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Traffico. #barcolana #barcolana50 #giuforbarcolana #barcolanaiscoming #Trieste (presso Gulf of Trieste) https://www.instagram.com/p/Bn795rgiC_C/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1vp20hxebn61t
Barcolana is coming! 😍 Oh, se a qualcuno sto anno avanza un posto in barca lo riempio io volentieri 🙋♀️ Cucino per tutti anche per intolleranti, gente a dieta, vegani! #Trieste #latriestedigiu #barcolana #barcolana50 (presso Pier) https://www.instagram.com/p/Bnbmza-H4R3/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1s8wpiv6fy5iw
“ Suona solo per me, oh violino tzigano. Forse pensi anche tu a un amore laggiù sotto un cielo lontan. “
Se c'è una canzone che mi rimanderà per sempre a te è questa per come la intonavi e ne mimavi i passi, assieme però a tutte quelle di un'epoca che, nonostante tutto l'orrore si portasse dietro nei tuoi ricordi, sapevi raccontare con leggerezza, complice probabilmente il fatto che lì vi era racchiusa tutta la tua giovinezza.
A chi minimizza ricordandomi che tu sia arrivata fino a quasi 96 anni, come se non lo sapessi, manco rispondo. Fa male, fa male sempre, magari il dolore in questo caso fosse solo un numero che diminuisce maggiore è l'età di chi ci lascia.
Sono giorni di grandi e lunghi mal di testa questi, è come se qualcuno dentro di me volesse immagazzinare più ricordi possibili ora, anche e soprattutto i tuoi, e senza preavviso in certi momenti mi ritrovassi davanti una miriade di fotogrammi che mi intasano i pensieri fino alla saturazione. La testa davvero mi scoppia.
E’ strano come mi tornino alla mente anche tutti i momenti in cui gli altri nonni mi abbiano lasciato. Ricordo come fossero ieri quegli istanti, sono state età diverse, con reazioni altrettanto diverse. A 8 anni nonno Ermanno, del quale non ho mai veramente realizzato la morte, in fondo nel tempo mi è sempre sembrato di credere che lo avrei incontrato ancora da un momento all'altro attraversando la strada, mentre se ne andava a bere un calicetto in Bar Moderno fumando le sue MS. A 19 nonna Bibi, in un momento in cui lo scopo della vita era principalmente uscire e divertirsi con gli amici, il che forse mi ha aiutato a non piangere e rimurginare anche se negli anni ho ritrovato il suo volto diverse volte negli anziani che incrociavo al supermercato o in fila in posta e solo in quei momenti realizzavo che, cavolo, lei non c'era più. E a 35 tu. Si pensa che con l'età si accetti più facilmente l'inaccettabile ma io credo di no, si arriva solo con una consapevolezza più grande sul fatto che non siamo eterni, anche chi, come te, sembrava immortale. Quindi non so se fa più male, ma sicuramente sento un macigno molto più greve da digerire questa volta.
Ci sono un paio di cose che mi hanno colpito delle 24 ore che circondano il tuo andartene e su cui ritorno con la mente spesso. La mattina stessa Sadhguru, uno yogi indiano che seguo da diverso tempo, sui suoi profili social aveva scritto la frase “If you do not know how to address the most serious aspects of life lightly, life will sit heavy upon your heart”, che mi è rimbalzata in testa davvero tutto il giorno. La sera sono andata con un'amica a veder le stelle cadenti, ne è passata una di quelle grosse che incendiano il cielo e mi son ritrovata ad augurarmi di getto senza rifletterci dentro di me “Non voglio che soffra”. Dieci minuti dopo ha chiamato Giovanni dicendomi di rientrare ché l'ospedale aveva telefonato. Il fatto, però, che mi ha colpito di più è stato che, il giorno dopo, quelli dell'appartamento sotto il tuo abbiano appeso un fiocco azzurro fuori dalla porta e ho sorriso involontariamente, come se fosse il finale di un bel film.
Ciao noneta mia, ciao.
