Alcune cose entrano nelle nostre vite per lo spazio di un respiro. E dobbiamo lasciarle andare per consentire loro di illuminare un altro cielo.
Renee Ahdieh - La moglie del Califfo
Not today Justin

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Three Goblin Art

❣ Chile in a Photography ❣
EXPECTATIONS

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Love Begins

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Alcune cose entrano nelle nostre vite per lo spazio di un respiro. E dobbiamo lasciarle andare per consentire loro di illuminare un altro cielo.
Renee Ahdieh - La moglie del Califfo
Non esiste cosa più inebriante dal creare qualcosa dal nulla. Partendo soltanto da se stessi.
Rainbow Rowell - Fangirl
A volte ho la sensazione di non trovarmi qui e di essere un frammento della mia immaginazione. Ci sono giorni in cui i miei legami con la terra mi sembrano così labili che i fili che mi tengono fissata al pianeta sono sottili come una ragnatela, come zucchero filato. Una violenta folata di vento potrebbe staccarmi del tutto, sollevandomi e facendomi volare via, come un seme di tarassaco.
Gail Honeyman - Eleanor Oliphant sta benissimo
È curiosa, la facilità con cui l’amore può trasformarsi in odio. È come lanciare in aria una moneta. Può atterrare su un lato come sull’altro. Testa o croce. Odio o amore. In mezzo non c’è niente.
Felicia Yap - Un giorno solo
«Ma davvero pensi che volessero morire?» avevo chiesto a Nicolas spostando il foglio dalla mia faccia. «Nessuno si suicida perché vuole morire». «E allora perché?» «Perché vuole fermare il dolore».
Mary Barbara Tolusso - L'esercizio del distacco
Su di noi, la morte conosce tutto, e forse è per questo che è triste. Se è vero che non sorride mai, è solo perché le mancano le labbra, e questa lezione di anatomia ci dice che, al contrario di ciò che ritengono i vivi, il sorriso non è una questione di denti.
Jose Saramago - Le intermittenze della morte
Realmente, non c'è al mondo niente di più nudo di uno scheletro.
Jose Saramago - Le intermittenze della morte
A proposito, non resistiamo a rammentare che la morte, di per sé, da sola, senza alcun aiuto esterno, ha sempre ammazzato molto meno dell'uomo.
Jose Saramago - Le intermittenze della morte
Leggere un libro, almeno per quel che mi riguarda, è come viaggiare in un mondo che appartiene a qualcun altro. Se è un buon libro, ti ci senti a tuo agio, sei quasi ansioso di capire che cosa c'è lì in serbo per te, cosa troverai dietro l'angolo. Se è un libro scadente, è come trovarsi a Seacaucus, New Jersey: c'è puzza e ti piacerebbe essere altrove, ma dato che ormai sei in viaggio, alzi i finestrini e respiri con la bocca finchè non ne sei uscito.
Jonathan Carroll - Il paese delle pazze risate
Piangevamo perché avevamo perduto qualcosa e trovato qualcos’altro. E perché è doloroso, sia perdere che trovare. E perché sapevamo che cosa avevamo perduto, ma non eravamo ancora capaci di definire a parole quello che avevamo trovato.
Janne Teller - Niente
Non avevo ancora scavato le mie fondamenta e già mi credevo la statua di me stesso.
Daniel Pennac - La lunga notte del dottor Galvan
Una volta James Lowe gli aveva detto che un cane non è necessariamente un cane. È solo un nome, come anche cappello, o congelatore. Forse, aveva aggiunto, in realtà un cane è un cappello. «Ma come può un cane essere un cappello?» aveva domandato Byron. Stava immaginando il berretto da Sherlock Holmes di suo padre al guinzaglio e la cosa lo confondeva. «Sto soltanto dicendo che cappello e cane sono due parole che sono state scelte da qualcuno. E se sono soltanto parole che ha scelto qualcuno, è ragionevole pensare che possano essere quelle sbagliate. Solo perché abbiamo dato a tutti un nome unico, questo non significa che tutti i cani siano realmente tali.»
Rachel Joyce - Il bizzarro incidente del tempo
Nessuno ti può costringere a commettere il male. Il male è dentro di te, e tu l'hai assecondato. Gli uomini lo asseconderanno sempre.
John Connolly - Il libro delle cose perdute
Ma più ancora temevo la morte di altri. Non li volevo perdere, e mentre erano in vita ero preoccupato per loro. A volte penso che mi tormentassi talmente tanto all'idea di perderli da non provare un vero piacere per il fatto che esistevano.
John Connolly - Il libro delle cose perdute
Prima di ammalarsi, la madre aveva spesso ripetuto a David che le storie erano vive. Non lo erano nel modo in cui lo erano le persone, o anche i cani o i gatti. Le persone erano vive che si scegliesse di notarle oppure no, mentre i cani tendevano a farsi notare se decidevano che non gli stavi prestando sufficienti attenzioni. I gatti, dal canto loro, erano bravissimi a fingere che le persone non esistessero affatto quando gli conveniva, ma quella era un'altra faccenda. Le storie erano diverse: prendevano vita nel raccontarle. Senza una voce umana che le leggesse, o due occhi sgranati che le seguissero alla luce di una torcia elettrica sotto una coperta, non avevano una vera e propria esistenza nel nostro mondo. Erano come semi nel becco di un uccello, in attesa di cadere a terra, o come le note di una canzone su uno spartito che bramavano l'arrivo di uno strumento che facesse vivere la loro musica. Giacevano inermi, sperando che si presentasse l'occasione di emergere. E una volta che qualcuno cominciava a leggerle, potevano mutare e, mettendo le radici nell'immaginazione, trasformare il lettore stesso. Le storie volevano essere lette, bisbigliava la madre di David. Ne avevano bisogno.
John Connolly - Il libro delle cose perdute
Ami una persona per cinquant’anni e poi lei muore. La gente descrive il dolore come un senso di vuoto, ma non è affatto un vuoto. È un pieno. È pesante. Non è un’assenza da riempire. È un peso da trascinare. La tua pelle è infilzata da arpioni incatenati a grezze pietre formate da tutti i futuri che pensavi di avere. Come impedisci a cinquant’anni di amore di inacidire e degenerare in un morso di serpente in grado di trasformare il tuo cuore nel nemico che pompa veleno nelle tue vene?
Elan Mastai - Tutti i nostri oggi sbagliati
Ricordo la prima volta che mi resi conto, da piccolo, che di un albero è visibile solo la metà superiore, che le radici nel suolo sono pari ai rami nel cielo, che c’è un’intera metà sommersa. Ho impiegato molto di più, arrivandoci solo in età adulta, a capire che lo stesso vale anche per le persone.
Elan Mastai - Tutti i nostri oggi sbagliati