Una volta sognavo di essere come te..ora spero di non diventarci.
Ti voglio bene
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@millyceres
Una volta sognavo di essere come te..ora spero di non diventarci.
Ti voglio bene
Se mi dovessero chiedere di descrivere l’amore, gli ripoterei l’immagine dell’armadio in camera mia, dove avevo attaccato i disegni dei fiori un po macabri che facevo quando stavo male e con un dito gli indicherei un post-it giallo, quello che hai appeso, con disegnato un annaffiatoio.
L’odore della sua pelle mi scalda le vene.
Non so come spiegarlo, ma quando stavamo assieme riusciva a non farmi percepire i miei difetti come tali, attraverso i suoi occhi, le mie crepe sono spiragli di luce.
My life
Forse non erano farfalle, era una tensione diversa, che prendeva tutta la parte nervosa, ma c’era una quiete che mi faceva abbassare le difese e pensavo “si sta bene a schiena scoperta, starei qui ancora un po’, mi ci potrei abituare”
Che ne presi due di pastiglie, e non sognai.
Io odio non sognare, ma forse mi da più fastidio non dormire.
Mi domando quando, smetterò di prenderle.
Quando, ad un continuo susseguirsi di delusioni, ti resta solo tua forza per rialzarti.
Il peso dei pensieri
Appoggiasti la testa appena sopra la spalla. Non sapevo esattamente cosa pensare. Non sapevo cosa volessi da me. Non sapevo se fosse un tuo modo di fare, dal momento che la notte l’avevi passata affianco ad un’altra persona.
Sembrava tutto un gioco, e magari lo era, ma capii che quel gioco mi avrebbe fottuta nel preciso istante in cui mi accorsi che stavo controllando il respiro. Ho ancora l’immagine impressa, a fissare il soffitto, sperando di fare il meno rumore possibile. Nella testa solo un “non ti agitare, non ti agitare, non ti agitare..”.
Chi te l’ha dato il permesso poi, di appigliarti così, senza chiedere.
Mi sarebbe piaciuto scivolare con la punta delle dita lungo il tuo braccio, ma mi servivano per restare aggrappata alla realtà.
Io già lo sapevo, come sarebbe andata a finire, l’unica variabile erano i tuoi pensieri.
Ora sto qui, a immaginare di sfiorarti il viso, e far combaciare le nostre labbra.
Avrei voluto appoggiare la mia testa alla tua, ma avevo paura che miei pensieri potessero arrivare a disturbarti.
Non pensavo mi si sarebbe creata nuovamente l’assenza di una voce.
Vorrei dirgli che mettersi un anello al dito non significa iniziare a leggere nella mente dell’altra persona, quindi di non dimenticarsi mai di comunicare.
Pensiamo che più tempo passiamo con una persona più conosciamo cose di lei..be forse da una parte si..ma dall’altra secondo me rischiamo di iniziare a darle per scontato. Che se ha sempre preso il caffè con lo zucchero e un giorno non lo vuole non è che per forza è successo qualcosa, ma magari semplicemente non gli andava.
Dare per scontato è l’errore più grave e più facile che possiamo fare.
Non dimenticate mai di dirvi le cose, sposandovi non avete acquisito un nuovo potere, ma avete deciso di prendervi l’impegno di esserci sempre l’uno per l’altro..quindi parlatevi, perché la comunicazione è il tesoro più grande che potete coltivare assieme.
Anche ieri ho fatto la mia dose di casini, forse non dovrei inserirmi nelle vite altrui…ma come faccio a stare zitta quando vedo due persone che non si capiscono..mi sembra uno spreco..
Poi arriva st’altro e mi dice di farmi i cazzi miei…i cazzi miei…credo che nessuno me l’abbia mai detto…non sono molto loquace di persona con estranei quindi raramente arrivo a parlar troppo…
Farmi i cazzi miei…ci ho pensato tutto il giorno…pensavo di esser migliorata…forse mi sbagliavo..
Inizi stellari 🔥