“ Questo tango è d'amor, ma il mio amore è lontano. Suona, suona per me pur se piango con te, oh violino tzigano. “
Lignano è cambiata eppur è sempre uguale. Guardo verso il mare dal Lido del Sole (♥️) e il colore degli ombrelloni immutato negli anni mi fa credere non sia cambiato nulla ma, se mi volto dando le spalle al mare, gli edifici che formano il nuovo skyline mi fanno capire che di acqua sotto i ponti ne è passata e tanta. Hanno messo una bella giostra a due piani a fianco a dove una volta c'era un parco con le giostre, mia Mecca serale delle vacanze negli anni '80, che mi sembrava un enorme Luna Park americano con tutte quelle luci e quei suoni. I negozi sono cambiati, i cinesi si son fatti strada anche qui, i locali aumentano, la panetteria Argento e il Tango Caffè ci sono ancora ma si sono fatti il lifting, la Salumeria da Luciano e l'enoteca Scarpa, invece, sembrano non invecchiare mai (rimettete le impronte per raggiungere Scarpa sul marciapiede per favore)... Avranno demolito il Mirò ma il Kursaal esiste e resiste assieme ad altre discoteche storiche sparse nella zona. Peccato che per strada nessuno abbia cercato di rifilarmi manco un flyer per la serata, sigh. Andare a Lignano è sempre bello anche se passeggiarci ora è un po' malinconico, se non altro le cartoline tette e culi ci sono ancora, mi fanno ancora ridere e continuo a chiedermi, forse più di allora, se ci sia qualcuno che le spedisce e un po' mi vien la tentazione di farlo io. Quando torno mi munisco di un paio di indirizzi che ho in mente. Ciao Lignano, a presto ♥️ (Comunque i colori reali sono una bomba in confronto ai filtri di Instagram) #lignano #giuloveslignano #lidodelsole (presso Lignano, Friuli-Venezia Giulia, Italy)
Il 1° Maggio 2008 in Italia usciva Iron Man, il primo film del Marvel Cinematic Universe, la più grande saga del testosterone di tutti i tempi... Il 25 Aprile 2018, Infinity War ha liberato tutti i bicipiti raccolti in questi dieci anni in un unico grande film/sagra... 🙌 NO SPOILER, grazie.
4 Likes, 1 Comments - Giu (@migiustifico) on Instagram: “Ogni volta che vedo le nuvole rosa spalmarsi sul cielo azzurro penso che stiano proprio bene…”
"Ho dimestichezza con la letteratura spagnola, con quella inglese e francese e nella mia biblioteca di 35.000 volumi c’è un po’ di tutto. Soprattutto saggi, libri di viaggi, annate di riviste di geografia. Sì, ho avuto una buona formazione classica, che peraltro non ho mai terminato, ma ho sempre preferito la letteratura avventuruosa di altri paesi. Quella italiana mi interessa meno, mi sembra di orizzonti più limitati, un po’ provinciale, soprattutto la narrativa. Insomma a Moravia preferisco Claudio Magris col suo Danubio, che evoca mondi fantastici e complessi."
Hugo Pratt in un'intervista apparsa sull'Unità il 21 Dicembre 1994
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Alla me bambina che derideva tanto i nonni, che non trovavano gli occhiali, con quel suono canzonatorio e irritante "ma nonna li perdi tutti sempre!" che solo un bambino che non sa un cazzo della vita e a cui nessuno ha chiesto niente sa emettere, vorrei dire :" Taci piccola stronza. Ché domani, sì domani, non nel mese del mai come ora credi, in una sera d'autunno, con tre paia di occhiali dispersi in casa, gli occhi stretti a fessura per mettere a fuoco lo schermo del pc e aumentare il tenore delle zampe di gallina, nella comoda posizione del loto che ha fatto perdere sensibilità a entrambi gli arti inferiori, ti tornerà tutta l'arroganza indietro sulla cervicale."
Essere altamente sensibili significa doversi difendere da un mondo pieno di spilli. Quali caratteristiche differenziano queste persone?
“Ammettere di essere soli è una delle cose più difficili da fare”, spiega Alain de Botton. “Ma la solitudine è senza dubbio meglio di una falsa compagnia e ci permette di sviluppare un nostro punto di vista senza limitarci a ripetere quello che pensano gli altri”. Leggi
:)
Dopo molti giorni in cui mi svegliavo di cattivo umore, con un peso nel petto, difficoltà a deglutire, senso di oppressione, una mattina mi sono svegliato chiedendomi: perché mi sveglio sempre di cattivo umore? E ancora: perché dovrei invece svegliarmi di buon umore? Ma soprattutto: cos’è il buono e il cattivo umore? Dove sta la verità dell’umore? Fingo di più quando sto di buono o di cattivo umore? E fingo rispetto a cosa? Rispetto alla realtà del mio umore, o rispetto alla fisionomia oggettiva della realtà che mi circonda?
