Ci sono canzoni che hanno il sapore dei viaggi in macchina. Una linea bianca per separare due parallele nere destinate ad un senso unico. Noi al di sopra, e una città che dorme. Perché si tende a fotografare il dopo? Quando quello che resta sono le labbra screpolate e i muri ricostruiti. Sarebbe bello immortalare l'attesa in punta di piedi che scivola da un brivido all'altro. L'incertezza con la quale crollano tutte le dogane. Se fossimo una città saremmo l'eterna Berlino del muro. Farei mio ogni euro star se questo significasse litigare tutti i giorni con il tuo essere matematica. I sentimenti li lasciamo insieme al bagaglio a mano prima di passare al body scanner. E io che perdo la metrica di ogni verso tutte le volte che ti vedo sorridere. Abbiamo occhi diversi, così come i sogni che ci svegliano la mattina. Una vita da grande, il successo che meriti e una felicità cristallina. Io chiedo solo un altro paio d'ore in spiaggia, a spingerci sott'acqua e ricordarsi quant'è bello tornare a respirare. Amo così tanto le parole che quando sono davanti a te dimentico pure la grammatica del cuore.









