La guerra tra il blu e il rosso
All'inizio il colore blu, forse a causa della difficoltà per ottenerlo, non aveva un ruolo nella vita sociale, religiosa o simbolica.
Le cose cambiano nel XII e XIII secolo, quando venne divinizzato, ossia associato a Dio e alla Vergine.
Per evidenziare la propria "natura divina", il sovrano di Francia iniziò a vestirsi di blu, lanciandone la moda: difatti, l'aristocrazia iniziò a imitarlo.
La moda del colore blu ebbe importanti conseguenze in ambito economico. La richiesta di guado (la pianta da cui si estraeva il colore blu) crebbe a dismisura, facendo arrabbiare i mercanti di robbia (la pianta che dava il rosso), i quali, per svilire i propri avversari, corruppero i vetrai affinché colorassero il diavolo di blu.
I tintori vivevano in strade separate, relegati nei sobborghi perché i loro laboratori impuzzolentivano tutto.
M. Pastoureau, D. Simonnet, Il piccolo libro dei colori
- Guado - Robbia
-Galleria Borghese, Roma
Il mito di Fetonte (Ovidio, Metamorfosi, libro I, v. 750-779; libro II, v. 1-400)
Fu figlio di Clímene e Febo (dio del Sole). Un giorno, presentandosi alla corte del divino genitore, chiese di poter guidare il carro alato che trasportava il sole. Nonostante l'avvertimento di Febo dei numerosi pericoli (<<vuole il destino che tu sia un mortale: non è da mortale ciò che desideri!>>), Fetonte insistette per guidare il carro solare.
Una volta messosi alla guida, i quattro cavalli alati (Piroente, Eòo, Etone e Flegonte) capirono che non si trattava si Febo e si scatenarono, lasciando la consueta via.
Fetonte fu attaccato dalle costellazioni del Serpente, la quale, intorpidita dal freddo perché vicino al polo, si riscaldó e si infurió, e dello Scorpione.
Il carro fu poi spinto a scendere verso la terra, incendiando tutto quello che si trovava sul suo cammino.
Visto il caos causato, Zeus scaglió un fulmine su Fetonte, facendolo cadere dal carro. Il giovane, inoltre, prese fuoco. I suoi resti carborizzati furono poi trovati da Clímene e sepolti.
Febo nella sua corte appariva seduto su un trono di smeraldi. A destra e a sinistra stavano il Giorno, il Mese, l'Anno, i Secoli e le Ore. C'erano pure le stagioni: la Primavera incoronata di fiori, l'Estate nuda che portava ghirlande di spighe, l'Autunno imbrattato di uva calpestata e l'Inverno dai bianchi capelli ghiacciati.
Tramite questo accadimento, vengono spiegati diversi fatti: <<fu allora che il popolo degli Etiopi, per l'affluire del sangue a fior di pelle, divenne di colore nero>>, che la Libia, evaporata l'acqua, divenne deserto, o che il Nilo, spaventato, nascose il proprio capo e non si riuscì più a trovare.
Oltretutto questo mito è legato a un'altro, quello che riguarda la sorte delle Elíadi, sorelle di Fetonte. Una volta che il fratello fu sepolto, si disperarono per la sua morte, finché non si trasformarono in piante e le loro lacrime in ambra.
Trompe-l'oeil
Rappresentazione ingannevole di spazi o oggetti, tramite una meticolosa cura naturalistica o artifizi prospettici e illusionisti, tale da suscitare l'illusione di tridimensionalità.
Puó rappresentare natura morta (come statue, tende, balconcini) oppure puó servire a amplificare illusioriamente uno spazio interno.
2 novembre 1755, Hofburg, Vienna
Nasceva Maria Antonietta
Perció Ponge chiama sante le lumache. <<Ma sante in cosa? Nell'ubbidire precisamente alla loro natura. Conosci te stesso, quindi prima di tutto. E accettati quale sei. In accordo coi tuoi vizi. In proporzione con la misura di te>>.
-tratto da Italo Calvino, Perché leggere i classici
"Noi siamo fatti della stessa polvere di stelle di cui sono fatte le cose e sia quando siamo immersi nel dolore sia quando ridiamo e risplende la gioia non facciamo che essere quello che non possiamo che essere: una parte del nostro mondo."