Di tutte le cose che ho letto nel tempo sull’argomento, questa di Andrea Pomella è la cosa scritta meglio, perchè identifica e spiega alla perfezione ogni stato, azione, sentimento di chi la vive in prima persona.
A tutti quelli che vi si ritroveranno in ogni virgola e a tutti quelli che vogliono perdere dieci minuti per capire di più che cosa succede nella mente di un depresso...
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E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. Una volta era il giorno più bello dell’anno. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. Una volta era il mio giorno dell’anno. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. Era il giorno che come ogni anno spaccava l’anno a metà. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. Ora è solo un altro giorno passato, di un altro anno passato. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ un giorno che voglio far finta non esista più. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. Chissà se un giorno cambierò di nuovo idea. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro. E’ solo un giorno come un altro.
“Credo che sia giunta l’ora di mettere un po’ in ordine la sua vita, sir”
“Hai ragione, Lloyd. Fai chiamare la cameriera” “Credo debba occuparsene personalmente, sir” “È tutto così sottosopra che non saprei da dove iniziare, Lloyd” “Direi dal timore di come potrebbe finire, sir” “Fammi portare degli scatoloni, Lloyd” “Immediatamente, sir”
Sono stufa di cercare illuminazioni nei peluche con cui condivido il cuscino, è tempo di avere un maggiordomo saggio.
Se l'azienda volesse sponsorizzarmi un giro col #fratino intorno al mondo io sono qua eh! Sono fedele al marchio fin dalla più tenera età, grande consumatrice in tutte le stagioni e in qualunque momento della giornata. #fratinoontour #fratinosummertour #fratino2017 #salvore #savudrija (presso Savudrija)
Friends?
Quanto mi manca avere un gruppo di amici con cui progettare una vacanzina, o anche solo una serata, o una gita fuori porta la domenica. Mi manca tanto.
Son cresciuta con l’idea che l’amicizia fosse una delle cose più importanti della vita, che andasse coltivata sempre, bisognasse darle spazio, se no sarebbe morta in poco tempo. Se incontrassi la me diciottenne o comunque di quelli anni lì le direi di non affannarsi troppo ad esserci per certe persone perché tanto le amicizie muoiono lo stesso se c’è un desiderio di portarle avanti a senso unico.
Qualche anno fa pensavo ci fossimo compattati in un gruppetto di persone simpatico ed unito. Non racchiudeva tutti i miei amici ma con quel gruppetto ci si sentiva e vedeva in blocco. Era bello. Poi nel giro di poco tempo ho scoperto che ad unirci era solo lo stesso leitmotiv delle serate: l’alcol. Al di fuori di quello il nulla. E ci si è disgregati in poco tempo, che a posteriori è stata una conseguenza più che logica. Che tristezza.
Passata una certa età la situazione pare peggiori ancora. Sembra che se hai figli devi uscire solo con gente che ha figli, pure se ti stanno leggermente sui coglioni. Perché se tra figli giocano va bene così. Se sei single invece devi schifare i bambini sempre e comunque. All’aperitivo, al ristorante, coi moccoli, i bambini rompono i coglioni. Una via di mezzo esiste? Esiste eccome, ci mancherebbe, ma sta evitando di incrociare la mia strada mi sa.
A momenti, più in passato onestamente, ho pensato di non essere abbastanza per certe persone, e mi colpevolizzavo se mi mettevano nell’angolo. Poi va be, un minimo di autostima e amor proprio me lo son fatta crescere pure io, e che cazzo. Non che ora non resti basita davanti a certi comportamenti e opportunismi eh, a volte ci pure soffro ma non perché mi autoaddossi qualche genere di colpa, più perché non comprendo come certi riescano ad essere così menefreghisti con i sentimenti altrui. Poi mi passa per la mente questa frase “Prima di diagnosticarti depressione o bassa autostima, assicurati di non essere semplicemente circondato da stronzi. William Gibson”, penso “Be effettivamente…”, mi sistemo a stella nel letto e buonanotte.