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@monellaccio19
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BEATI I "TERRAPIATTISTI" CHE NON HANNO NESSUNO...AL PIANO DI SOPRA!
Avete presente quel "grande mistero" che unisce l'umanità intera, specialmente chi vive in condominio come il mio amico che ormai ha sviluppato l'udito di un supereroe della Marvel a forza di subire il piano di sopra? Scordatevi le normali pantofole, perché i vicini lassù si muovono rigorosamente calzando pesantissime scarpe ferrate con tanto di catene trascinate sul pavimento, oppure un paio di comodissime ciabatte in cemento armato (ottime per l'isolamento termico, un po' meno per la pace dei sensi), per non parlare dei grandi classici intramontabili come gli zoccoli olandesi in puro legno massello usati per fare tip-tap alle tre del mattino. Ma il vero capolavoro del rumore condominiale si nasconde nell'ombra, dove una fauna misteriosa composta da cani a otto zampe corre senza sosta da una stanza all'altra, alternandosi con sessioni olimpiche di bocce e gare di biglie sul parquet con palline di tutti i tipi, inclusa una simpatica mina sottomarina chiodata che rotola allegramente fino all'alba, il tutto mentre i proprietari dell'appartamento decidono che la notte è il momento perfetto per i traslochi notturni e per riorganizzare l'arredamento spostando armadi giganteschi da una parete all'altra giusto per vedere come stanno con la luce della luna! Se vi sentite soli nell'universo, alzate gli occhi al soffitto: la vostra personale ditta di demolizioni condominiali è sempre attiva e pronta a ricordarvi che lassù, qualcuno vi ascolta... e vi calpesta!
Ora sono in aspettativa...avete visto mai?
RAGA'...E' LEGGENDA SOLO LEGGENDA. NON BADATE AL TITOLO...
"Camminerò sempre a testa alta"... sì, certo, più che altro per controllare che non arrivi un attacco improvviso di cervicale. E sul fatto che "arrendermi non farà mai parte di me", siamo d'accordo, specialmente quando si tratta di finire l'ultima fetta di torta in frigo o di lottare contro il telecomando che è scivolato dietro il divano. Lì sì che si combatte anche quando si hanno poche forze! La verità è che a una certa età la vera "Leggenda dei Sogni Eterni" è riuscire a farsi una notte di sonno filata senza svegliarsi con un dolore articolare non identificato. Fino ad allora, continuiamo a camminare fieri e a testa alta... sperando solo di non inciampare, che a rimettersi in piedi ci si mette un po' più di tempo!
E modestia a parte, io sono molto esperto, specialmente su tutto ciò che mi riguarda.
Bravo lui! Mica fesso! Non sa che c'è chi offre di più? Per chi fosse interessato, so di un grande maestro che offre lezioni di sesso: le prime tre sono gratis!
Che faccio? Mi arruolo?
So che siete tutti d'accordo e in questo momento tutti a incitarmi: "Arruolati, arruolati!". So pure però che lo fate con altri scopi: "Togliti dalle scatole, sparisci per sempre e...arruolati!".
Il passato torna sempre a...scuotere i ricordi
Trovo che questo aforisma sia straordinariamente potente perché fotografa l'essenza stessa dell'infanzia e, al tempo stesso, lancia una critica silenziosa ma feroce ai nostri giorni. Quel "niente" non era un vuoto privo di valore; era un pezzo di gesso, un cortile sgangherato, un pomeriggio d'estate che sembrava infinito. Non avevamo bisogno di schermi accesi, notifiche perenni o costosi oggetti tecnologici per sentirci vivi. Bastava l'immaginazione per trasformare una strada grigia in un regno di avventure, dove quel "niente" materiale diventava il "tutto" emotivo: pura libertà, gioco, condivisione e spensieratezza. Oggi viviamo nell'era dell'iper-connessione e dell'abbondanza, dove siamo letteralmente sommersi dalle cose, eppure spesso ci sentiamo terribilmente vuoti. Abbiamo invertito la formula: oggi abbiamo "tutto", ma quel tutto a volte rischia di lasciarci in mano un pugno di "niente". Questa frase ci invita a fare un passo indietro, a ricalibrare la nostra bussola interiore e a chiederci se non sia il caso di riscoprire il valore della sottrazione, ricominciando a meravigliarci per le piccole cose autentiche, le uniche capaci di riempirci davvero l'anima.