Sette brevi lezioni di fisica, Carlo Rovelli
Ritratto, Hans Holbein
Cristina di Danimarca (1521-1590)
Figlia di Cristiano II di Danimarca e Isabella, sorella si Carlo V, e bisnipote di Caterina d'Aragona, fu una tra le candidate spose di Enrico VIII.
Avrebbe commentato che, se avesse avuto due teste, una l'avrebbe volentieri regalata al re. L'aneddoto, vero o falso che sia, dimostra che Enrico VIII stava acquisendo una certa fama (la prima moglie ripudiata, la seconda decapitata, la terza morta).
Le sei mogli di Enrico VIII, Antonia Fraser
Qui il suo ritratto è affiancato da quello di Beatrice d'Este, conservati nella Pinacoteca della Certosa di Pavia. Cristina di Danimarca, infatti, fu per un breve periodo sposata con Francesco II Sforza, diventando duchessa di Milano.
Il matrimonio fu celebrato per procura il 23 settembre 1533 e Francesco II morì nell'ottobre 1535.
Liebig collectible cards, Rainbow colours (1901)
The Liebig collectible cards were small illustrated cards that came as premiums in the packages of Liebig’s Extract of Meat, a popular beef extract produced by a German company starting in the mid-19th century.
Each set usually consisted of 6 cards around 7 × 10 cm, printed in beautiful chromolithography — a very colorful and detailed printing method.
Themes were educational and varied.
The Swan Maidens
Artist: Walter Crane (English, 1845-1915)
Date: 1894
Medium: Oil on canvas
Collection: Private Collection
Description
The myth of the swan maidens has been found in folklore under many different guises and within cultures across the globe. Tales of swan maidens stretch back to antiquity in Europe. Whilst many interpretations of the tale abound, the story follows that a hunter went down to a lake in order to shoot ducks. Instead of finding ducks he instead stumbled upon seven swan maidens, who had all removed their swan skins in order to swim in the lake. The hunter then proceeds to steal the skin of the youngest and prettiest maiden, who he then leads back to his cabin to make his wife. Though versions of the tale differ considerably, in most iterations the swan maiden finds her skin and flies back to her sisters, sometimes being followed by her contrite husband. Here Crane depicts the early part of the tale, as the seven swan maidens are shown bathing and in various degrees of transformation.
16 ottobre 1793
Alle 12:15 in Place de la Révolution (oggi Place de la Concorde) il boia, Charles Henri Sanson, cala la lama sul collo di Maria Antonietta.
Le sue spoglie, insieme a quelle di Luigi XVI, furono sepolte in una fossa comune. Nel gennaio 1815, il nuovo re, Luigi XVIII, si adoperó affinché il fratello maggiore e la cognata avessero degna sepoltura. Trasferì così i resti nella necropoli reale all'abbazia di Saint Denis.
▶️ monumento funebre a Maria Antonietta, Saint-Denis
Rosalie Lamorliere
La ragazza che fece da cameriera a Maria Antonietta alla Conciergerie, durante gli ultimi giorni dell'ex regina di Francia.
Icore
Era il sangue delle divinità: bianco, trasparente e velenoso per i mortali.
<<sgorgó l'immortale sangue della Dea, l'icore, che scorre nelle vene degli Dei beati; essi non mangiano pane, non bevono il vino rosso: per questo sono privi di sangue e vengono detti immortali>> (Iliade V, v. 339-342)
Santippe fu la moglie di Socrate. In un tempo in cui le donne erano sottomesse al volere degli uomini, ella si dimostró fiera e coraggiosa. Sono pochi gli aneddoti che sono giunti a noi, e quasi sicuramente sono stati manipolati fino all'esagerazione. Ad esempio, quello in cui rovesció una caraffa d'acqua in testa al marito perché, tornata da mercato con la spesa, il filosofo non l'aveva aiutata ma aveva continuato a discutere con i suoi allievi. Socrate replicó "Di che vi meravigliate? Dopo che Santippe aveva tuonato, era inevitabile che piovesse!"
Eleonora d'Este (1537-1581)
È conosciuta per esser stata la donna amata da Tasso. A lei e alla sorella Lucrezia dedicó la lirica O figlie di Renata.
Fu la nipote di Lucrezia Borgia e Alfonso d'Este I e del re di Francia Luigi XII e della regina Anna di Bretagna.
▶️ Monumento funebre di Luigi XII e Anna di Bretagna a Saint Denis, Parigi.
▶️ Ciocca di capelli di Lucrezia Borgia, Pinacoteca Ambrosiana, Milano