"Quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita ogniqualvolta il sole attraversa il cielo."
-Paulo Coelho, L'Alchimista
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"Quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita ogniqualvolta il sole attraversa il cielo."
-Paulo Coelho, L'Alchimista
“E adesso fino a quando?” le aveva domandato lui. Lei gli aveva risposto con un verso di Vinicius Morães: “L’amore è eterno finché dura”. Due anni dopo, era ancora eterno.
Gabriel Garcia Marquez, Dodici racconti raminghi
“Si muoveva fra la gente come un elefante invalido, con un interesse infantile per il meccanismo di ogni cosa, perché il mondo gli sembrava un immenso giocattolo a molla con cui si inventava la vita.”
Gabriel García Marquez, Dodici racconti raminghi
A volte
fra tanti sogni
se ne infila uno
che non ha nulla a che fare
con la vita reale
da Dodici racconti raminghi, Gabriel García Márquez
…dodici capolavori in scala ridotta che rimangono impressi a fuoco nella memoria…sospesi tra il surreale e il malinconico, alcuni corrono via veloci e rapidi come passi di un gatto, altri proseguono lenti, morbidi, dilatati….Dodici storie magnificamente narrate dal grande Gabriel García Márquez. Perché i suoi racconti sono “raminghi”? Perché l'autore colombiano li ambienta tutti lontano dalla sua terra natia. Roma, Barcellona, Parigi, Napoli, e altre ancora… tutte città delle quali Márquez ha respirato l'atmosfera, città nelle quali ha vissuto esperienze nuove, visto cose straordinarie, città che ha amato o odiato. Leggendo Márquez si ha l'impressione di essere noi stessi personaggi del suo racconto, marginali magari, come un passante che, attraversando una via o a colazione in un bar, assiste a quanto l'autore ci narra. La fluidità narrativa dell'autore è impareggiabile, per non parlare della capacità di trasmettere gli stessi sentimenti, le stesse angosce, che vivono i suoi personaggi…leggerlo per me è sempre un piacere….#ravenna #booklovers #instabook #igersravenna #instaravenna #ig_books #consiglidilettura #librerieaperte #poesia #gabrielgarciamarquez (presso Libreria ScattiSparsi Ravenna) https://www.instagram.com/p/ChTtIifogk6/?igshid=NGJjMDIxMWI=
"Scoprii che l’ossessione che ogni cosa fosse al suo posto, ogni faccenda a suo tempo, ogni parola nel suo stile, non era il premio meritato di una mente in ordine, ma tutto il contrario, un intero sistema di simulazione inventato da me per nascondere il disordine della mia natura. Scoprii di non essere disciplinato per virtù, ma per reazione alla mia negligenza, di sembrare generoso per nascondere la mia meschinità, di passare per prudente solo perché sono malpensante, di essere arrendevole per non soccombere alle mie collere represse, di essere puntuale solo perché non si sappia quanto poco mi importa del tempo altrui."
~Memoria delle mie puttane tristi - Gabriel García Márquez
“Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta - e sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere”.
Milan Kundera - L’identità
Contro l’identità - Francesco Remotti
“L'occhio è la finestra dell'anima, il fulcro della bellezza del volto, il luogo in cui si concentra l'identità di un individuo; ma allo stesso tempo è lo strumento che ci consente di vedere e che ha costantemente bisogno di essere deterso, inumidito, trattato con uno speciale liquido in cui è disciolta una determinata quantità di sale. Insomma lo sguardo, la cosa più meravigliosa che l'uomo possegga, subisce un'interruzione periodica, dovuta a un movimento meccanico di lavaggio. Come un parabrezza pulito da un tergicristallo. Al giorno d'oggi la velocità del tergicristallo si può anche regolare, in modo che fra un movimento e l'altro vi sia una pausa di dieci secondi – che è pressappoco, l'intervallo fra due battiti di palpebra.”
— Milan Kundera, L’identità
“In greco, «ritorno» si dice nóstos. Álgos significa «sofferenza». La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.”
— Milan Kundera, L’ignoranza
Il futuro non la interessava; voleva l’eternità; l’eternità è il tempo che si è fermato, che si è immobilizzato; il futuro rende impossibile l’eternità; lei voleva annullare il futuro.
(Milan Kundera, L’ignoranza)
Se un uomo fosse responsabile solo di ciò di cui è cosciente, gli idioti sarebbero assolti in anticipo da qualsiasi colpa. E invece, caro Flajsman, l’uomo ha il dovere di sapere. L’uomo risponde della propria ignoranza. L’ignoranza è una colpa.
Milan Kundera, Amori ridicoli
Quando le menti si cercano, i corpi sono solo in attesa di eventi.
Dorian Gray
“Quel che affascina è l'incertezza. La nebbia rende meravigliose tutte le cose”
— Oscar Wilde, dal capitolo “XVIII”, Il ritratto di Dorian Gray
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray. foto mia.
“A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo. Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me. E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro. Verresti?”
— Italo Calvino, Gli amori difficili (via drownedmind)
“Così aveva finito per pensare a lui come non si era mai immaginata che si potesse pensare a qualcuno, presagendolo dove non era, desiderandolo dove non poteva essere, svegliandosi d’improvviso con la sensazione fisica che lui la contemplasse nel buio mentre dormiva.”
— Gabriel Garcìa Marquez, “L’amore ai tempi del colera”, 1985.