IL TEMPO CAMBIA LA NOSTRA VITA E LE NOSTRE ABITUDINI
Stanno chiudendo tutti i negozi di vicinato, tutti quei punti di riferimento che nel lungo tempo hanno provveduto ai nostri bisogni e alle nostre necessità. In particolare mi riferisco alle salumerie, ai panifici, alle macellerie e alle drogherie. I beni di prima necessità provenivano proprio da questi negozi "abbasso a casa". Poi sempre nei quartieri v'erano tanti altri negozi, insomma ognuno "vicino" a casa trovava di tutto e, a meno che non si cercasse qualcosa di particolare e ricercato, si provvedeva andare "in centro". Vi invito a notare le tre frasi virgolettate, esse fotografano la condizione che dall'immediato dopoguerra, abbiamo vissuto più o meno tutti, fino all'apertura delle prime grandi strutture negli anni'60 e poi fino a giungere, lentamente e inesorabilmente, ai grandi centri commerciali vasti e incontenibili. Così oggi, pochi hanno resistito e ormai non solo quelli che abbia citato per le prime necessità, ma tutto il commercio di vicinato ha o sta chiudendo i battenti. Una fine prevista e nota, una situazione che non poteva durare per le sue dinamiche, a lungo. Oggi, non solo le grandi strutture dove si trova dall'ago alle pompe funebri, ma "on line" c'è la grande e definitiva offerta per tutto ciò che occorre e in tempi ristrettissimi. Abbiamo preso atto tutti, siamo felici e contenti e non ci interessa se molte aziende anche centenarie abbiano dovuto chiudere i battenti. Oggi va così, domani non lo so, posso desumerlo, posso ipotizzare, ma se le cose dovessero prendere una brutta piega come questa che vi mostro...allora mi chiudo in un doveroso silenzio.
Ha ragione Marco Ferradini con la sua celebre canzone "Teorema": "...Cerca di essere un tenero amante Ma fuori dal letto nessuna pietà..."
Con Bebu Silvetti e il suo celeberrimo "Spring Rain", vediamo se il bel tempo si decide a rimanere con tutti noi. Buona domenica a tutti.
Aspe'...mo' mi vado a cercare.
250 Mi piace!
Sapeste quante volte mi sono beccato quel "No, sei brutto" . Tutte le volte che per una qualsiasi ragione devo porre la domanda "Vuoi che accendo la luce?", mi becco la risposta e la risata che l'accompagna! Il problema è che mi sto convincendo che sono brutto veramente!
I miti sono tali perché si radicano nei nostri cuori con le loro interpretazioni magistrali. Provate a dimenticare più che a ricordare...Aznavour.
Grazie a tutti coloro che mi hanno portato a 250 Mi piace!
Come era verde la mia valle. Eppure ci ho lavorato tanto e non mi pento di nulla
Non cancello nulla di questa mia vita. Ogni singola virgola, ogni colpo di testa e ogni batosta mi hanno reso esattamente la persona che sono adesso. Certo, a guardarsi indietro c'è da chiedersi come io sia ancora tutto d'intero, ma il pacchetto è questo. Le cose belle mi hanno insegnato ad amare la vita, ad apprezzare i momenti leggeri e a sorridere quando tutto gira per il verso giusto. Le cose brutte, invece, mi hanno insegnato a saperla vivere: a incassare il colpo, a capire come gira il mondo e, soprattutto, a sviluppare quel pizzico di sano cinismo che serve a sopravvivere alle giornate no. In fin dei conti, se fossi stato impeccabile, oggi sarei di una noia mortale. Quindi mi tengo tutto, cicatrici e risate comprese, e vado avanti a testa alta.
Ciao pugliese non riesco a comunicare con te come si fa a bloccare un post e vietare l'accesso. qual'è il simbolo ??
comunichiamo da anni volevo salutarti !!!
Ciao, io sono Carlo e sono un imbranato come te, nel senso che non so come bloccare un post. Vedo che hai pubblicato quindi sei esposto e va bene così. Io con pazienza e ostinazione da solo (azz) sono riuscito a procedere senza alcun aiuto provando, riprovando e...sbagliano però credimi, ci ho messo pochi giorni a entrare nell'ingranaggio. Dai forza e pazienza...insisti e ci riuscirai. Buon lavoro e a presto....fammi sapere.
Intanto, grazie a un vecchio amico da cui ho ricevuto l'opportuno suggerimento: guarda il post, in alto a destra vi sono tre puntini orizzontali....scegli il da farsi.
Ciao